{"id":10098,"date":"2012-02-14T01:52:27","date_gmt":"2012-02-13T23:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=10098"},"modified":"2012-02-14T01:52:27","modified_gmt":"2012-02-13T23:52:27","slug":"berlinale-62-concorso-meteora-di-spiros-stathoulopoulos-grecia-germania-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/berlinale-62-concorso-meteora-di-spiros-stathoulopoulos-grecia-germania-2012.html","title":{"rendered":"Berlinale 62 \u2013 Concorso &#8211;  Meteora di Spiros Stathoulopoulos (Grecia, Germania 2012)"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10099 alignleft\" title=\"meteora\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/meteora.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"253\" \/>Il misticismo religioso \u00e8 il tema scelto dal giovane regista greco <strong>Spiros Stathoulopoulos<\/strong> per <strong>Meteora<\/strong>, film in competizione alla Berlinale 62. Meteora \u00e8 un complesso di monasteri ortodossi sospesi sulla sommit\u00e0 dei monti della Tessaglia. In questo scenario si sviluppa la storia tra un monaco greco e una suora russa. Rintanati all\u2019interno dei loro monasteri, conducono le loro giornate tra preghiere a dio, vita monastica e sporadiche visite in paese. Questa ripartizione dello spazio tra alto, medio e basso viene sfruttata da Stathoulopoulos per la raffigurazione dell\u2019arbitrariet\u00e0 del peccato. Tramite le discese dei protagonisti e i loro successivi incontri, il regista arriva infatti a problematizzare la spiritualit\u00e0 nella forma pi\u00f9 dogmatica ed estrema. Dapprima amici e confidenti, i due monaci combattono una disperata lotta tra il voto di castit\u00e0 e la passione; un conflitto che li condurr\u00e0 alla scoperta del corpo e alla consumazione di un rapporto carnale. Il metodo di rappresentazione di Stathoulopoulos \u00e8 di approccio formalista. Estremamente ricercato nella riproduzione di un mondo antico e immateriale, il regista elabora l\u2019ascetismo, elemento costitutivo della trama, come linguaggio filmico. Innanzitutto, come gi\u00e0 \u00e8 stato spiegato, riprende la trinit\u00e0 come elemento strutturale della sceneggiatura. In secondo luogo esplora l\u2019iconografia religiosa in chiave narrativa: all\u2019arte bizantina si ispirano infatti le animazioni (su legno) che arricchiscono l\u2019apparato testuale del film e che raccontano della perdizione dei due protagonisti. Inoltre adotta la stessa spiritualit\u00e0 dei personaggi nelle scelte di regia. Da quest\u2019ultimo fattore dipende la straordinaria forza espressiva delle scene principali: i turbamenti interiori dei protagonisti sono resi in maniera evocativa come voci fuori campo; nei momenti pi\u00f9 lubrici il corpo non viene mai riproposto per intero, ma censurato dalla rigidit\u00e0 di qualche lembo di tonaca. La castit\u00e0 morale dei personaggi diventa quindi una scelta formale, il cui scopo \u00e8 ricreare l\u2019effetto di sensazioni mai esperite prima: una verginit\u00e0 che si perde nella mente dello spettatore prima ancora che sullo schermo. La rappresentazione del piacere \u00e8 resa anche dalla particolarit\u00e0 del setting: il talamo dei due amanti \u00e8 infatti un\u2019insenatura rocciosa tra le montagne di Meteora. Proprio per mezzo di questa immagine, Stathoulopoulos lascia che l\u2019allegoria iconografica conduca a termine il racconto elegiaco: per mezzo delle animazioni simula un inabissamento volontario dei due protagonisti gi\u00f9 per le viscere della terra fino all\u2019inferno. Laggi\u00f9 sta il corpo morente di Cristo, che sono i due monaci ad affiggere alle travi della croce. Il sangue che ne sgorga \u00e8 il simbolo della loro scelta, della loro nuova vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-10099 alignleft\" title=\"meteora\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/meteora.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"253\" \/>Meteora \u00e8 un complesso di monasteri ortodossi sospesi sulla sommit\u00e0 dei monti della Tessaglia. In questo scenario si sviluppa la storia tra un monaco greco e una suora russa, la recensione di Davide Minotti da Berlino 62&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[132,135,19,10,8],"tags":[],"class_list":["post-10098","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-berlinale2012","category-berlino-62-concorso","category-news","category-recensioni","category-strana-illusione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10098"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10098\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}