{"id":1022,"date":"2008-08-26T16:39:43","date_gmt":"2008-08-26T14:39:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=1022"},"modified":"2015-04-20T15:08:22","modified_gmt":"2015-04-20T13:08:22","slug":"arcana-di-romolo-grano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/arcana-di-romolo-grano.html","title":{"rendered":"Arcana &#8211; di Romolo Grano: la recensione della colonna sonora"},"content":{"rendered":"<p>Se <strong>Arcana<\/strong>, il film di Giulio Questi che presto rivedremo a Venezia 65 in un&#8217;edizione integrale con il montaggio originale voluto da Kim Arcalli, \u00e8 opera oscura e maledetta anche per la sua storia produttiva, le musiche scritte da <strong>Romolo Grano<\/strong> hanno sofferto di un riflesso ancora pi\u00f9 negativo; pubblicate su vinile <strong>Pegaso<\/strong>, piccola etichetta con un catalogo complessivo di una decina di titoli, non vedono una regolare distribuzione, tanto che le copie di Arcana che circolano tra i collezionisti compresa quella in nostro possesso, sono di origine non commerciale e destinate ad un utilizzo promozionale.<\/p>\n<p>Romolo Grano \u00e8 un compositore attivo in tutto l&#8217;arco degli anni &#8217;70 e compone prevalentemente per produzioni di destinazione televisiva ad eccezione di <em>\u00c7a ira (Il fiume della rivolta)<\/em>\u00a0il film diretto da Tinto Brass nel 1964.\u00a0Sue le musiche composte per alcuni tra i pi\u00f9 noti sceneggiati prodotti in Italia tra cui <em>Le montagne della luce<\/em>, <em>Ho incontrato un ombra <\/em>per cui collabora insieme a Berto Pisano, <em>Petrosino<\/em>, <em>La parola &#8211; il fatto<\/em>, <em>Nero Wolfe <\/em>in un tema dissonante ed <em>estremo<\/em> insieme al grande Nunzio Rotondo, <em>Futili motivi<\/em>, <em>La Donna di Quadri<\/em>, <em>Il Tenente Sheridan<\/em>, e i pi\u00f9 noti <em>Il segno del comando <\/em>(il tormentone <em>cento campane<\/em> interpretato anche da Lando Fiorini) e <em>L&#8217;amaro caso della Baronessa di Carini<\/em>.<\/p>\n<p>Grano \u00e8 abilissimo orchestratore e si muove su un solco abbastanza sicuro, mescolando intuizioni Umilianesche e Morriconiane nella resa di una serie di temi che giocano immediatamente sull&#8217;impatto e l&#8217;effetto melodico; in questo contesto si innesta una personale ricerca\u00a0sulla tradizione popolare\u00a0che probabilmente \u00e8 ben rintracciabile e memorizzabile nella <em>Ballata di carini<\/em>, Walzer inquietante e dall&#8217;incedere popolaresco che saccheggia a piene mani dal Dmitrij \u0160ostakovi\u010d del\u00a0<em>Waltz n.\u00a02 from jazz Suite;<\/em> tanto per intenderci, lo stesso utilizzato da Kubrick per Eyes Wide Shut.<\/p>\n<p>Arcana, realizzato con la direzione orchestrale e\u00a0gli arrangiamenti di Berto Pisano\u00a0\u00e8 a nostro avviso e senza troppi indugi il capolavoro di Romolo Grano proprio nell&#8217;equilibrio tra l&#8217;elemento folk e quello orchestrale. La traccia pi\u00f9 nota dell&#8217;intera colonna sonora \u00e8 <em>Tarantata<\/em>, inserita in posizione centrale nel film di Questi, questa incessante e feroce danza rituale ha fatto da vampiro ontologico sul lavoro di Grano che riserva invece altre derive interessanti. <strong>La title track<\/strong>, definita come <em>composizione in tre movimenti per grosso organico<\/em> ha uno straordinario impatto soul-prog trascinato da un hammond e montato su un incedere marziale, mentre i cori disegnano delle astrazioni jazzistiche insieme all&#8217;orchestra che pur alludendo ad un&#8217;intera stagione Italiana di musica per il cinema, procede con una forza orginale assolutamente unica; il brano, riutilizzato dalla RAI in modo anonimo per commentare la sigla di un rotocalco, delinea uno dei due percorsi entro cui si muove Arcana, in bilico tra impatto e astrazione\u00a0 vira al centro verso una rielaborazione popular del &#8220;minimalismo&#8221; settecentesco; davvero irresistibile nel\u00a0far coesistere un magma di influenze dentro un involucro solido e potente.<\/p>\n<p>Tracce come <em>Introversione<\/em> e <em>Sacro e Profano, <\/em>descritta per l&#8217;uso\u00a0da libreria sonora come &#8220;Musica particolarmente efficace in situazioni surreali, soprannaturali, non terrestri&#8221;,\u00a0spostano l&#8217;asse verso\u00a0una valenza astrale che si dibatte tra archi e percussioni in una tensione senza fine che trova il suo episodio pi\u00f9 compiuto nella bellissima <em>Percezioni Extra sensoriale<\/em>, estremo cromatismo di viola, flauto, percussioni e un vibrafono che occupa il 70 per cento del brano.<\/p>\n<p>In mezzo a tutto questo, oltre alla bellissima title track, <em>L&#8217;uomo con se stesso;<\/em> la prima versione (lato A) \u00e8 sulla scia della ricerca popolare &#8220;capitolina&#8221; di Grano ed \u00e8 una traccia per sola chitarra acustica, mentre l&#8217;elaborazione che apre il secondo lato del vinile ripropone di nuovo l&#8217;ostinazione melodica e sperimentale\u00a0della musica per il cinema &#8220;oscuro&#8221; Italiano su cui si innesta un tematismo di natura Umilianesca sviluppato in modo non derivativo e\u00a0con l&#8217;accentuazione del valore\u00a0sospeso e astratto dell&#8217;insieme. Arcana \u00e8 uno strano oggetto musicale che meriterebbe un ascolto pi\u00f9 attento e un doveroso recupero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La colonna sonora di Arcana di Questi composta da Romolo Grano e mai ristampata<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[39,47,10,20,192,40],"tags":[],"class_list":["post-1022","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italianstrax","category-questifantasmi","category-recensioni","category-s-trax","category-soundtracks","category-venezia-65"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1022","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1022"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1022\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26490,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1022\/revisions\/26490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1022"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1022"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1022"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}