{"id":24295,"date":"2014-12-02T11:50:01","date_gmt":"2014-12-02T09:50:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=24295"},"modified":"2023-01-21T19:03:23","modified_gmt":"2023-01-21T17:03:23","slug":"qui-di-daniele-gaglianone-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/qui-di-daniele-gaglianone-la-recensione.html","title":{"rendered":"Qui di Daniele Gaglianone: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Una donna che parla, di fronte a lei una schiera di poliziotti in divisa anti sommossa. I modi sono pacati, la voce decisa, le parole penetranti. La donna espone le sue ragioni con fermezza, esprime il suo dissenso nella maniera pi\u00f9 civile possibile: parlando, agitando le coscienze attraverso l\u2019arringa e il pensiero.<\/p>\n<p>Davanti a lei gli sguardi di pietra dei poliziotti sono inscalfibili. Sguardi fissi, implacabili, imperscrutabili; sguardi inflessibili, di chi non vuole o non pu\u00f2 ascoltare.<\/p>\n<p><strong>Qui<\/strong> \u00e8 il nuovo film di <strong>Daniele Gaglianone<\/strong>, un documentario che presenta dieci storie di gente comune che si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocit\u00e0 Torino-Lione. Presentato al Torino Film Festival, il documentario ha ottenuto il premio \u201cGli occhiali di Gandhi\u201d, per il film che meglio rappresenta la visione gandhiana del mondo. E proprio la scelta del Tff di assegnare questo premio al film di Gaglianone apre uno spiraglio di riflessione: troppo spesso, sembra dire Gaglianone, il movimento NO TAV \u00e8 stato vittima di approssimazioni, di punti di vista parziali a volte pilotati. \u00c8 necessario un punto di vista nuovo sul movimento e sugli attivisti, un punto di vista sgombro da qualsiasi ideologia, da qualsiasi pregiudizio, costruito su storie vere, su storie vissute che mettono davanti alla macchina da presa l\u2019impatto che il cantiere dell\u2019alta velocit\u00e0 ha sulla vita quotidiana e futura della popolazione della Val Di Susa.<\/p>\n<p>Il film, come detto, si compone di dieci storie di resistenza e opposizione alla Tav. Le dieci persone che raccontano la loro esperienza contro la Tav rappresentano modi e pensieri diversi tra di loro: l\u2019attivista cattolica, lo speaker di Radio Black Out, il sindaco di Venaus, uno dei comuni della Val di Susa, il carabiniere in congedo ferito da un razzo lacrimogeno e che non sa raccontare a suo figlio che \u00e8 stato ridotto cos\u00ec da chi dovrebbe tutelare la legalit\u00e0, l\u2019agricoltore preso di mira dalle istituzioni, la famiglia che rischia di vedere la propria abitazione rasa al suolo per fare posto a uno dei cantieri pi\u00f9 importanti della linea. Uomini e donne normali, in alcuni casi perfino esponenti delle istituzioni, uniti da un unico comune denominatore: la battaglia per ritrovare il senso di essere cittadini, la battaglia per avere voce nella nostra democrazia che troppo spesso si dimentica la Costituzione e la garanzia, per tutti, di avere una rappresentanza. E proprio qui il film di Gaglianone colpisce a fondo: rifiutando ogni tentativo di adesione al linguaggio cinematografico, puntando su uno stile sobrio, che limita al massimo l\u2019invadenza della macchina da presa e lascia ampia autonomia ai fatti raccontati dalle persone, il regista riesce a realizzare un vero e proprio documentario d\u2019inchiesta, un film sulla necessit\u00e0 della partecipazione attiva alle grandi questioni etiche, sociali e politiche. Ma non c\u2019\u00e8 animo sovversivo, tutt\u2019altro: Gaglianone vuole ripristinare lo stato di diritto, la dignit\u00e0 della lotta per un bene comune e, al contempo, denunciare i metodi dello Stato, sordo alle richieste della popolazione. Lo scollamento sembra irrimediabile: da una parte i cittadini che, nella eterogeneit\u00e0 dei movimenti e delle sigle, si oppongono ai cantieri della Tav; dall\u2019altra le istituzioni, i cui simboli diventano i lacrimogeni contenenti gas cancerogeni lanciati dalle forze dell\u2019ordine e i chilometri di filo spinato sparso lungo le recinzioni.<\/p>\n<p>Gaglianone ha spiegato che il senso del film \u00e8 far capire che qualunque persona si trovasse in quelle condizioni, non potrebbe fare altro che schierarsi. Per forza di cose. \u00c8 chiaro l\u2019intento del regista torinese, che restituisce la realt\u00e0 senza filtri e sembra ispirarsi a certe vecchie idee di cinema militante nelle quali il metodo da seguire \u00e8 quella dell\u2019inchiesta. Sarebbe forse contento il Goffredo Fofi dei tempi di \u201cOmbre Rosse\u201d: perch\u00e9 per un cinema capace di smuovere le coscienze non serve un copione. N\u00e9 tantomeno una sceneggiatura. Servono storie e protagonisti veri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qui di Daniele Gaglianone, la recensione<\/p>\n","protected":false},"author":53,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,220],"tags":[],"class_list":["post-24295","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/53"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24295"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24295\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30967,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24295\/revisions\/30967"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}