{"id":24299,"date":"2014-12-02T12:13:50","date_gmt":"2014-12-02T10:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=24299"},"modified":"2023-01-21T19:03:22","modified_gmt":"2023-01-21T17:03:22","slug":"xavier-dolan-mommy-il-cinema-e-tutta-la-mia-vita-lincontro-con-il-regista-canadese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/xavier-dolan-mommy-il-cinema-e-tutta-la-mia-vita-lincontro-con-il-regista-canadese.html","title":{"rendered":"Xavier Dolan &#8211; Mommy: il cinema \u00e8 tutta la mia vita, l&#8217;incontro con il regista Canadese"},"content":{"rendered":"<p>Alla sua quinta regia, il giovane canadese Xavier Dolan si impone come uno dei pi\u00f9 promettenti autori della nuova generazione cinematografica internazionale. Mommy, gi\u00e0 presentato al Festival di Cannes, \u00e8 un film intimo e claustrofobico, raccontato con uno sguardo inusuale, ristretto, limitato dal coraggioso utilizzo di un formato inferiore al 4:3. Sembra esserci spazio per una sola persona nei contratti quadri, o costringe due personaggi ad un avvicinamento, un contatto estremo, fungendo cos\u00ec da pretesto espressivo per la definizione delle relazioni.<\/p>\n<p>I rapporti sono quelli tra Diane, una madre single bella e aggressiva, Steve, un figlio violento e ingestibile, affetto da una patologia mentale e Kyla, una vicina di casa balbuziente legata fortemente al piccolo e incompleto nucleo famigliare. Personaggi animati e accomunati da una stessa, illusoria, ricerca di felicit\u00e0, in un mondo che sembra irrimediabilmente senza speranza ma pieno di persone che sperano.<\/p>\n<p>Abbiamo incontrato Xavier Dolan in questi giorni insieme alla stampa Milanese durante la conferenza stampa per la presentazione di Mommy, in uscita il 4 dicembre prossimo nelle sale italiane. Questo il resoconto.<\/p>\n<p><strong>Mommy \u00e8 senza dubbio uno dei film pi\u00f9 interessanti dell\u2019anno. Ti ha stupito la candidatura all\u2019Oscar e che aspettative hai?<\/strong><\/p>\n<p>Sono stato lusingato per la candidatura come film rappresentante del Canada. Statisticamente Mommy era il candidato potenziale per la candidatura in quanto aveva gi\u00e0 avuto visibilit\u00e0 in ambito internazionale. Io ho gi\u00e0 conosciuto un\u2019altra sfida del mondo del cinema andando a Cannes. Ma l\u2019Oscar \u00e8 senza dubbio una sfida diversa.<\/p>\n<p><strong>I suoi film sono incentrati sempre sui diversi aspetti del mondo famigliare. Che cosa crede ci sia ancora da indagare sulla famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>La famiglia \u00e8 per me un pozzo senza fondo di ispirazione. La madre, il figlio, la figlia sono degli stereotipi ma gli individui sono unici. Quindi credo che ci si potrebbero fare due film all\u2019anno fin quando avr\u00f2 ottantacinque anni, per il potenziale che offre il tema della famiglia. Ma comunque spero sempre di rinnovarmi e raccontare storie diverse. Per\u00f2 le famiglie sono come le storie d\u2019amore, ci sono tante proposte che possono esistere, quindi la relazione madre e figlio non potr\u00e0 mai smettere di essere una fonte.<\/p>\n<p><strong>In questo film la figura materna \u00e8 stata da lei pensata sotto una luce migliore rispetto agli altri suoi film, ma nonostante ci\u00f2 sembra che questo film sia crudelissimo con la figura della madre, anche per quello che lascia aperto dopo il finale. Questo lo ha fatto perch\u00e9 voleva che fosse un film tragico o per continuare ad accanirsi sulla figura della madre?