{"id":12831,"date":"2012-12-01T02:42:06","date_gmt":"2012-12-01T00:42:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=12831"},"modified":"2012-12-01T02:51:59","modified_gmt":"2012-12-01T00:51:59","slug":"30-torino-film-festival-diemo-kemmesies-germania-2012-festa-mobile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/30-torino-film-festival-diemo-kemmesies-germania-2012-festa-mobile.html","title":{"rendered":"30\u00b0 Torino film Festival &#8211; Silent Youth di Diemo Kemmesies (Germania, 2012) &#8211; Festa Mobile"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12832 alignleft\" title=\"silent_youth\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/silent_youth.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"244\" \/><em>Silent Youth<\/em>: la giovent\u00f9 silenziosa di Berlino. Il regista tedesco <strong>Diemo Kemmesies<\/strong> recupera l\u2019ormai stagionato tema dell\u2019incomunicabilit\u00e0 dei sentimenti \u2013 o, come scrive lui stesso, di \u00abautismo\u00bb dei sentimenti \u2013 e lo trasporta nella capitale tedesca contemporanea. I protagonisti sono due giovani ragazzi, Marlo e Kirill, che si scoprono omosessuali dopo essersi frequentati per qualche tempo. L\u2019attrazione tra i due \u00e8 evidente fin da subito, ma passano giorni prima che i due, finalmente, si confessino l\u2019un l\u2019altro. Nonostante l\u2019attesa, in <em>Silent Youth<\/em> non vi \u00e8 alcuna \u201ctensione\u201d emotiva. Anzi, il film \u00e8 monocorde ed eccessivamente dilatato: smisuratamente silenzioso, proprio come ci suggerisce il titolo. I due ragazzi raramente parlano tra loro, condividendo una rinuncia alla comunicazione. Kirill vive coi genitori, ma \u00e8 un solitario: incide sulla propria segreteria telefonica dei pezzi di chitarra (scordata), mangia perennemente pane e nutella, ha avuto un figlio con una ragazza che lo ha lasciato subito dopo, e di cui non sa quasi pi\u00f9 nulla. Marlo vive a Berlino per studio, convive con una ragazza giapponese, con la quale parla raramente, e che cerca di ignorare quando la incontra per strada.<br \/>\nNonostante il regista affermi di non aver voluto fare un film a tematica omosessuale, \u00e8 ovvio che tale questione \u00e8 dominante. Non tanto per le scene erotiche &#8211; trattate tra l\u2019altro con molta discrezione -, quanto piuttosto per l\u2019evidenza di un sentimento fortemente taciuto, reso \u201csilenzioso\u201d perch\u00e9 non ancora accettato e riconosciuto. Pur non illustrando alcun episodio di discriminazione, nel film si respira un clima di omert\u00e0 e di paura. Lo sottolinea il finale stesso: Marlo e Kirill si allontanano assieme su di una sopraelevata: la gente intorno a loro \u00e8 serena, qualche coppia si stringe la mano, ma loro no, devono tenersi a distanza per non attirare lo sguardo degli altri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-12832 alignleft\" title=\"silent_youth\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/silent_youth.jpg\" alt=\"\" width=\"452\" height=\"244\" \/><em>Silent Youth<\/em>: la giovent\u00f9 silenziosa di Berlino. Il regista tedesco <strong>Diemo Kemmesies<\/strong> recupera l\u2019ormai stagionato tema dell\u2019incomunicabilit\u00e0 dei sentimenti \u2013 o, come scrive lui stesso, di \u00abautismo\u00bb dei sentimenti \u2013 e lo trasporta nella capitale tedesca contemporanea. 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Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival 2012, la recensione di Nicol\u00f2 Vigna&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":45,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[161,19,10,8,159],"tags":[],"class_list":["post-12831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festamobile","category-news","category-recensioni","category-strana-illusione","category-tff30"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/45"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}