{"id":15757,"date":"2013-07-16T07:35:09","date_gmt":"2013-07-16T05:35:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=15757"},"modified":"2013-07-16T08:23:08","modified_gmt":"2013-07-16T06:23:08","slug":"la-bas-educazione-criminale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/la-bas-educazione-criminale.html","title":{"rendered":"L\u00e0-Bas \u2013 Educazione Criminale di Guido Lombardi"},"content":{"rendered":"<p>Nel Settembre 2008 a Castel Volturno in provincia di Caserta, luogo, come purtroppo molti del sud Italia, le cui infinite potenzialit\u00e0 sono state fagocitate da un sistema malavitoso stratificato su molteplici livelli (primo e pi\u00f9 distruttivo fra tutti quello della politica locale), viene compiuta, da una falange camorristica, all\u2019interno di una sartoria, la tristemente nota strage che vide come vittime sei immigrati, di cui nessuno coinvolto in alcun modo con la criminalit\u00e0 organizzata.<\/p>\n<p>Partendo dall\u2019inammissibile episodio, <strong>Guido Lombardi<\/strong>, documentarista qui alla sua prima opera cinematografica, ricostruisce una storia che, seppure frutto di fantasia, potrebbe perfettamente riferirsi ai fatti che hanno condotto al massacro; portando sullo schermo, al contempo, una storia d\u2019Italia contemporanea, che ha trovato fin\u2019ora ben pochi narratori (ma <strong>Matteo Garrone<\/strong>, gi\u00e0 nei novanta, raccontava l\u2019immigrazione in film come <strong>Terra Di Mezzo <\/strong>ed <strong>Ospiti<\/strong>).<\/p>\n<p>Yousuf, giovane africano dalle aspirazioni artistiche, arriva in Italia nella speranza di racimolare il denaro necessario all\u2019acquisto di un macchinario utile alla realizzazione delle proprie sculture. Dopo un primo momento, in cui si dedica alla vendita di fazzoletti, si rivolger\u00e0 al losco zio Moses, che, prima trova lui un posto sottopagato presso un autolavaggio, poi lo far\u00e0 diventare corriere della droga, introducendolo nel giro criminale.<\/p>\n<p>Lombardi scruta con l\u2019attenzione documentaria che gli \u00e8 propria, i meccanismi interni alla malavita organizzata degli immigrati africani, in una Campania che poche volte al cinema \u00e8 apparsa cos\u00ec fredda e livida: il traffico di stupefacenti, il contrabbando, la gestione della vendita ai semafori, la prostituzione, le relazioni con la camorra, tutto viene esposto con estrema lucidit\u00e0 e chiarezza cronachistica, non ritraendosi davanti ai particolari pi\u00f9 controversi (la ragazza morta con gli ovuli pieni di eroina in corpo) ma senza mai arrivare alla crudezza concreta di quel <strong>Gomorra<\/strong> di cui <strong>L\u00e0-Bas<\/strong> (termine francese che indica un imprecisato luogo lontano, traducibile in <i>laggi\u00f9<\/i>)<i> <\/i>\u00e8 stato visto come un corrispettivo all black.<\/p>\n<p>A fronte di ci\u00f2, rischiando anche una certa retorica, mai per\u00f2 perdonabile come in questo caso, il regista riporta la realt\u00e0 di un\u2019immigrazione che tenta di mantenersi sana pur tribolando tra una politica nazionale repulsiva (la legge Bossi-Fini) e la guerra tra poveri innescata dalle stesse costole criminali. Illustrando, poi, un mondo sconosciuto ai pi\u00f9, fatto di culture, lingue, etnie, abitudini, completamente diverse le une dalla altre ma assimilabili solo perch\u00e9 \u201c<i>per gli Italiani siamo tutti uguali<\/i>\u201d; oltre che una disamina sulle infinite difficolt\u00e0 dell\u2019integrazione e sullo sfruttamento senza scrupoli.<\/p>\n<p>Lombardi sceglie quindi una frontalit\u00e0 narrativa, che visivamente opta per un apparente impersonale distacco, pure mantenendosi sempre vicinissimo ai suoi personaggi in virt\u00f9 di un uso pressoch\u00e9 costante dei piani medi, e congela le immagini con una fotografia desaturata che, accanto alla messinscena scarna e il profondo disincanto che lo anima, potrebbe condurlo dalle parti di un certo cinema d\u2019oltralpe, di un <strong>Audiard<\/strong> o di un <strong>Kechiche.<\/strong> A questo si unisce l\u2019interpretazione sentita e misurata dei protagonisti, che partecipa a fare di <strong>L\u00e0-Bas<\/strong> un opera prima come il cinema italiano produce sempre pi\u00f9 raramente. I premi vinti e la nomination nel 2012 al David di Donatello a Lombardi come miglior regista esordiente (non fosse che il premio \u00e8 stato vinto poi dal pessimo <strong>Francesco Bruni<\/strong>) sono meritatissimi.<\/p>\n<p>Ottimo il dvd per qualit\u00e0 audio\/video ma privo del tutto di extra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Primo lungometraggio di Guido Lombardi ispirato alla strage di Castel Volturno, il DVD Rarovideo.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[190,19],"tags":[],"class_list":["post-15757","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-dvd","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15757"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15757\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}