Indie-eye – Cinema – Rivista di Critica Cinematografica

"Il 66° Taormina FilmFest è già pronto ed è stato confezionato con gli standard qualitativi che sono propri a un festival internazionale da annoverare tra i più longevi eventi cinematografici europei e nazionali In ottemperanza allo stato di emergenza già proclamato dal Consiglio dei Ministri, non intendiamo incentivare assembramenti di pubblico e presenze internazionali" Sono parole di Lino Chiechio, general manager del Taormina FilmFest 

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Fatti eccezionali e allarmanti come l’emergenza epidemiologica Covid-19, costringono anche il 66/mo Taormina FilmFest ad una sospensione momentanea delle attività. La nuova edizione, già calendarizzata tra il 28 giugno e il 4 luglio, non potrà avere luogo.

Il 66° Taormina FilmFest è già pronto ed è stato confezionato con gli standard qualitativi che sono propri a un festival internazionale da annoverare tra i più longevi eventi cinematografici europei e nazionali – dichiara il general manager Lino Chiechio – In ottemperanza allo stato di emergenza già proclamato dal Consiglio dei Ministri, non intendiamo incentivare assembramenti di pubblico e presenze internazionali“.
Contingenze drammatiche come questa, invitano tutti i festival internazionali ad una seria assunzione di responsabilità.

Su indie-eye abbiamo monitorato e stiamo monitorando la situazione globale, per quanto riguarda i festival di Cinema, raccontando e comunicando soluzioni alternative. Quando queste soluzioni non sono possibili, come per esempio la totale conversione digitale di un evento, il rinvio sembra l’unica opzione possibile.

“Mossi da senso di responsabilità – dice la direzione del festival – in pieno accordo con quanto dichiarato nei giorni scorsi dal sindaco di Taormina Mario Bolognari, l’azienda leader nel broadcasting video – guidata da Lino Chiechio e Maria Guardia Pappalardo – e la Produzione diretta da Marco Fallanca, con la Direzione Artistica di Leo Gullotta, Francesco Calogero e Francesco Alò, ritengono opportuno rinviare a data da destinarsi la kermesse, finalmente riportata ai fasti e alla competitività che le sono propri al termine dello scorso florido biennio”