{"id":20745,"date":"2014-05-18T18:43:21","date_gmt":"2014-05-18T16:43:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=20745"},"modified":"2014-05-21T20:48:42","modified_gmt":"2014-05-21T18:48:42","slug":"le-meraviglie-di-alice-rohrwacher-a-cannes-2014-lincontro-con-lautrice-e-il-cast","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/le-meraviglie-di-alice-rohrwacher-a-cannes-2014-lincontro-con-lautrice-e-il-cast.html","title":{"rendered":"Le Meraviglie di Alice Rohrwacher a Cannes 2014: l&#8217;incontro con l&#8217;autrice e il cast"},"content":{"rendered":"<p>Gelsomina (Maria Alexandra Lungu) ha dodici anni, \u00e8 una bambina forte e oltre a controllare le tre piccole sorelle, riesce a gestire tutti i processi lavorativi dell&#8217;azienda a conduzione famigliare, potrebbe essere l&#8217;erede adatta per l&#8217;azienda di Wolfgang (Sam Louwyck), il padre di origini tedesche. In mezzo alle regole degli alveari e al lavoro duro come apicoltrice che Gelsomina manda avanti senza batter ciglio ci sono gli scontri dei genitori; Wolfgang e Angelica (Alba Rohrwacher) sono sempre in lotta e le figlie in un certo senso sembrano essersi abituate. Questo mondo si spezza quando nella realt\u00e0 di tutti i giorni irrompe la promessa di un concorso televisivo dove \u00e8 possibile vincere un premio per famiglie. La conduttrice \u00e8 Milly Catena (Monica Bellucci), fata catodica e bianca che dimostra immediata predilezione per Gelsomina; mentre la bimba \u00e8 desiderosa di partecipare al concorso, Wolfgang non ne vuole sapere e preferisce concentrarsi sulle complesse trasformazioni che l&#8217;azienda dovr\u00e0 subire per le norme imposte dall&#8217;unione europea, perch\u00e8 il rischio possibile \u00e8 quello di una chiusura forzosa. Ma proprio in questo momento arriva Martin, ragazzino di origini tedesche affidato attraverso un programma di reinserimento; potrebbe essere il braccio maschile di nuova generazione che manca alla famiglia. Sullo sfondo, il rapporto con il mondo dei vicini, grandi spargitori di veleni nei terreni circostanti.<\/p>\n<p>Secondo lungometraggio per Alice Rohrwacher a tre anni di distanza da &#8220;Corpo Celeste&#8221;, &#8220;Non \u00e8 un film autobiografico&#8221; ha detto la regista in conferenza stampa, &#8220;\u00e8 molto familiare e personale, perch\u00e8 racconta un contesto che conosciamo bene, ma non \u00e8 autobiografico, anche se le api e il miele \u00e8 stato ed \u00e8 il lavoro di nostro padre. Il film \u00e8 nato quindi dal desiderio di raccontare il territorio dove sono cresciuta, tra lazio e umbria, avevo una gran voglia di lavorare a casa, e in questo senso le api fanno parte di questo. Inoltre, la famiglia a doppio sangue \u00e8 un contesto che conosco molto bene, ma la storia non \u00e8 autobiografica in senso stretto&#8221;<\/p>\n<p>Tra realt\u00e0 e fiaba, il film pu\u00f2 certamente essere letto come la storia di un re con quattro figlie e una regina, ma come ha specificato Alice &#8220;il fatto che ci sia un legame con un lavoro vero, riporta tutto molto vicino alla realt\u00e0, una fiaba materica che lascia molta libert\u00e0 interpretativa allo spettatore di scegliere uno dei due mondi, e lasciare spazio allo spettatore non \u00e8 cosa da poco in un momento in cui ce n&#8217;\u00e8 cos\u00ec poco a disposizione&#8221;<\/p>\n<p>Sulla doppia dimensione realistica e magica ha parlato anche Monica Bellucci: &#8220;Sono molto felice di aver lavorato con Alice, la sua ricchezza, la sua sincerit\u00e0, la sua pulizia, la sua forza sono caratteristiche che si sentono nel film e per me questi sono aspetti irrinunciabili; mi ha dato la possibilit\u00e0 di fare un ruolo che \u00e8 una ciliegia nella torta, ma una gran bella ciliegia; Gelsomina e la sua ricerca dell&#8217;illusione si incrocia con questa sorta di fata che forse \u00e8 stanca di rappresentare un sogno, e quando toglie la maschera dimostra la voglia di essere vera, un momento difficile per la bambina che rappresenta il crollo delle illusioni ma allo stesso tempo, una dimensione magica [&#8230;] Inoltre quando si lavora con i bambini, c&#8217;\u00e8 un momento di grande verit\u00e0 e freschezza, fa bene al cuore. [&#8230;] Tutti quanti cerchiamo la meraviglia nella vita, anche attraverso il cinema, credo che in quello di Alice ci sia un filo conduttore, segno che anche lei sta cercando qualcosa&#8221;<\/p>\n<p>Le Meraviglie si muove attraverso un interessante contrasto linguistico che per Alice \u00e8 il tentativo di &#8220;dare spessore a questa famiglia attraverso una trama, per questo abbiamo utilizzato la lingua per rappresentare la loro storia, non tanto una lingua estemporanea ma con un passato e una storia, perch\u00e8 il modo in cui loro parlano ci racconta chi sono e da dove vengono, come hanno imparato quella