{"id":21591,"date":"2014-07-07T15:44:37","date_gmt":"2014-07-07T13:44:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=21591"},"modified":"2023-01-21T19:16:12","modified_gmt":"2023-01-21T17:16:12","slug":"surrounded-di-laura-girolami-e-federico-patrizi-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/surrounded-di-laura-girolami-e-federico-patrizi-la-recensione.html","title":{"rendered":"Surrounded di Laura Girolami e Federico Patrizi: la recensione"},"content":{"rendered":"<p><em>Da qualche parte<br \/>\n<\/em><em>Aprile 2013<\/em><\/p>\n<p><strong>Surrounded <\/strong>di\u00a0 <strong>Laura Girolami<\/strong> e <strong>Federico Patrizi<\/strong> d\u00e0 il suo incipit con delle coordinate dal chiaro valore indiziale. Il luogo dove si svilupper\u00e0 l\u2019azione \u00e8 infatti una villetta isolata in un luogo indefinito, persa in un paesaggio rurale, quasi un ambiente idilliaco, dietro cui si annidano per\u00f2 forze invisibili, fantasmi che riemergono dal passato, riaffiorando dalla coscienza e riversando il loro odio sulla fragile e vulnerabile donna. Mentre la casa dagli enormi vetri trasparenti crea un cortocircuito tra la dimensione intima e sicura del guscio casalingo e l\u2019esposizione allo sguardo estraneo.<\/p>\n<p>Maryann \u00e8 un\u2019insegnante incinta rimasta sola in una casa isolata, dove ben presto incomincer\u00e0 a percepire la presenza di minacciose figure che sar\u00e0 costretta a fronteggiare. La sua condizione gestante crea in questo senso una sorta di <em>mise en abime<\/em>, in cui il feto nell\u2019utero rispecchia la condizione ossimorica di sicurezza e vulnerabilit\u00e0 della donna assediata in casa.<\/p>\n<p>Il film si carica di atmosfere e soluzioni che rimandano al classico sottogenere horror dell\u2019home invasion, ma allo stesso tempo, pur rifacendosi al cinema americano di <strong>Wes Craven<\/strong> (Scream) e <strong>John Carpenter<\/strong> (Halloween) o anche al <strong>Dario Argento<\/strong> di Suspiria, la coppia di registi arriva quasi a risemantizzare le trovate tensive, donandone un senso e una simbologia differente, e a tratti pi\u00f9 profonda.<\/p>\n<p>Ma Surrounded \u00e8 soprattutto un film di recessi e riflessi. Una dimensione pi\u00f9 mentale che fisica, in cui si attua uno sdoppiamento tra l\u2019osservatore e l\u2019osservato. L\u2019incubo ad occhi aperti di Maryann sembra quindi la materializzazione degli inconfessati fantasmi del rimorso che riemergono a tormentarla, fino a spingerla alla fatale autodistruzione. La condizione di solitudine in cui \u00e8 costretta \u00e8 solo il mezzo che la porter\u00e0 ad affrontare i suoi mostri, i suoi rimpiante e le sue mancanze nel ruolo da insegnante, che si riflettono e manifestano non a caso nel momento del suo apprestarsi al ruolo materno. Un ruolo non dissimile da quello di madre surrogale rappresentato dalla figura pedagogica. Ed \u00e8 proprio nel rapporto tra vita professionale e vita intima che emerger\u00e0 il mistero dietro cui si cela la minaccia incombente.<\/p>\n<p>Girolami\/Patrizi adottano espedienti tecnici che rafforzano questo senso di alterazione percettiva, come l\u2019uso di obiettivi grandangolari nel carrello panoramico all\u2019interno dell\u2019angusto spazio casalingo. Un senso di inquietudine reso anche dal sottofondo spettrale dato da musiche minimali o \u201cl\u2019assordante silenzio\u201d che aleggia nelle vuote stanze della casa. Uno sprofondamento nell\u2019incubo che prende il via proprio con un risveglio e un\u2019immersione in luoghi intimi e sinistri, in un vero e proprio processo perturbante che rimanda alla casa\/mente, al sogno\/veglia e alla scissione di identit\u00e0 del <strong>Lost Highway<\/strong> di <strong>David Lynch <\/strong>(cos\u00ec come l\u2019espediente della maschera bianca dall\u2019impassibile espressione rimanda al Mystery Man e alla sua essenza astratta e straniante).<\/p>\n<p>Ma alla fine, come in una spirale di vendette e omicidi senza fine, di una colpa ancor pi\u00f9 terribile si far\u00e0 carico l\u2019assassino. La scena si ripete, dando forse inizio ad una nuova vendetta, una catena senza fine, come il riflesso di un pensiero ossessivo nel labirinto della mente.<\/p>\n<p>Un film che non plagia ma risemantizza quindi, guardando ai capolavori lynchiani, cos\u00ec come al Rosemary\u2019s Baby di Polanski e al suddetto, fortunato, sottogenere horror. Un\u2019opera originale e coraggiosa nell\u2019attuale panorama italiano, che la <strong>Gabriele Albanesi<\/strong> produzioni sembra voler riportare ai fasti di un tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Surrounded attinge ai maestri del thriller e ne riformula le soluzioni tensive. La casa come luogo della mente in un richiamo al cinema lynchiano, nel nuovo film della Gabriele Albanesi Produzioni diretto da Laura Girolami e Federico Patrizi <\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,10],"tags":[],"class_list":["post-21591","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21591"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21591\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67328,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21591\/revisions\/67328"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}