{"id":13691,"date":"2013-02-27T14:54:33","date_gmt":"2013-02-27T12:54:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=13691"},"modified":"2013-07-15T06:54:48","modified_gmt":"2013-07-15T04:54:48","slug":"re-della-terra-selvaggia-di-benh-zeitlin-usa-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/re-della-terra-selvaggia-di-benh-zeitlin-usa-2012.html","title":{"rendered":"Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin"},"content":{"rendered":"<p>Se agli appena trascorsi <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/oscar-2013-miglior-film-argo-di-ben-affleck-tutti-i-premi.html\">premi Oscar<\/a> l\u2019Academy ha scelto di consacrare come film dell\u2019anno il \u201cclassico\u201d <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/argo-di-ben-affleck-usa-2012.html\"><b>Argo<\/b> <\/a>di <b>Ben Affleck<\/b>, il vero caso cinematografico della stagione \u00e8 la piccola ma originale opera di<b> Benh Zeitlin<\/b>,<b> Re della Terra Selvaggia<\/b>.<br \/>\nGi\u00e0 vincitore della camera d\u2019or come migliore opera prima allo scorso <b>Festival di Cannes<\/b>, il lungometraggio arriva nelle sale italiane dopo un\u2019accoglienza per la maggior parte entusiastica. Girato da Zeitlin con il suo collettivo <b>Court 13<\/b>, servendosi di attori non professionisti, il film ha il pregio di portare un lavoro essenzialmente &#8220;indie&#8221;, in un contesto mainstream.<br \/>\nHushpappy \u00e8 una bambina che vive con il padre Wink nella \u201cgrande vasca\u201d sulle sponde di un delta del profondo sud degli Stati Uniti. Quando un uragano colpir\u00e0 la sua comunit\u00e0 e Wink contrarr\u00e0 una malattia al cuore, la piccola dovr\u00e0 dimostrare tutta la sua forza per andare avanti.<br \/>\nNell\u2019essenzialit\u00e0 della storia, sta la grandezza dell\u2019opera. A colpire lo spettatore sono le immagini contrapposte tra reali e surreali, la splendida colonna sonora e i volti dei due attori protagonisti (<strong>Quvenzhan\u00e9 Wallis<\/strong> e\u00a0<strong>Dwight Henry<\/strong>), perfetti ed inquietanti allo stesso tempo. I loro scambi di sguardi e scontri dimostrano l\u2019irrequietezza del loro vivere a cui d\u00e0 ampia voce la regia che tramite l\u2019impiego della macchina a mano, non \u00e8 mai precisa, ma sempre movimentata, come se volesse rappresentare un doppio degli stati d\u2019animo della bambina e del padre. Wink e Hushpappy vivono in mezzo alla natura, lontano dalla civilt\u00e0; ma se il primo \u00e8 estremamente convinto della sua posizione (tanto da rifiutare il ricovero in ospedale quando si ammala), la bambina sembra a volte dubitare dello stile di vita del padre, sentendosi forse pi\u00f9 vicina alla madre che li ha misteriosamente abbandonati (nel corso del film scopriremo che in realt\u00e0 la piccola sa dove vive la madre).<br \/>\nQuesta coraggiosa pellicola solleva numerosi quesiti,\u00a0 da quelli politici fino a temi di tipo ecologista; per quale motivo l\u2019uomo civilizzato costringe gli abitanti della grande vasca ad abbandonarla contro la loro volont\u00e0? Chi \u00e8 nel giusto e chi nel torto, l\u2019uomo che deturpa l\u2019ambiente costruendovi mostri industriali o la comunit\u00e0 bayou che rifiuta ogni sorta di aiuto esterno? Mentre si tenta di trovare risposte a queste domande ci\u00f2 che catalizza l\u2019attenzione \u00e8 il travolgente percorso di Hushpappy, che da bambina \u00e8 costretta forse troppo presto a diventare adulta. In questo senso il film richiama un&#8217;altra opera che aveva come tema la perdita dell\u2019innocenza infantile, <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/nel-paese-delle-creature-selvagge-di-spike-jonze-usa-2009.html\"><b>Nel paese delle creature selvagge<\/b> <\/a>di <b>Spike Jonze<\/b>.<br \/>\nCome nella pellicola di Jonze anche qui creature surreali vanno a rappresentare le paure della protagonista; gli strani animali giunti dalla preistoria sono qualcosa con cui la bambina deve confrontarsi per prendere il posto del padre come guida della comunit\u00e0. Cos\u00ec in quello che \u00e8 forse il momento pi\u00f9 alto e toccante del film, Hushpappy si trova faccia a faccia con le spaventose creature, ma dimostrando di aver gi\u00e0 affrontato i suoi timori, riuscendo a provvedere al padre malato, esce rafforzata e illesa dal confronto. La morte di Wink \u00e8 cos\u00ec un simbolico passaggio di testimone alla figlia che \u00e8 ora pronta a portare avanti il suo operato.<br \/>\nL\u2019immagine di chiusura mostra Hushpappy sicura di s\u00e9 alla guida della comunit\u00e0 della grande vasca, ormai cresciuta e pronta ad affrontare ci\u00f2 che la vita le porr\u00e0 dinanzi.<br \/>\nCon &#8220;<strong>Re delle terra selvaggia&#8221;<\/strong> <strong>Benh Zeitlin<\/strong> riesce a realizzare una sorprendente opera prima, raccontando per mezzo della presa di coscienza di una bambina, una storia universale, capace di far riflettere, ma anche emozionare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Benh Zeitlin, Re della Terra Selvaggia, la recensione del film consacrato agli Academy Awards e gi\u00e0 vincitore della camera d&#8217;or a Cannes<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,8],"tags":[],"class_list":["post-13691","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-strana-illusione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13691","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13691"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13691\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13691"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13691"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13691"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}