{"id":21895,"date":"2014-08-10T11:36:02","date_gmt":"2014-08-10T09:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=21895"},"modified":"2014-08-14T14:42:00","modified_gmt":"2014-08-14T12:42:00","slug":"locarno-67-durak-the-fool-di-yuriy-bykov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/locarno-67-durak-the-fool-di-yuriy-bykov.html","title":{"rendered":"Locarno 67 &#8211; Durak (The fool) di Yuriy Bykov"},"content":{"rendered":"<p>Yury Bykov arriva in concorso a Locarno 67 con il suo nuovo The Fool (Durak) dopo il debutto alla settimana della critica a Cannes nel 2013 con &#8220;Mayor&#8221;, film che si occupava della responsabilit\u00e0 morale come spinta eminentemente individuale. Un tema che \u00e8 alla base anche di &#8220;Durak&#8221; ma con un&#8217;impalcatura politica molto pi\u00f9 esplicita.<br \/>\nCi sono molti punti di contatto tra Leviathan, l&#8217;ultimo film di Andrey Zvyagintsev di cui abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/leviathan-di-andrey-zvyagintsev-a-cannes-2014-il-ministro-della-cultura-russo-vladimir-medinsky-e-le-censure-di-putin.html\">da questa parte<\/a>, e &#8220;Durak&#8221;. Il primo e pi\u00f9 evidente, \u00e8 il cupissimo ritratto della Russia Putiniana e la solitudine dei due personaggi principali in entrambi i film. Qui, Dima Nitikin, \u00e8 un idraulico costretto a studiare di notte per diventare ingegnere. Quando verr\u00e0 incaricato di riparare un guasto in un palazzo in pessime condizioni, luogo che ospita un&#8217;umanit\u00e0 derelitta, si accorger\u00e0 che il degrado mina la struttura fin dalle fondamenta, individuando un rischio di crollo che potrebbe essere letale per le centinaia di persone che lo abitano. Deciso ad avvertire chi di dovere, viene bloccato dalla moglie e dalla madre, per la paura che il gesto possa avere ripercussioni gravi, mentre il padre lo sprona ad andare avanti. Ma andare avanti significa arrivare al sindaco della citt\u00e0, scoprire gli intrecci di un&#8217;oligarchia che si spalleggia a vicenda, entrare in un vero e proprio incubo polanskiano, riferimento a cui Yuriy Bykov sembra ricorrere almeno da una prospettiva di superficie, immergendo il film in un&#8217;atmosfera plumbea e claustrofobica e sopratutto impiegando una progressiva deformazione grottesca nella rappresentazione delle figure del potere. Realizzato con ritmo serrato e sostenuto da una colonna sonora &#8220;rock&#8221; composta dallo stesso Bykov, &#8220;Durak&#8221; sembra voler colpire allo stomaco lo spettatore senza lasciare spazio all&#8217;allusione e puntando su una funzionalit\u00e0 del tutto esplicita. Non c&#8217;\u00e8 in questo senso alcuno spazio per l&#8217;ambiguit\u00e0, perch\u00e8 la funzione politica del film sembra quella di elevare un grido che possa estendersi limpido e chiaro; cinema necessario, pi\u00f9 che altro. Il commento di Bykov in questo senso \u00e8 abbastanza chiaro: &#8220;Ci sono tipi di persone molto rare oggi, li chiamiamo romantici, altruisti, idealisti oppure semplicemente &#8220;folli&#8221;, per riferirci ad un loro comportamento considerato anormale in tempo di cinismo, paura, indifferenza, sentimenti che sono diventati la norma. Questi &#8220;pazzi&#8221; esistono ancora nel mio paese, e sono quelli che ci danno ancora speranza&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinema necessario e di denuncia quello di Yuriy Bykov, il suo nuovo The Fool \u00e8 in concorso a Locarno 67<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[191,235,19,220],"tags":[],"class_list":["post-21895","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festivalcinema","category-locarno-67","category-news","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21895","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21895"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21895\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21895"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21895"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21895"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}