{"id":19574,"date":"2014-02-13T03:20:08","date_gmt":"2014-02-13T01:20:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=19574"},"modified":"2014-02-16T15:48:49","modified_gmt":"2014-02-16T13:48:49","slug":"black-coal-thin-ice-di-diao-yinan-berlinale-64-concorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/covercinema\/black-coal-thin-ice-di-diao-yinan-berlinale-64-concorso.html","title":{"rendered":"Black coal, thin ice di Diao Yinan: Berlinale 64 &#8211; Concorso"},"content":{"rendered":"<p>1999, nord della Cina, uno strano pacco ritrovato in un cassonetto rivela il pezzo di un corpo umano; in una fabbrica di carbone viene trovato un moncone sul rullo trasportatore; sono i pezzi di un corpo sezionato disseminati per l&#8217;intera provincia, in luoghi molto lontani tra di loro. Il caso sar\u00e0 assegnato al detective Zhang proprio mentre \u00e8 in procinto di divorziare dalla moglie e si dissolver\u00e0 nel niente. Ritroveremo il poliziotto nel \u00a02004, ingrassato, semi alcolizzato e\u00a0nel ruolo di agente di sicurezza, fino a quando l&#8217;incontro con il suo collega Wang\u00a0non gli consentir\u00e0 di riprendere in mano la vecchia pista; ci sono due nuovi\u00a0cadaveri, sezionati e sparsi per la provincia cinese con le stesse modali\u00e0 di cinque anni prima; le indagini si\u00a0concentrano su \u00a0Wu Zhizhen, vedova del primo morto. Zhang la pediner\u00e0 nelle zone vicine al luogo dove lavora, una lavanderia, attraversando una provincia che non \u00e8 molto diversa da quella filmata da Jia Zhangke, fatta di zone desolate, piccoli insediamenti umani, bar e locali di intrattenimento sperduti nella neve e circondati da un&#8217;elettricit\u00e0 al neon, dove un&#8217;umanit\u00e0 derelitta rimane sospesa entro luoghi segnati dal tempo.<\/p>\n<p><strong>Diao Yinan<\/strong> a sette anni di distanza da Night Train, torna a realizzare un noir non convenzionale con premesse molto simili, accentuando maggiormente il contrasto tra l&#8217;oscurit\u00e0 degli eventi e una costante riconfigurazione dello spazio in qualcosa d&#8217;altro. Uno slittamento di senso che gli consente non solo di lavorare sul limite tra malinconia e grottesco nello spazio di un unico piano, ma che rende ancora pi\u00f9 percepibili sospensioni ed ellissi in una deriva della tensione verso qualcosa che sta sempre fuori dal centro dell&#8217;immagine; la bottiglia che rotola nella fabbrica di Carbone, Zhang abbandonato sulla neve con la moto accesa, l&#8217;incredibile sparatoria nel colorato salone di bellezza, il deturnamento di Wu Zhizhen dalla pista di pattinaggio mentre si avvia lentamente verso un sentiero laterale, l&#8217;appartamento del primo morto, adesso abitato da una coppia, fuori campo spettrale che fa il paio con le apparizioni del marito della donna; i reperti, i vestiti e\u00a0gli elementi materiali del cinema nero come tracce di un tempo perduto,\u00a0sono alcuni degli aspetti del cinema di Diao Yinan caratterizzato da uno sguardo che cambia spesso direzione per rivelare delle aperture improvvise, tanto che un solo piano sequenza nell&#8217;ultimo film del regista cinese, dischiude molteplici significati con un cambio di registro e di senso che avviene nello spazio dell&#8217;inquadratura. Film sorprendente Black Coal, thin ice, che dalla storia stratificata del noir prende l&#8217;essenza per trasformarlo in uno studio esistenziale sulla provincia Cinese e sulla relazione tra luoghi e corpi, basta solamente la sequenza del salone da ballo per comprendere quanto il viaggio geografico di Diao Yinan sia anche una maniacale mappatura di un universo inafferrabile. E quando il continuo capovolgimento di colpe e responsabilit\u00e0 sembrer\u00e0 giungere ad un punto fermo, la verit\u00e0 dello sguardo si sposter\u00e0 verso il cielo e la tempesta di fuochi d&#8217;artificio che si scaglia\u00a0contro la terra; un&#8217;epifania che apre un&#8217;improvvisa spaccatura nell&#8217;immagine, come le luci artificiali che emergono dalla notte fotografata da <strong>Dong <\/strong><strong>Jinsong. <strong>Diao Yinan<\/strong> <\/strong>si conferma come uno degli autori pi\u00f9 interessanti del nuovo cinema Cinese, capace di costruire un universo sincretico e allusivo, che reinventa il genere azzerandolo in una dimensione metafisica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Diao Yinan con Black Coal, thin ice si conferma come uno dei nuovi registi Cinesi pi\u00f9 interessanti; in concorso a Berlino 64<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[209,185,191],"tags":[],"class_list":["post-19574","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-berlinale64","category-covercinema","category-festivalcinema"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}