{"id":19189,"date":"2014-01-04T14:58:51","date_gmt":"2014-01-04T12:58:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=19189"},"modified":"2023-01-21T19:22:27","modified_gmt":"2023-01-21T17:22:27","slug":"the-butler-un-maggiordomo-alla-casa-bianca-il-film-di-lee-daniels-tra-retorica-e-furbizia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/the-butler-un-maggiordomo-alla-casa-bianca-il-film-di-lee-daniels-tra-retorica-e-furbizia.html","title":{"rendered":"The Butler &#8211; un maggiordomo alla casa bianca: il film di Lee Daniels tra retorica e furbizia"},"content":{"rendered":"<p>Una cosa sembra certa: <strong>The Butler- Un maggiordomo alla Casa Bianca<\/strong> sar\u00e0 tra i grandi protagonisti ai prossimi premi Oscar. Il film di <strong>Lee Daniels (<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/precious-di-lee-daniels-precious-based-on-the-novel-push-by-sapphire-usa-2009.html\">Precious<\/a>)<\/strong>\u00a0che porta sul grande schermo la vita di Eugene Allen, maggiordomo di colore in servizio per pi\u00f9 di trenta anni alla Casa Bianca, ha tutto per commuovere e per emozionare il grande pubblico. Partendo innanzitutto da un cast stellare, formato da <strong>Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Cuba Gooding Jr, Lenny Kravitz<\/strong> e dai vari <strong>John Cusack, Robin Williams, Vanessa Redgrave, Jane Fonda, Alan Rickman<\/strong>, che si sono prestati per quelle che vanno considerate pi\u00f9 di semplici comparsate. Poi, ovviamente, per l\u2019importanza dei temi sociali e politici affrontati: \u00a0dallo sfruttamento nei campi di cotone nel sud degli Stati Uniti all\u2019elezione di Barack Obama nel 2008, The Butler ripercorre attraverso gli occhi e le esperienze del suo protagonista (nel film con il nome di <strong>Cecil Gaines<\/strong>) la storia di quasi un secolo di lotte per l\u2019affermazione dei diritti della comunit\u00e0 afro-americana. Tutto \u00e8 incentrato sulla discriminazione razziale subita dai neri d\u2019America. Storie di persecuzioni, di schiavismo, di Ku Klux Klan, di Martin Luther King, di Malcom X e di Pantere nere. Storia, soprattutto, di Cecil, una storia di riscatto, di orgoglio e di disciplina. Ma la vita, per Cecil, non \u00e8 stata facile: dietro lo sguardo impassibile con il quale presta servizio ai vari Presidenti degli Stati Uniti, si nasconde una tensione che lo accompagner\u00e0 nel corso degli anni: dall\u2019atroce distacco dai genitori al turbolento rapporto con il figlio maggiore, impegnato in prima linea nella lotta per i diritti, Cecil acquista consapevolezza solo nell\u2019ultima fase della sua esistenza, segnata dal riavvicinamento con il figlio e dall\u2019impegno nella campagna elettorale di Barack Obama.<\/p>\n<p>The Butler scorre su due binari: il primo, completamente individuale e personale, \u00e8 la vicenda di Cecil e la sua devozione al lavoro. L\u2019immobilismo fisico e intellettuale di Cecil fa da contraltare al secondo binario, quello delle lotte che impazzano in tutta l\u2019America, lotte che coinvolgono il figlio e che creano una coscienza che porter\u00e0 alla lenta e inesorabile conquista dei diritti. I Presidenti si susseguono, nelle stanze ovali Cecil acquista considerazione ma fuori lo scontro diviene sempre pi\u00f9 drammatico e nessuno riesce a trovare una soluzione. Il figlio maggiore viene continuamente arrestato mentre quello minore perder\u00e0 la vita in Vietnam. La microstoria segna in modo indelebile la vita di Cecil, un nero che ha accettato di servire i bianchi per guadagnarsi da loro rispetto e gratitudine. Nel finale i due binari si allineano e lo scontro tra due generazioni diverse si ricompone nella speranza rappresentata da Obama e dalla sua politica.<\/p>\n<p>Costruendo gran parte del racconto sul conflitto tra Cecil e suo figlio maggiore, il regista Lee Daniels realizza un affresco che sa di epopea popolare, intriso di retorica e buoni sentimenti. Come spesso accade alle grandi produzioni hollywoodiane, in cui la valenza artistica viene subordinata alle esigenze di botteghino, la forza di temi quanto mai fondamentali si perde dentro un\u2019enfasi che rende la struttura debole e scontata. La macchina da presa di Lee Daniels sembra uscita da una lezione di puro accademismo e asseconda una retorica spicciola, che trova il suo culmine in una delle prime inquadrature, quando una bandiera degli Stati Uniti sventola alle spalle di due persone di colore barbaramente trucidate. Anche l\u2019interpretazione di Forest Whitaker non convince fino in fondo (altri tempi quelli di <strong>Ghost Dog<\/strong>), mentre Oprah Winfrey, nella doppia veste di produttrice e attrice (\u00e8 la moglie di Cecil), si candida con autorevolezza ad una statuetta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il regista Lee Daniels porta al cinema la storia vera di un maggiordomo di colore al servizio della Casa Bianca per pi\u00f9 di trenta anni. L\u2019emancipazione della comunit\u00e0 afro-americana raccontata con retorica e furbizia.<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,10],"tags":[],"class_list":["post-19189","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19189"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67391,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19189\/revisions\/67391"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19189"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19189"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19189"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}