{"id":12054,"date":"2012-09-11T12:51:26","date_gmt":"2012-09-11T10:51:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=12054"},"modified":"2014-11-30T19:45:48","modified_gmt":"2014-11-30T17:45:48","slug":"venezia-69-orizzonti-yema-di-djamila-sahraoui-algeria-francia-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/venezia-69-orizzonti-yema-di-djamila-sahraoui-algeria-francia-2012.html","title":{"rendered":"Venezia 69 &#8211; Orizzonti &#8211; Yema di Djamila Sahraoui (Algeria, Francia &#8211; 2012)"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-12055\" title=\"yema\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/yema-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" \/>In una sperduta campagna algerina una madre, contravvenendo alle leggi islamiche, seppellisce il corpo del suo primogenito, un ufficiale morto per mano di un gruppo di ribelli che vivono sulle montagne, al quale appartiene l\u2019altro figlio da lei adesso odiato. Quando questi, che ha mandato perch\u00e9 vegliasse su di lei un suo giovane compagno rimasto senza una mano, le porta il figlio che ha avuto da una donna che era anche la moglie del fratello e che \u00e8 morta di parto, perch\u00e9 se ne occupi lei lo accetta e lo cresce dandogli il nome del suo primogenito.<br \/>\nMentre i rapporti tra la madre e il suo carceriere, inizialmente guardato con ostilit\u00e0, si ammorbidiscono tanto che lei gli permette di dormire nella camera del figlio morto, il secondo genito torna con una ferita d\u2019arma da fuoco alla gamba.<br \/>\nCome affermato dalla stessa regista ed interprete Djamila Saharaoui nel corso della conferenza stampa, allo stesso modo di ci\u00f2 che accade nelle tragedie greche, nel film le vittime divengono carnefici e la madre (Yema in algerino significa Madre) nell\u2019ultimo segmento del racconto non \u00e8 pi\u00f9 capace di piet\u00e0 per il figlio superstite, pur rimanendo divisa tra amore ed odio.<\/p>\n<p>In Yema, opera nella quale gli elementi acqua, terra e aria si scontrano in maniera primordiale nell\u2019incredibile set naturale offerto dalla campagna algerina ora brulla ora rigogliosa, non sono pi\u00f9 le leggi degli uomini o della religione a prevalere, ma quelle dell\u2019istinto e del dolore. La vita dei protagonisti rispecchia le stesse azioni, quando fosse possibile poterle osservare da vicino, che si vedrebbero compiere dai protagonisti della tragedia classica, alla quale la regista algerina afferma di essersi ispirata: <em>Ho collocato l\u2019azione in Algeria in un momento non ben precisato che per\u00f2 va dagli anni 90 al 2005, quando era in corso la guerra tra militari e islamici. I 2 fratelli non lottano quindi contro qualcosa di esterno, ma l\u2019uno contro l\u2019altro, \u00e8 una guerra che si consuma all\u2019interno di una famiglia<\/em>.<\/p>\n<p><em>Io sono impregnata di cultura classica, conosco profondamente tutte le tragedie greche, e bench\u00e8 non avessi in mente un riferimento preciso ad una particolare opera, nella stesura della sceneggiaturaquesti riferimenti sono emersi spontaneamente. <\/em><\/p>\n<p><em>La tragedia classica, come quella moderna vissuta dall\u2019Algeria sono parte di me.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-12055 alignleft\" title=\"yema\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/yema-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"60\" height=\"60\" \/> In Yema non sono pi\u00f9 le leggi degli uomini o della religione a prevalere, ma quelle dell\u2019istinto e del dolore, la recensione di Marco Pini&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[19,13,152,10,150,240],"tags":[],"class_list":["post-12054","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news","category-nuove-illusioni","category-orizzonti-venezia-69","category-recensioni","category-venezia-69","category-venezia69"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12054","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12054"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12054\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}