<\/strong><\/p>\n<p>Io non mi accanisco sulla madre. In tutti i miei film la madre \u00e8 magari un personaggio un po\u2019 turbato, con i suoi problemi, con i suoi difetti, per\u00f2 sono sempre loro a vincere. In <strong>J\u2019ai tu\u00e9 ma m\u00e8re<\/strong>, la madre era lei all\u2019inizio che davanti al preside molto macho che gli spiegava come crescere suo figlio, gli rispondeva e gli teneva testa. Il personaggio di Natalie Bay in <strong>Laurence Anyways<\/strong>, nonostante le sue difficolt\u00e0, alla fine era uno degli unici ad accettare la scelta del proprio figlio\/figlia. In <strong>Tom \u00e0 la ferme<\/strong> la madre \u00e8 un personaggio isolato, sottratto ad ogni tenerezza e infine in <strong>Mommy<\/strong> lei \u00e8 pronta a tutto per il figlio, perde tutto, il lavoro e la salute mentale, \u00e8 pronta a tutto per lui, quindi non vedo cosa c\u2019\u00e8 di crudele nel personaggio. Io non mi accanisco sulle madri, ma con loro.<\/p>\n<p>Per me \u00e8 una madre coraggio, si vede la sua forza. Tante madri non avrebbero il coraggio di lasciare il proprio figlio, di rinunciare all\u2019amore che provano per il proprio figlio rispetto all\u2019importanza che danno alla sua vita. \u00c8 la vita ad essere crudele, non lo sono io. \u00c8 ci\u00f2 che differenzia il personaggio dalla storia. Non posso fare un film in cui le madri saltellano in un campo fiorito, invece creo delle storie dove metto in risalto il coraggio, e la gente che ha visto il film ha\u00a0sempre parlato della luce e non del buio che c\u2019\u00e8 nel film, delle scene in cui cantano e ballano. In fondo siamo in un mondo in cui non c\u2019\u00e8 speranza ma pieno di persone che sperano. E per me questa non \u00e8 una scrittura crudele contro le madri, il fatto di optare per un finale tragico non c\u2019entra.<\/p>\n<p><strong>Nel film c\u2019\u00e8 molta musica di repertorio, ci sono molte canzoni. Come sono stati scelti questi pezzi e perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>La musica arriva molto presto nel processo di scrittura. Posso sentire una canzone e avere un\u2019ispirazione. Mi \u00e8 capitato di sentire una canzone alla radio e scrivere tutto un film (che tutt\u2019ora non ho ancora fatto).<\/p>\n<p>Ad esempio c\u2019\u00e8 il pezzo di<strong> Ludovico Einaudi<\/strong> che si chiama Experience. Quando l\u2019ho sentito mi ha ispirato una scena perfetta di una donna che pensa una vita che non avr\u00e0 mai, non sapevo che sarebbe stato per Mommy, ma poi si \u00e8 creato il film intorno a questo. Cercavo poi un uso diegetico della musica, che fossero i personaggi ad avere il controllo della musica, non un regista che mette la musica che piace a lui ma la musica che piace ai personaggi. Infatti \u00e8 Steve che aziona il lettore e che decide di ascoltare ad esempio la canzone dei <strong>Counting Crows<\/strong> che viene da questa compilation che avrebbe fatto il padre prima di morire. Per me \u00e8 importante inserire delle canzoni che facciano piacere al pubblico, ai personaggi e anche a me, perch\u00e9 sono le canzoni con cui sono cresciuto negli anni \u201990, e poi ricordi che fanno parte della memoria del\u00a0pubblico e che durante la proiezione in sala aggiungono un valore in pi\u00f9 al film anche a mia insaputa e fuori dal mio controllo. Per farla breve, ho scelto canzoni che sono sicuro sarebbero piaciute.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 nata la bellissima idea di usare il formato come cassa di risonanza dei sentimenti dei personaggi?<\/strong><\/p>\n<p>Per me il 6&#215;6 \u00e8 il formato classico della foto, quello utilizzato dalla Kodak per il lancio sul mercato. Ma adesso, nel 2014, quello Instagram \u00e8 il formato concepito come l\u2019ideale per il ritratto. L\u2019ho utilizzato perch\u00e9 volevo un piano ravvicinato, che fosse vicino agli occhi e che non ci fossero distrazioni a sinistra e destra e volevo che ci potessimo concentrare sul personaggio sull\u2019essere umano, e credo sia un formato cos\u00ec perfetto per il close up che ti impedisce di\u00a0fare dei piani larghi.