{"id":12109,"date":"2012-09-24T22:00:12","date_gmt":"2012-09-24T20:00:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=12109"},"modified":"2013-07-15T14:42:02","modified_gmt":"2013-07-15T12:42:02","slug":"il-rosso-e-il-blu-di-giuseppe-piccioni-italia-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/il-rosso-e-il-blu-di-giuseppe-piccioni-italia-2012.html","title":{"rendered":"Il Rosso e il blu di Giuseppe Piccioni"},"content":{"rendered":"<p>Una scuola superiore italiana come tante, dove manca la carta igienica nei bagni, le aule e i corridoi sono fatiscenti e le sedie bastano appena per degli studenti con poca voglia di imparare. \u00c8 con genuino entusiasmo che Giovanni Prezioso (Riccardo Scamarcio) supplente di lettere e storia si affaccia su questa realt\u00e0 con la voglia di trasmettere davvero qualcosa ai ragazzi, esattamente al contrario del cinico e disilluso professor Fiorito (Roberto Herlitzka) che dallo stare in classe ad insegnare\u00a0 storia dell\u2019arte, e pi\u00f9 in generale da una vita fatta di studio, contemplazione e solitudine non trae pi\u00f9 soddisfazione. C\u2019\u00e8 poi la preside (Margherita Buy) zelante ed efficiente ma brusca e, per sua stessa ammissione, poco avvezza ad intrattenere relazioni interpersonali costretta a tendere, inizialmente suo malgrado, una mano ad uno studente in grande difficolt\u00e0. Sullo sfondo le storie degli allievi: Ciacca lo sbruffone, Adam ragazzo rumeno studioso e ben educato che cova una ribellione pericolosa, Angela consapevole della propria bellezza e femminilit\u00e0 e del fascino che \u00e8 capace di esercitare sul giovane prof Prezioso.<\/p>\n<p>Una leggerezza quella de <em>Il rosso e il blu<\/em>, dichiarata dallo stesso regista <strong>Giuseppe Piccioni,<\/strong> che smarrisce gran parte della tensione emotiva di pellicole come <em>Fuori dal mondo<\/em>, <em>Giulia non esce la sera e La vita che vorrei <\/em>e che fatica a mettere in moto le buone premesse contenute della storia ispirata all\u2019omonimo romanzo di Marco Lodoli.<\/p>\n<p>I personaggi, tutti ben scritti e animati da autentica umanit\u00e0 si trovano a vivere la loro vita dentro e fuori della scuola (dimensioni che inevitabilmente finiscono per intrecciarsi creando cortocircuiti di moderata entit\u00e0) autonomamente gli uni dagli altri tanto da costituire una serie di episodi autonomi all\u2019interno della narrazione. Se tra insegnanti e scolari si instaurano faticosamente rapporti autentici, permane la difficolt\u00e0, legata al ruolo da ciascuno di loro ricoperto, di conoscere intimamente l\u2019altro, ad eccezion fatta dell\u2019intenso legame tra la preside e l\u2019alunno Brugnoli.<\/p>\n<p>Riccardo Scamarcio, un tempo volto simbolo dell\u2019alunno ribelle, abbraccia con sicurezza l\u2019opposto, disegnando il ritratto di Giovanni, supplente idealista che l\u2019insegnamento lo ama davvero e lo vuole fare al meglio, mentre intenerisce l\u2019ennesimo, \u00a0ma efficace, ruolo di donna complicata ma in fondo buona di Margherita Buy. Diverte l\u2019ostentato cinismo del Prof Fiorito (Roberto Herlitzka) vero outsider in una commedia, <em>Il rosso e il nero<\/em>, dai toni garbati ma deboli, alla quale si deve riconoscere per\u00f2 il merito di una riflessione sul mondo scolastico sincera e autentica che diventa occasione per la messa in scena di un interessante scontro generazionale.<\/p>\n<p>Giuseppe Piccioni, Margherita Buy e Riccardo Scamarcio hanno introdotto il film, da venerd\u00ec 21 settembre nelle sale distribuito da Teodora, al pubblico presente all\u2019anteprima organizzata dal Cinema Portico di Firenze.