{"id":21418,"date":"2014-06-26T07:00:23","date_gmt":"2014-06-26T05:00:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=21418"},"modified":"2023-01-21T19:16:15","modified_gmt":"2023-01-21T17:16:15","slug":"stories-we-tell-di-sarah-polley-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/stories-we-tell-di-sarah-polley-la-recensione.html","title":{"rendered":"Stories We Tell di Sarah Polley: la recensione"},"content":{"rendered":"<p><strong>David Hockney<\/strong> verso la fine del 1976, mentre preparava nel suo studio il ritratto dedicato ai suoi genitori, decideva di prendere alcune fotografie durante le sedute di posa, si trattava di alcuni scatti che includevano nell&#8217;immagine un soggetto raddoppiato dalla stessa presenza del quadro in lavorazione, finestra sempre visibile nelle inquadrature, per Hockney segno di una vicinanza molto precisa che disincarnava il suo occhio dalla postura distante di un Voyeur e identificava la sua presenza come partecipazione viva; Hockney, in alcuni dei suoi scritti sulla fotografia, racconta come sia difficile l&#8217;atto del ritrarre i propri famigliari, perch\u00e8 mentre li stai studiando, studi anche te stesso, diventando parte del ritratto.<\/p>\n<p>Ci sono venute in mente queste osservazioni vibranti dell&#8217;artista di Bradford, sempre attento alle increspature tra le immagini, dopo la visione del nuovo, splendido film di <strong>Sarah Polley<\/strong> commissionato dal <strong>National Film Board of Canada<\/strong>, documentario che la cineasta Canadese realizza a partire dalle memorie che si sono stratificate sulla storia dei suoi genitori,\u00a0 l&#8217;attore di origini inglesi <strong>Michael Polley<\/strong> e l&#8217;attrice Canadese <strong>Diane Polley<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Stories We tell<\/strong> comincia con una citazione sulla non locabilit\u00e0 della memoria, tratta da <strong>Alias Grace<\/strong>, il romanzo\u00a0 di <strong>Margaret Atwood<\/strong> che con molta probabilit\u00e0 sar\u00e0 il prossimo adattamento su cui la Polley lavorer\u00e0; ed\u00a0 \u00e8 una scelta molto precisa che amplifica quello slittamento dello &#8220;storytelling&#8221; gi\u00e0 decentrato in &#8220;<strong>Take This Waltz<\/strong>&#8220;, il secondo film diretto da Sarah Polley, ancora inedito in Italia. La Polley, come Margaret Atwood, sembra interessarsi alla disgiunzione tra narratore e ascoltatore, nella prospettiva in cui entrambi possano influenzarsi a vicenda contribuendo a rendere sempre pi\u00f9 labile il confine tra Storia e Racconto, Verit\u00e0 e trasformazione del reale. Con un&#8217;attitudine documentale che ricorda l&#8217;idea di memoria Markeriana, intesa come mappatura geografica di segni e frammenti, Sarah Polley si serve di vecchi filmati super 8 originali, li confonde con alcuni ricostruiti e probabilmente simulati, facendo interagire questa materia cognitiva con una serie di interviste realizzate secondo il procedimento di un&#8217;inchiesta, e utilizzando una replica della testimonianza di Michael Polley come testo trascritto che lo stesso attore reciter\u00e0 sotto la direzione di Sarah in uno studio adibito al doppiaggio; anche se quest&#8217;ultimo elemento sembra assumere il ruolo di una voce off, \u00e8 chiaro quanto alla Polley non interessi stabilire una guida per il racconto, ma al contrario rivelarne le possibilit\u00e0 combinatorie e plurali.<\/p>\n<p>La stessa Polley, in un rovesciamento vertiginoso, assumer\u00e0 una posizione partecipativa modificando il suo sguardo come autrice, in particolare nei momenti epistolari con <strong>Harry Gulkin<\/strong>, il produttore cinematografico Canadese, amico di famiglia e con un ruolo che si avviciner\u00e0 ad una possibile definizione\u00a0 per Sarah stessa, durante la lavorazione del documentario. Quel senso della fine che attraversa <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/away-from-her-lontano-da-lei-di-sarah-polley.html\"><strong>Away From Her<\/strong><\/a> e <strong>Take This Waltz<\/strong>,\u00a0 i due lungometraggi della Polley, film\u00a0 sull&#8217;oblio e sullo spazio bianco della memoria rivelato come compresenza del vuoto alla pienezza dei sentimenti, in <strong>Stories We Tell<\/strong> si spinge verso quel confine tra tenerezza e dolore, ricordo e dimenticanza, che ci consente, come nelle parole scritte da <strong>Timber Timbre<\/strong> per la sua <strong>Demon Host<\/strong> e sovrapposte sulle ultime immagini del film,\u00a0 di riconoscere e comprendere il senso della propria morte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esce finalmente nelle sale Italiane il bellissimo film di Sarah Polley dedicato alla sua famiglia. Stories We Tell \u00e8 stato nominato dall\u2019associazione dei Critici Canadesi di Toronto come il miglior film del 2013<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,10],"tags":[],"class_list":["post-21418","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21418","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21418"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21418\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67331,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21418\/revisions\/67331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21418"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21418"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21418"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}