{"id":22927,"date":"2014-09-20T17:21:21","date_gmt":"2014-09-20T15:21:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=22927"},"modified":"2023-01-21T19:04:00","modified_gmt":"2023-01-21T17:04:00","slug":"senza-nessuna-pieta-di-michele-alhaique-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/senza-nessuna-pieta-di-michele-alhaique-la-recensione.html","title":{"rendered":"Senza nessuna piet\u00e0 di Michele Alhaique: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Si pu\u00f2 operare all\u2019interno di uno schema risaputo; lavorare sui paradigmi pi\u00f9 noti del noir; costruire una storia su principi narrativi, personaggi, luoghi gi\u00e0 ampiamente e meglio sfruttati, calarla nel vuoto pneumatico del pensiero italico d\u2019oggid\u00ec e riuscire ugualmente convincente? L\u2019esordio alla regia di Michele Alhaique potrebbe far propendere per una risposta affermativa. Un faticoso percorso ad ostacoli che il regista porta a compimento con lucidit\u00e0 ed esiti, al netto di ogni perfettibilit\u00e0, pi\u00f9 che soddisfacenti. Ampliando, oltretutto, la sua osservazione, da un lato sul mondo della criminalit\u00e0 legata all\u2019imprenditoria edilizia; dall\u2019altro sulla difficile condizione in cui versano i rapporti umani in una societ\u00e0 in pieno tracollo economico e quindi morale\/sociale.<\/p>\n<p>Nella storia di Mimmo (un Pierfrancesco Favino ciccione e in gran spolvero), un omone di poche parole, una sorta di Bud Spencer depresso, ufficialmente manovale ma in realt\u00e0 riscossore di crediti per il losco zio (Ninetto Davoli), che, nell\u2019incontro con la giovane prostituta Tania (Greta Scarano) trova la chiave per il proprio personale riscatto, mettendo a repentaglio la propria stessa vita, ci sono tutti gli elementi classici della narrazione nera. Alhaique, per\u00f2, riconduce tutto ad una dimensione verista e minimale; riportando i suddetti elementi classici, in un luogo intimo, malinconico, privato, nel quale protagoniste divengono le reciproche solitudini; le piccole o grandi o sconfinate miserie umane. Lo sguardo poggia sui volti e sui corpi con infinito pudore; con un rigore che forse non sar\u00e0 bressoniano, che forse tradisce scelte tecniche anche furbe nella loro sovraesposta modernit\u00e0 (telecamera a mano, primi piani fuori asse, riprese subacquee, ecc.), che forse paga dazio ad un politicamente corretto piuttosto forzato (le immigrate cubane talmente di buon cuore da rasentare l\u2019autolesionismo) ma che ugualmente si pone, con discrezione, al servizio di quella disperata ragione che ha l\u2019ansia di descrivere. Giungendo a soluzioni tanto inattese, quanto riuscite (l\u2019agguato nello stabile immerso nel nero). Un precipitato di effetti notte su figure nelle quali l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 aderente, \u00e8 stretta, \u00e8 fisiologica, \u00e8 troppo umana per potersi arrendere al costrutto narrativo, alla regola manichea, alla monodimensionalit\u00e0: cosicch\u00e9, anche il pi\u00f9 infimo, o solo il pi\u00f9 piccolo, dei personaggi, gode di una struttura di respiro ampio e male si presta alla liquidazione semplicistica. Cosa non da poco, oltretutto, per un esordiente, la gestione di attori facilmente inclini all\u2019eccesso, ottimamente orchestrata e misurata (con un Riccetto straordinariamente a suo agio ed un Giannini jr. ai suoi rari massimi). Sfugge il buon Claudio Gio\u00e8, che, malgrado la presenza non indifferente, continua a frenare i suoi potenziali in una recitazione incontenibile, asmatica, costantemente sopra le righe. Uno spaccato parareale (in fondo non cos\u00ec spietato come titolo vorrebbe) che riciclando uno script poco inedito; guardando oltralpe; ricordandosi tanto di Pasolini, com\u2019\u00e8 ovvio, quanto di Godard ma pure di Matarazzo; mescolando (il non troppo nobile) La Nostra Vita di Lucchetti con la pagina scritta di Pericle Il Nero di Ferrandino, riesce a dire con modestia, senza urlarsi \u201ccapolavoro!\u201d addosso ad ogni scena, del dramma della contemporaneit\u00e0 con una lucidit\u00e0 e un senso critico inaspettati. Verrebbe da dire, fingendoci ottimisti, che un cinema italiano \u00e8 ancora possibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senza nessuna piet\u00e0 di Michele Alhaique, nelle sale italiane. La recensione.<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,220,118],"tags":[],"class_list":["post-22927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-top-news","category-un-certain-regard"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67309,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22927\/revisions\/67309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}