<\/p>\n<p><strong>Il personaggio della vicina di casa \u00e8 inconsueto rispetto alla sua filmografia. Si pu\u00f2 dire che stoni anche rispetto ai personaggi della madre e del figlio. \u00c8 pi\u00f9 sfumato, meno volitivo rispetto agli altri. La sua esperienza familiare \u00e8 anche pi\u00f9 oscura. Come mai ha deciso di inserirlo nella consueta relazione madre-figlio?<\/strong><\/p>\n<p>In questo film volevo semplicemente raccontare la storia di Anne e Steve e non mi piace paragonarlo con J\u2019ai tu\u00e9 ma m\u00e8re, anche perch\u00e9 sono totalmente opposti: il primo parla di una crisi d\u2019adolescenza, di un mondo, un borghese un po\u2019 scialbo. E quindi avevo bisogno di un altro personaggio per rendere il film diverso. \u00c8 stato difficile creare un equilibrio. La prima premessa \u00e8 che volevo lavorare con Suzanne Cl\u00e9ment e l\u2019altra premessa era la natura del suo personaggio in<strong> Laurence Anyways<\/strong>, che era cos\u00ec esplosivo, e io volevo un ruolo che permettesse a lei e a me di andare oltre, fuori dai sentieri gi\u00e0 percorsi insieme.<\/p>\n<p><strong>Riguardo i suoi progetti futuri, si dice stia lavorando ad una storia incentrata sulla celebrit\u00e0 e che la protagonista sar\u00e0 Jessica Chastain. Ci pu\u00f2 dire qualcosa del progetto e perch\u00e9 ha scelto quest\u2019attrice?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 la storia di una star del cinema, il nuovo James Dean, il nuovo Brando, che l\u2019industria ama e il pubblico idolatra, si sa poco di lui, finch\u00e9 non si scoprir\u00e0 una sua misteriosa relazione epistolare con un ragazzino di undici anni che sogna di fare l\u2019attore e, diffondendosi la notizia nei modi pi\u00f9 sordidi attraverso i media e i social network, la sua carriera subir\u00e0 una discesa, come il mito di Icaro.<\/p>\n<p>Ma non vuole essere una critica al mondo dello spettacolo, quanto pi\u00f9 che altro un modo per mostrare come la vita privata venga intaccata dai media e anche come questi media arrivino a padroneggiare e influenzare la qualit\u00e0 del cinema e delle arti. Ma \u00e8 anche un film che vuole divertire, realizzato sullo schema narrativo dei film di supereroi, con il buono e il cattivo\u2026 e il cattivo \u00e8 Jessica Chastain.<\/p>\n<p>Lei mi scrisse su Twitter per farmi i complimenti dopo aver visto Mommy, cos\u00ec ci siamo conosciuti e siamo diventati amici. E ho scelto per lei questo ruolo senza sfumature, decisamente diabolico. A volte quando si lavora sulle sceneggiature il personaggio tende ad assumere delle sfumature, ma questa volta \u00e8 al 100% bastardo.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le contaminazioni in positivo per il suo modo di fare cinema?<\/strong><\/p>\n<p>I lavori fotografici sono le mie principali influenze. Non guardo film mentre sto girando. I film della mia infanzia non ho poi bisogno di rivederli, perch\u00e9 li ho dentro di me. E quando parlo di questi film parlo di: Mamma ho perso l\u2019aereo, Batman o Titanic. Mi ispiro molto alla moda e quindi alle foto. Compro anche molte riviste e libri di fotografia, da Hopper a Bosh, da Caravaggio a Matisse. Queste sono cose che mi nutrono molto. E devo dire che ho poca cultura cinematografica e a volte me ne vergogno anche, ho visto pochi film. Per me per\u00f2 vedere il film di un altro autore\u00a0mi ispira poco, magari mi porta a riflettere, per\u00f2 credo di pi\u00f9 all\u2019ispirazione pi\u00f9 che all\u2019influenza. Come ad esempio la luce di Golden \u00e8 stata quella utilizzata per Mommy, calda, non calibrata e amorosa. L\u2019influenza \u00e8 invece guardare qualcosa ed imitarlo. Mi piace quindi invece credere nel carattere mistico dell\u2019ispirazione e, come il telefono senza filo potrei farvi vedere un\u2019immagine in cui io ci vedrei delle cose che mi hanno ispirato ma voi non ne vedreste nessun legame.