{"id":20403,"date":"2014-04-20T06:40:34","date_gmt":"2014-04-20T04:40:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=20403"},"modified":"2023-01-21T19:17:05","modified_gmt":"2023-01-21T17:17:05","slug":"gigolo-per-caso-di-john-turturro-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/gigolo-per-caso-di-john-turturro-la-recensione.html","title":{"rendered":"Gigol\u00f2 per caso di John Turturro: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Niente di nuovo all\u2019orizzonte. <strong>Gigol\u00f2 per caso<\/strong> segna il ritorno dietro la macchina da presa per <strong>John Turturro<\/strong>, alla sua quinta esperienza da regista. Dopo il passaggio fortunato nel genere del musical (<strong>Romance &amp; cigarettes<\/strong> e l\u2019italiano <strong>Passione<\/strong>), Turturro approda verso i lidi di una commedia raffinata ed elegante, priva di grandi pretese e sorretta dalle ottime interpretazione degli attori (lo stesso Turturro nel ruolo del gigol\u00f2 per caso, <strong>Woody Allen, Vanessa Paradis, Sharon Stone e Sofia Vergara<\/strong>) e da una regia lineare e \u201ctrasparente\u201d, che riecheggia con esiti alterni lo stile della grande commedia classica.<\/p>\n<p>Fioravante \u00e8 un signore colto di mezza et\u00e0 che in tempi di crisi si ricicla in molteplici attivit\u00e0, dal fioraio all\u2019idraulico, dall\u2019elettricista al libraio. Incoraggiato dall\u2019amico Murray (Woody Allen), che conosce donne disposte a pagare pur di trovare uomini in grado di soddisfare i loro bisogni d\u2019amore, si lancia nell\u2019avventura della professione pi\u00f9 antica del mondo. I risultati sono fin da subito esaltanti. Grazie alla sua gentilezza, a quel suo modo di fare timido e impacciato, Fioravante si rivela un amante infallibile, introducendo la figura del gigol\u00f2 sensibile ed educato, un modo come un altro per capovolgere uno dei tanti stereotipi classici che il cinema ha utilizzato con molta costanza. Tutto funziona alla grande, gli affari vanno a gonfie vele anche grazie all\u2019aiuto di un insolito Woody Allen, a cui il ruolo del magnaccia esistenzialista, in perenne crisi d\u2019identit\u00e0, sposato con una donna di colore e padre di una ciurma simpatica di ragazzini, calza a pennello.<\/p>\n<p>Tutto funziona, dicevamo. Poi l\u2019arrivo di Agival (Vanessa Paradis), giovane vedova di un rabbino, scompagina le carte. Interviene il sentimento e le prestazioni dell\u2019infallibile Fioravante perderanno quota.<\/p>\n<p>Trama convenzionale quindi, per un film che non decolla mai. E se \u00e8 da apprezzare quantomeno l\u2019eleganza e la delicatezza con cui vengono sfiorati temi come quello della solitudine, qualcosa di pi\u00f9 era lecito attendersi. L\u2019ambientazione newyorkese mette a loro agio i personaggi e soprattutto nella parte finale la commedia diventa opera umoristica nel conflitto tra la voglia di rinascere di Agival dopo la lunga elaborazione del lutto e la rigida ortodossia ebraica della comunit\u00e0 chassidica nella quale vive la donna.<\/p>\n<p>L\u2019intransigenza della comunit\u00e0 consente a Woody Allen di esprimere il meglio di s\u00e9, in un repertorio di gag e di battute che svelano molti tratti in comune con i suoi pi\u00f9 celebri personaggi: la perenne crisi d\u2019identit\u00e0, lo straniamento, la paura della morte e dell\u2019oscuro, il peso della tradizione e della morale ebraica su ogni scelta di vita.<\/p>\n<p>Alla fine, dopo i titoli di coda e uscito dalla sala di proiezione, lo spettatore deve fare per prima cosa i conti con le proprie ambizioni. Se pensava di vedere un film coraggioso, dal tocco \u201ccoheniano\u201d, come per certi versi \u00e8 stato <strong>Romance &amp; Cigarettes<\/strong>, inevitabile sar\u00e0 un po\u2019 di amaro in bocca. Se, al contrario, l\u2019obiettivo era solo quello di assistere ad una commedia dolce e distinta, tipica della migliore scuola della commedia sentimentale americana, allora Gigol\u00f2 per caso avr\u00e0 fatto centro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Turturro gira una commedia classica garbata ma senza particolari guizzi; Gigol\u00f2 per caso \u00e8 nelle sale in questi giorni<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,19,10],"tags":[],"class_list":["post-20403","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-news","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20403","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20403"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20403\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67350,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20403\/revisions\/67350"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20403"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20403"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20403"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}