{"id":12827,"date":"2012-12-01T02:35:49","date_gmt":"2012-12-01T00:35:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=12827"},"modified":"2012-12-01T02:35:49","modified_gmt":"2012-12-01T00:35:49","slug":"30-torino-film-festival-couleur-de-peau-miel-di-jung-laurent-boileau-francia-2012-festa-mobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/30-torino-film-festival-couleur-de-peau-miel-di-jung-laurent-boileau-francia-2012-festa-mobile.html","title":{"rendered":"30\u00b0 Torino film Festival &#8211; Couleur de peau: miel di Jung, Laurent Boileau (Francia, 2012) &#8211; Festa Mobile"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12829 alignleft\" title=\"couleur_de_peau\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/couleur_de_peau1.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"245\" \/>Gi\u00e0 vincitore del premio del pubblico, quest\u2019anno, al Festival di Annency, <strong><em>Couleur de peau: miel<\/em> <\/strong>\u00e8 un interessante e delicato film di animazione con alcuni inserti live action. Il flm \u00e8 tratto dall\u2019autobiografia di uno dei due registi del film, Jung, nato in Corea ma adottato e cresciuto in Francia. Le animazioni si rivelano necessarie per trasfigurare la storia \u201clive\u201d in un mondo di ricordi e di fantasia, in cui il disegno \u2013 vera passione, tra l\u2019altro, per lo stesso Jung \u2013 diventa il protagonista del film, in una chiave particolarmente gioiosa e <em>naif<\/em>.<br \/>\nLa vita di Jung \u00e8 dura: per il bambino coreano non \u00e8 facile integrarsi nella societ\u00e0 francese. Sente il peso della diversit\u00e0 su se stesso, sulla sua pelle \u2013 che, con un po\u2019 di poesia inconsapevole, nella sua carta di identit\u00e0 viene definita \u201ccolor miele\u201d. Vuole essere uno della famiglia, ma al contempo sa di essere un estraneo. Con la madre, in particolare, il giovane Jung ha gli scontri pi\u00f9 accesi, adottando una personalit\u00e0 introversa e ribelle. Rifiuta anche la sua origine coreana, spacciandosi per giapponese, e si appassiona al disegno, che utilizza per fuggire dalla realt\u00e0.<br \/>\nIl film \u00e8 contraddistinto da una narrazione forte e travolgente, sostenuta da aneddoti divertenti, ma anche da parentesi crude, necessarie per la crescita del personaggio. Un percorso di formazione che lo porter\u00e0 ad accettare la sua famiglia, senza rinunciare alla propria identit\u00e0.<em><br \/>\nCouleur de peau: miel<\/em> \u00e8 un film poetico, pieno di dolcezza, che scalda il cuore. Jung non \u00e8 un bambino facile da amare, eppure terribilmente vero. I suoi gesti di ribellione, se non li condividiamo, li riusciamo a comprendere. Il trauma del passato ritorna sovente \u2013 soprattutto quando Jung viene punito severamente dai genitori, episodio in cui riaffiorano i tristi ricordi della dittatura coreana \u2013 ma il bambino riusciur\u00e0 comunque a convivere con i ricordi, e conciliarli con il presente.<br \/>\nLa fusione tra live action e animazione non \u00e8 certo una novit\u00e0 \u2013 pensiamo a <em>Kill Bill<\/em>, con cui <em>Couleur de peau<\/em> condivide anche un certo \u201cstile\u201d fumettistico -, eppure, il film di Jung e Laurent Boileau trova una sua precisa identit\u00e0, ritagliandosi un piccolo spazio a s\u00e9 nel mondo dell\u2019animazione. Un film assolutamente coinvolgente, e che lascia il segno: un piccolo pezzo di vita vera, raccontata con la magia del disegno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12829 alignleft\" title=\"couleur_de_peau\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/couleur_de_peau1.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"245\" \/>Gi\u00e0 vincitore del premio del pubblico, quest\u2019anno, al Festival di Annency, Couleur de peau: miel \u00e8 un interessante e delicato film di animazione con alcuni inserti live action. Il flm \u00e8 tratto dall\u2019autobiografia di uno dei due registi del film, Jung, nato in Corea ma adottato e cresciuto in Francia, presentato al Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile, la recensione di Nicol\u00f2 Vigna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[161,19,10,8,159],"tags":[],"class_list":["post-12827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festamobile","category-news","category-recensioni","category-strana-illusione","category-tff30"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}