{"id":20596,"date":"2014-05-13T14:15:00","date_gmt":"2014-05-13T12:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=20596"},"modified":"2023-01-21T19:17:00","modified_gmt":"2023-01-21T17:17:00","slug":"the-special-need-di-carlo-zoratti-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/the-special-need-di-carlo-zoratti-la-recensione.html","title":{"rendered":"The Special Need di Carlo Zoratti: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Quando ci imbattiamo in una persona disabile, spesso la curiosit\u00e0 ci spinge a pensare a come sar\u00e0 la sua vita quotidiana, a come riuscir\u00e0 ad adempiere alle necessit\u00e0 primarie, a mangiare, a lavarsi, a dormire. Poche volte per\u00f2 ci chiediamo se dietro a quei bisogni primari ci sia anche altro, ci sia, ad esempio, il desiderio. Il desiderio dell\u2019amore, del sentimento, del piacere fisico.<\/p>\n<p><b>The special need<\/b>, opera prima del giovane regista Carlo Zoratti, rappresenta proprio questo, il desiderio di Enea, ragazzo trentenne affetto da autismo, di amare, di costruire un rapporto sentimentale con una ragazza. Da un\u2019idea semplice, e proprio per questo forte e intensa, nasce un film da ricordare, genuino nella volont\u00e0 di mettere in scena la diversit\u00e0 e fresco nell\u2019affrontarla evitando la trappola della retorica. Enea \u00e8 un ragazzo autistico giunto alla soglia dei trent\u2019anni che vorrebbe finalmente fare l\u2019amore e incontrare la donna della sua vita. Due amici, Alex e Carlo (il regista stesso) decidono di portarlo prima in un bordello in Austria e poi in un centro di assistenza sessuale in Germania per fargli provare l\u2019ebrezza del piacere fisico. A met\u00e0 tra documentario e film on the road, con il tema del viaggio come presa di coscienza e processo di formazione, <b>The special need<\/b> ha il merito di superare le distanze, di mostrare come dietro la malattia ci sia solo la spontaneit\u00e0 di voler affrontare la vita andando oltre l\u2019impaccio della disabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Gli intenti del film sono stati raggiunti in pieno. Oltre ai vari riconoscimenti ottenuti (miglior documentario al Trieste Film Festival, vincitore della sezione German Competition al Dok Leipzig di Lipsia), <b>The special need<\/b> dimostra ancora una volta come il cinema indipendente italiano, quello che si muove ben al di l\u00e0 dei confini del circuito ufficiale ma che riesce a trovare, malgrado tutto, uno spazio, sia ricco di iniziativa e di progetti di qualit\u00e0. Zoratti \u00e8 friulano, fa parte della scuola di Udine, una realt\u00e0 molto viva soprattutto dal punto di vista dello sperimentalismo visivo (da ricordare Lorenzo Bianchini e il suo cinema sovrannaturale). E grazie alla commistione tra arte e vita, quella vera, il film coglie nel segno, aprendo profonde riflessioni sul senso della diversit\u00e0 e su come sia complicato abbattere i pregiudizi, che purtroppo sono ben radicati anche nelle istituzioni e nelle politiche sociali.<\/p>\n<p>Infine, due parole sulla recitazione e su come \u00e8 stato girato il film. Il regista Carlo Zoratti ha deciso di mostrarsi, di entrare dentro l\u2019inquadratura. Scelta obbligata perch\u00e9 Enea, durante le riprese, tendeva a guardare in macchina per cercare lo sguardo dell\u2019amico regista. Alla fine la presenza di Zoratti davanti alla macchina da presa dona al film maggiore naturalezza, favorendo una recitazione che parte dal canovaccio scritto ma lascia ampio spazio all\u2019improvvisazione e all\u2019istinto di Enea, punti cardine di questo racconto. Anche la decisione di girare l\u2019intero film con una piccola cinepresa a mano alimenta l\u2019immediatezza e permette di seguire il percorso di Enea, la sua voglia di affrontare la vita, la sua capacit\u00e0 di andare oltre la malattia, alla ricerca di una vita normale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il coraggio di Enea, ragazzo affetto da autismo che ha voglia di innamorarsi. A met\u00e0 tra documentario e avventura on the road, il film d\u2019esordio di Carlo Zoratti alla ricerca della normalit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10],"tags":[],"class_list":["post-20596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20596"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20596\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67343,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20596\/revisions\/67343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}