{"id":22062,"date":"2014-08-27T16:10:12","date_gmt":"2014-08-27T14:10:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=22062"},"modified":"2014-08-27T16:18:53","modified_gmt":"2014-08-27T14:18:53","slug":"the-smell-of-us-di-larry-clark-venezia-71-giornate-degli-autori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/top-news\/the-smell-of-us-di-larry-clark-venezia-71-giornate-degli-autori.html","title":{"rendered":"The Smell of Us di Larry Clark &#8211; Venezia 71, Giornate degli Autori"},"content":{"rendered":"<p>Larry Clark fa ritorno sul grande schermo dopo \u201cMarfa Girl\u201d (2012), con un film che sorprende e che solo apparentemente ha una vicinanza tematica con altri titoli della sua filmografia. I giovani adolescenti filmati dal regista\/fotografo statunitense hanno lo sguardo androgino di chi osserva la realt\u00e0 cercando di scorgere un altro orizzonte possibile, sono i ragazzi che si incontrano abitualmente alla Dome parigina, hanno solo voglia di andare sullo skateboard, farsi di qualche droga e guadagnare soldi facili.<br \/>\nAlcuni di loro si prostituiscono facendosi rimorchiare sulla rete da vecchi ricchi e annoiati, un confronto che Clark esaspera in modo carnale e allo stesso tempo ambiguo, sovrapponendo la sfrontatezza dei primi con la marcescenza dei secondi e restituendoci cos\u00ec un&#8217;immagine della vecchiaia come sinonimo di morte pi\u00f9 che di saggezza, binomio stereotipato che il regista americano decostruisce con grande forza mostrando i corpi nel loro crudo realismo e lavorando sulla progressiva assuefazione di chi guarda; una morbosit\u00e0 dello sguardo da sempre centrale nei lavori del fotografo di Tulsa, ma che qui viene elaborata con maggiore calore, vicinanza tattile e partecipazione rispetto al distacco delle sue opere precedenti.<\/p>\n<p>Clark indugia sulla fissit\u00e0 dello sguardo dei suoi protagonisti, avvicinandoci al loro desiderio di riscatto senza nessun elemento indiziale se non quello di un&#8217;immagine persistente; sono le azioni, anche traumatiche come il suicidio di JP, che hanno il compito di raccontare.<\/p>\n<p>Ma &#8220;The Smell of Us&#8221; ha anche alcuni elementi metadiscorsivi legati alla stessa carriera di Clark, una riflessione su vent&#8217;anni di immagini che separano quest&#8217;ultimo lavoro da Kids ma anche un&#8217;elegia malinconica che mette a confronto la figura di Michael Pitt, gi\u00e0 protagonista di &#8220;Bully&#8221; e qui poeta blues inseparabile dalla sua chitarra, con la nuova generazione di skaters e in particolare con la figura di Math, alter-ego pi\u00f9 giovane del Donny Semenec interpretato nel 2001 dallo stesso Pitt. &#8220;The Smell of us&#8221; \u00e8 l&#8217;odore della carne morta che questi ragazzi non riescono facilmente a togliersi di dosso dopo gli amplessi consumati per denaro, immagini dure di un&#8217;opera che sa essere anche profondamente ed emotivamente crepuscolare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> \u201cThe Smell of Us\u201d, il nuovo film di Larry Clark,  \u00e8 un film estremamente autodistruttivo che non lascia alcuna via di scampo: i protagonisti sono (come nel caso di \u201cBully\u201d) skaters ma, stavolta, il regista di \u201cKids\u201d si muove all\u2019interno della realt\u00e0 parigina.<\/p>\n","protected":false},"author":57,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[220,234],"tags":[],"class_list":["post-22062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-top-news","category-venezia71"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/57"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}