lingua. C&#8217;\u00e8 l&#8217;urgenza di comunicare, dove la lingua non \u00e8 semplicemente un suono ma diventa un luogo tra il padre e la madre, che \u00e8 il francese, tra il padre e Coc\u00f2 (Sabine Timoteo) che \u00e8 il tedesco, e dove c&#8217;\u00e8 un padre che non parla bene ne il francese ne il tedesco; un aspetto importante perch\u00e8 abbiamo dato al personaggio una dimensione senza et\u00e0, come fosse un bambino che capisce le cose istintivamente. Il linguaggio \u00e8 spesso una prigione, sopratutto quando non puoi trovare una via per esprimerti; la dimensione linguistica \u00e8 quindi molto importante perch\u00e8 \u00e8 eminentemente narrativa; non l&#8217;abbiamo sfruttata solo perch\u00e8 ci piaceva o perch\u00e8 ci faceva comodo. Ci racconta i luoghi di questi personaggi&#8221;<\/p>\n<p>Alba Rohrwacher ha parlato di un immaginario comune, quello condiviso con la sorella &#8220;\u00e8 stato naturale lavorare con lei, sorprendentemente naturale. Mi sono accorta di quanto condividere l&#8217;immaginario con la persona con cui si crea un film renda le cose pi\u00f9 facili, \u00e8 stata in questo senso un&#8217;esperienza coinvolgente, eravamo anche preoccupate perch\u00e8 pur essendoci sempre sostenute e aiutate a vicenda, ma da lontano, questa volta abbiamo provato a stare vicine e a fare un percorso insieme; credo che il bilancio sia positivo. \u00c8 un mondo questo, che riguarda la nostra memoria e la nostra educazione e che ci lega in maniera profonda; ha creato un terreno lavorativo tra regista e attore immediatamente accessibile&#8221;<\/p>\n<p>Alice ha confermato questa sintonia: &#8220;io immagino una cosa e non ho bisogno di spiegarla ad Alba&#8221;<\/p>\n<p>Sul lavoro con Maria Alexandra Lungu Alice ha speso parole molto belle: &#8220;\u00e8 stata grandissima, anche come apicoltrice! abbiamo chiesto ad Alexandra se voleva fare il film dopo averla cercata tanto, perch\u00e8 eravamo sicuri che quando l&#8217;avremmo vista, l&#8217;avremmo per forza riconosciuta. Eravamo un po&#8217; abbattuti perch\u00e8 vedevamo molte ragazze che non erano quello che cercavamo; e Alexandra \/ Gelsomina si \u00e8 fatta trovare per ultima, dopo aver visto e provinato 1500 persone; quando le abbiamo chiesto se voleva partecipare, abbiamo parlato con i suoi genitori spiegando loro come avevamo intenzione di lavorare; se il film va male, ci ha detto la madre, avr\u00e0 imparato un lavoro serio come quello dell&#8217;apicoltore, quindi tanto male non le far\u00e0!&#8221;<\/p>\n<p>Su questo approccio diretto, a stretto contatto con la vita, Alice \u00e8 tornata a parlare quando le hanno chiesto quale fosse il cinema che l&#8217;ha maggiormente influenzata: &#8220;le influenze sono tante e riguardano non solo il cinema, ma anche molta letteratura e altre forme di espressione, la vita in genere, quindi voglio dire: Rossellini&#8221;<\/p>\n<p>Le meraviglie \u00e8 un film che parla di sconfitta ma anche di perdono, perch\u00e8 come ha detto Alice &#8220;con moltissima cura e con molta intenzione non ci sono ne buoni ne cattivi ma forse solo un personaggio che sta sul limite, ovvero Adrian (Andre M. Hennicke) che rappresenta comunque il passato di questa famiglia; ma rispetto al presente non possiamo dire di nessuno che sia buono o cattivo; ci sono solo due possibilit\u00e0, proteggersi oppure esporsi, e Wolfgang per esempio accetta di esporsi per amore della figlia, dimostrando che spesso chi si espone fallisce, ma questo film ha una grande tenerezza verso il fallimento, una tenerezza autentica, dove il desiderio \u00e8 quello di riuscire a guardare le proprie contraddizioni e quelle del nostro paese senza esaltarle ne nasconderle, ma guardandole appunto con tenerezza. \u00c8 il potere dell&#8217;immagine che ci consente di osservare pi\u00f9 cose su pi\u00f9 livelli contemporaneamente e di raccontare questa stratificazione e contraddizione anche in una sola immagine&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo lungometraggio per Alice Rohrwacher a tre anni di distanza da &#8220;Corpo Celeste&#8221;, Le Meraviglie \u00e8 in concorso a Cannes 2014, ecco l&#8217;incontro con l&#8217;autrice e il cast<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[185,191,183,19,220],"tags":[],"class_list":["post-20745","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-covercinema","category-festivalcinema","category-inevidenza","category-news","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20745","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20745"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20745\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20745"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20745"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20745"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}