{"id":20727,"date":"2014-05-18T12:56:05","date_gmt":"2014-05-18T10:56:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=20727"},"modified":"2014-05-25T01:15:39","modified_gmt":"2014-05-24T23:15:39","slug":"turist-force-majeure-di-ruben-ostlund-a-cannes-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/turist-force-majeure-di-ruben-ostlund-a-cannes-2014.html","title":{"rendered":"Turist (Force Majeure) di Ruben \u00d6stlund a Cannes 2014"},"content":{"rendered":"<p>Una famiglia Svedese \u00e8 in viaggio verso le Alpi francesi per godersi alcuni giorni di vacanza sugli sci e passare un po&#8217; di tempo libero insieme. Il sole \u00e8 altissimo e la giornata sembra perfetta, ma durante l&#8217;ora di pranzo in un ristorante addossato alla montagna, una valanga si abbatte sul luogo con straordinaria violenza. Mentre tutti fuggono, Ebba, la madre di famiglia, protegge istintivamente il figlio e chiede aiuto al marito, ma Tomas corre via, cercando di salvarsi la vita. Terminato il pericolo senza danni particolari per le persone, la realt\u00e0 torna apparentemente normale, apparentemente perch\u00e8 il disastro annunciato ha cambiato totalmente gli equilibri famigliari. Ebba si interroga sul comportamento di Tom e i ruoli non saranno pi\u00f9 bilanciati; da qui in poi, il matrimonio della coppia subir\u00e0 una forte crisi e Tomas cercher\u00e0 di riassumere il suo ruolo di patriarca.<\/p>\n<p>Per Ruben \u00d6stlund &#8220;Force Majeure&#8221; nasce da una domanda: &#8220;come si comporterebbero le persone sottoposte agli effetti immediati di una calamit\u00e0 improvvisa? Volevo raccontare di una reazione inaspettata e le conseguenze che una paura primaria pu\u00f2 generare nell&#8217;assetto di una famiglia&#8221;. L&#8217;occasione per lavorare su questa sceneggiatura \u00e8 un episodio analogo accaduto ad una coppia di amici del regista: &#8220;mentre si trovavano in America Latina per una vacanza, un gruppo di uomini armati irrompono aprendo il fuoco. Istintivamente il marito scappa a gambe levate, lasciando la moglie da sola e senza protezione; da qui ho fatto alcune ricerche su casi analoghi legati a disastri di vario tipo, dai naufragi agli Tsunami, verificando che c&#8217;\u00e8 una costante che sovverte i ruoli codificati, con gli uomini che fuggono e che in una situazione estrema non proteggono le loro donne. Molti matrimoni finiscono dopo situazioni di questo tipo. Per questo ho voluto lavorare sull&#8217;immagine dell&#8217;uomo, che secondo un ruolo codificato, dovrebbe essere votato alla protezione del nucleo affrontando qualsiasi pericolo gli si pari davanti&#8221;<\/p>\n<p>Anche per la location \u00d6stlund ha cercato di lavorare sull&#8217;immagine occidentale delle vacanze, ambientando il film nel complesso Les Arcs, costruito negli anni 50 con un preciso intento che offrisse l&#8217;idea di nido famigliare inserito in un contesto isolato e protetto, dove finalmente la figura paterna potesse dedicare tempo ai propri figli. Ma in questo contesto, il padre deve confrontarsi con la violenza improvvisa della natura, dove l&#8217;istinto di sopravvivenza ha la meglio su qualsiasi altro sentimento razionale: &#8220;quello che mi interessava descrivere erano le reciproche aspettative nell&#8217;ambito famigliare, Tomas non pu\u00f2 facilmente giustificarsi per le sue azioni, ed Ebba deve per forza ammettere che suo marito e il padre dei suoi figli, \u00e8 fuggito di fronte al pericolo lasciandoli da soli. Questi ruoli codificati dalla societ\u00e0 non corrispondono a comportamenti e situazioni, in termini statistici per esempio i sopravvissuti a disastri navali sono pi\u00f9 uomini che donne&#8221;<\/p>\n<p>Ma il film di \u00d6stlund non \u00e8 certo una fredda analisi, \u00e8 interessato a documentare &#8220;lo sviluppo di un sentimento, e i tentativi di una coppia nel trovare una nuova strada e nuove forme di empatia e solidariet\u00e0&#8221;<\/p>\n<p>Ruben \u00d6stlund \u00e8 nato a Styrso, piccola citt\u00e0 sulla costa occidentale della Svezia, dopo gli studi fonda la sua casa di produzione Plattform Produktion insieme a Eric Hemmendorff. Il suo film di debutto, The Guitar Mongoloid, ha vinto il premio FIPRESCI nel 2005, e la sua prima presenza a Cannes risale al 2008, dove ha presentato nella sezione &#8220;Un certain regard&#8221; il suo &#8220;involuntary&#8221;. Nel 2010 vince l&#8217;orso d&#8217;oro a Berlino nella sezione cortometraggi con il film &#8220;incident in a bank&#8221;, film principalmente digitale, che conferma il suo stile tra realismo e manipolazione CGI. Ottiene il premio &#8220;Coup de coeur&#8221; a Cannes 2011 con il suo terzo lungometraggio intitolato &#8220;Play&#8221;, candidato anche al prestigioso premio LUX.<\/p>\n<p>Force Majeure \u00e8 il suo quarto lungometraggio ed \u00e8 presente a Cannes 2014 nella sezione &#8220;Un certain regard&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ruben \u00d6stlund torna a Cannes con il suo quarto lungometraggio<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[191,183,19],"tags":[],"class_list":["post-20727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festivalcinema","category-inevidenza","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20727\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}