{"id":21055,"date":"2014-06-06T13:49:03","date_gmt":"2014-06-06T11:49:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=21055"},"modified":"2023-01-21T19:16:20","modified_gmt":"2023-01-21T17:16:20","slug":"walesa-luomo-della-speranza-di-andrzej-wajda-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/covercinema\/walesa-luomo-della-speranza-di-andrzej-wajda-la-recensione.html","title":{"rendered":"Walesa &#8211; l\u2019uomo della speranza di Andrzej Wajda: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Dal 1970 al 1989 di strada ne ha fatta, Lech Walesa. Da semplice operaio in un cantiere navale di Danzica a leader di Solidarnosc, lo storico sindacato autonomo dei lavoratori che apr\u00ec uno spiraglio di libert\u00e0 nella cortina di ferro del sistema sovietico.<\/p>\n<p>Il film di <strong>Andrzej Wajda<\/strong>, <em>Walesa- l\u2019uomo della speranza<\/em>, racconta a met\u00e0 tra biografia e inchiesta l\u2019ascesa di una delle figure pi\u00f9 carismatiche della politica europea, un operaio capace di guidare una rivoluzione pacifica e di conquistare nel 1989 il potere attraverso le prime elezioni libere nella storia della Polonia. Un film che arriva sugli schermi italiani dopo essere stato presentato allo scorso Festival di Venezia e dopo aver conteso a Sorrentino l\u2019Oscar come miglior film straniero.<\/p>\n<p>Un\u2019intervista della giornalista <strong>Oriana Fallaci<\/strong> (interpretata da <strong>Maria Rosaria Omaggio<\/strong>) a Walesa \u00e8 il pretesto per ripercorrere la vita del dissidente. Pu\u00f2 esistere una rivoluzione senza sangue? Il metodo di Walesa dimostra di s\u00ec. Wajda costruisce la storia su un impianto narrativo solido che cerca di mantenersi equidistante dagli eventi raccontati. L\u2019obiettivo del regista polacco non \u00e8 quello di dipingere un affresco appassionato e di parte sul leader di Solidarnosc, ma di raccontare una storia vera, che nell\u2019alternanza tra materiale d\u2019archivio e materiale filmico, tra bianco e nero e colore (in alcuni casi le immagini filmiche vengono virate al bianco e nero, con il risultato di legare ancora di pi\u00f9 Walesa alla storia polacca), consolida il proprio rapporto con fatti realmente accaduti.<\/p>\n<p>Il film mostra tutte le tappe pi\u00f9 significative del percorso politico di Walesa: la coscienza sociale si insinua in lui dopo un fatto sanguinario, una strage di operai da parte della polizia di regime nello stesso giorno in cui nasce il suo primo figlio. Proprio la dialettica tra sfera pubblica e dimensione privata sar\u00e0 uno dei motivi ricorrenti di tutto il film: la famiglia di Walesa diventa sempre pi\u00f9 numerosa, proprio come il numero di operai e studenti che crede nelle sue parole e nel suo carisma. Ma se il rapporto con la moglie si incrina (anche se lei gli rimarr\u00e0 sempre a fianco), l\u2019ascesa politica \u00e8 inarrestabile, a dispetto degli ostacoli che il regime metter\u00e0 sul suo cammino. Nel 1983 arriva il Premio Nobel per la pace, sei anni dopo la storica vittoria alle elezioni politiche.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 dubbio che l\u2019impianto di Wajda tende ad essere un po\u2019 didattico. Ma \u00e8 proprio nel rigore formale e narrativo che il regista riesce a dare continuit\u00e0 alla sua idea di cinema. Dopotutto, pi\u00f9 di ogni altro interprete, Wajda \u00e8 la storia del cinema polacco. Ne ha attraversato almeno cinque o sei fasi, iniziando la sua avventura nel lontano 1955 e proseguendola nel corso degli anni con invidiabile coerenza. C\u2019\u00e8 un obiettivo chiaro nel suo cinema, quello di rappresentare i cambiamenti storici e sociali della sua Polonia, analizzando le ripercussioni sulla vita degli individui. Un cinema d\u2019impegno, nazionale ma non nazionalista, che trova ancora la forza di indicare esempi positivi e di alimentare, con essi, la speranza del rinnovamento, senza per\u00f2 nascondere la problematicit\u00e0 del reale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il film del regista polacco ripercorre l\u2019ascesa politica del leader di Solidarnosc, il sindacato autonomo dei lavoratori che si oppose al regime. Tra impegno e rigore formale, il cinema di Wajda indaga la storia e le sue figure pi\u00f9 carismatiche <\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,10],"tags":[139474,135433],"class_list":["post-21055","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-recensioni","tag-andrzej-wajda","tag-cinema-polacco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21055"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21055\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45779,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21055\/revisions\/45779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}