<\/p>\n<p><strong>Quanto c\u2019\u00e8 nel personaggio di Steve il ragazzo che \u00e8 stato Xavier Dolan?<\/strong><\/p>\n<p>Il personaggio di questo film pi\u00f9 ancorato alla mia realt\u00e0 \u00e8 senz\u2019altro Steve, non tanto per il suo umorismo, ma per la sua violenza. Da piccolo ero molto violento, lottavo e picchiavo costantemente, senza che gli altri capissero perch\u00e9. Poi mi sono\u00a0calmato un po\u2019 con l\u2019et\u00e0 e ho trovato nel cinema un canale per sfogare questa energia. Pu\u00f2 essere la rabbia contro la societ\u00e0, contro un certo gruppo di persone che usano l\u2019ostracismo, che mettono certe categorie dentro contenitori\u00a0per paura di quello che provano. E infatti i miei personaggi si ribellano sempre alla societ\u00e0 e cercano di unirsi tramite lo sguardo della gente normale. Cos\u00ec \u00e8 anche Steve. Per\u00f2 egli soffre anche di una malattia mentale (e io no, grazie a Dio) e non ha medium diversi per esprimere la sua rabbia.<\/p>\n<p>E comunque io ho ancora una grande violenza dentro di me, che spesso sfogo sul mio iPhone.<\/p>\n<p><strong>Il suo \u00e8 un cinema viscerale, onesto e coraggioso. Quanto, questo suo cinema e quello degli altri, pu\u00f2 aver avuto un effetto curativo su di lei?<\/strong><\/p>\n<p>Il cinema \u00e8 tutta la mia vita. \u00c8 il medium che ho trovato per esprimere le mie paure, le preoccupazioni e i sogni, \u00e8 il motore della mia vita. Quando non sto girando \u00e8 come se stessi aspettando il prossimo film. In questo momento mi piace la mia vita, ho una famiglia e degli amici, sto viaggiando tanto con Mommy per portarlo nel mondo ma \u00e8 come se una parte di me stesse dormendo (il che \u00e8 ironico, perch\u00e9 ultimamente non sto dormendo affatto). C\u2019\u00e8 questa parte di me che sta aspettando di creare. \u00c8 curioso come, quando si decide di lavorare nel cinema, sembri che non si sia pi\u00f9 capaci di vivere\u00a0la vita reale, la musica che ascolto non l\u2019ascolto per me, nel mio salotto, ma \u00e8 musica che metterei nel mio film, la luce che vedo \u00e8 luce che magari non mi serve per i miei film e la luce dei miei film non \u00e8 la luce del mio mondo, i luoghi sono quelli che vorrei filmare invece di quelli dove vorrei vivere e i costumi\u2026 s\u00ec, i costumi sono quelli che piacciono anche a me\u2026 Per\u00f2 non ci penso troppo, perch\u00e9 se mi soffermo a pensare mi sembra strano, \u00e8 come vivere per procura. Il mio cinema \u00e8 come vivere, respirare, e il cinema degli altri \u00e8 come un\u2019estensione di questo, adoro vedere il cinema degli altri, \u00e8 come l\u2019aria che si respira. E quello che \u00e8 strano \u00e8 che le immagini che vedo oggi nella mia vita le apprezzo per quello che sono molto rapidamente, perch\u00e9 il mio modo per apprezzarle \u00e8 metterle in un film e adattarle per un personaggio e per il pubblico.<\/p>\n<p><strong>Mommy \u00e8 un film molto intimo, passionale, intenso, complice anche il formato dell\u2019immagine. Sarebbe quasi adatto allo spazio limitato di un teatro. Ha mai pensato di portare questa storia in un teatro?<\/strong><\/p>\n<p>No, non ci avevo mai pensato, ma grazie per l\u2019idea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;incontro con Xavier Dolan: Mommy<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,220],"tags":[],"class_list":["post-24299","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24299","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24299"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24299\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67276,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24299\/revisions\/67276"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}