<\/p>\n<p><em>Non ho voluto fare virtuosismi acrobatici con la macchina da presa ma piuttosto dare uno sguardo pi\u00f9 personale ed intimo sulla storia. Volevo che al centro ci fossero le persone e quindi gli attori, mettendo in atto uno dei precetti cari a Truffaut, ovvero il cercare di dire cose importanti, ma senza averne l\u2019aria,<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em>Cos\u00ec ha esordito Giuseppe Piccioni, che tornato a dirigere Margherita Buy dopo 12 anni da <strong><em>Fuori dal mondo<\/em><\/strong>, ha parlato dell\u2019ispirazione datagli dal libro di Lodoli: <em>Mi sono sentito profondamente in sintonia con punto di osservazione che Marco Lodoli esprime nel suo libro, soprattutto per la profonda fiducia che reca con se. Io non ho voluto raccontare situazioni estreme, piuttosto l\u2019eccezionale normalit\u00e0 della scuola, mettendo a fuoco il rapporto tra chi il sapere lo trasmette e chi lo riceve. <\/em><\/p>\n<p><em>Non lavoravo con Margherita da molti anni, e personalmente ritengo<\/em><strong> Fuori dal mondo <\/strong><em>la miglior opera che abbiamo realizzato insieme. \u00c8 stato divertente ritrovare i nostri scontri e i nostri battibecchi. Riccardo, dopo una mia iniziale indecisione si \u00e8 rivelato la scelta ideale per il ruolo di questo giovane insegnante. Insieme abbiamo assistito a molte lezioni in diversi istituti, e abbiamo scoperto insegnati bravissimi che ci hanno fatto venire voglia di tornare sui banchi di scuola. Roberto Herlitzka e la sua comicit\u00e0 sono stati una sorpresa, una persona straordinaria, di grande umanit\u00e0, un attore a tutto tondo. Voglio inoltre sottolineare la bravura di tutti gli attori pi\u00f9 giovani fra cui anche molti non professionisti, tutti eccezionali.<\/em><\/p>\n<p><em><\/em><strong>Margherita Buy<\/strong> sul suo personaggio<em>: Probabilmente il ruolo della preside \u00e8 ci\u00f2 che di meno simpatico l\u2019immaginario comune possa isolare, ma io sono molto contenta di questa opportunit\u00e0 che mi ha dato Giuseppe, perch\u00e9 siamo riusciti a costruire la figura di una donna complessa ma dai dai profondi risvolti umani<\/em>. <em>Personalmente lo considero anche una sorta di contrappasso perch\u00e9 io, da pessima studentessa dal preside ci finivo spesso.<\/em><\/p>\n<p><em><\/em><strong>Riccardo Scamarcio<\/strong> ha raccontato dove ha cercato e trovato l\u2019ispirazione per il Professor Prezioso<em>: Io sono un supplente al primo incarico, un idealista ancora convinto di poter cambiare la visione di questi ragazzi attraverso l\u2019amore per la letteratura, la poesia e la storia. Ho sostenuto molti provini, e svolto innumerevoli letture prima di avere la parte. Insieme a Giuseppe abbiamo visitato diversi istituti per assistere a delle vere lezioni. Ricordo un momento in particolare che mi ha molto colpito: la lezione di un insegnante di Storia dell\u2019Arte sul Futurismo e il Dadaismo che \u00e8 riuscito a mantenere viva l\u2019attenzione dei suoi studenti attraverso un vero e proprio viaggio all\u2019interno della storia e della letteratura. Ho avuto in quel momento la sensazione di trovarmi all\u2019interno di un teatro studio, nel quale il pubblico, gli scolari, erano parte integrante della scena, la lezione. \u00c8 questo a cui ho cercato di ispirarmi nel costruire il mio personaggio.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rosso e il blu \u00e8 il nuovo film di Giuseppe Piccioni presentato venerdi scorso al cinema Portico di Firenze <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,8],"tags":[],"class_list":["post-12109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-strana-illusione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}