{"id":24566,"date":"2014-12-21T15:41:21","date_gmt":"2014-12-21T13:41:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=24566"},"modified":"2024-04-09T21:57:25","modified_gmt":"2024-04-09T20:57:25","slug":"jimmys-hall-una-storia-damore-e-liberta-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/jimmys-hall-una-storia-damore-e-liberta-la-recensione.html","title":{"rendered":"Jimmy\u2019s Hall &#8211; Una storia d\u2019amore e libert\u00e0: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Orso d\u2019 Oro 2014 alla carriera, ad un passo dagli ottanta anni, <strong>Ken Loach<\/strong> torna con la sua pensosa leggerezza a ricordarci, ancora una volta, che il coraggio di ricominciare parte soprattutto da s\u00e8 stessi.<br \/>\n\u201c<em>Per difenderti dall\u2019avversario devi innanzitutto sorprendere te stesso<\/em>\u201d aveva detto qualche anno fa <strong>Eric Cantona<\/strong>, numero 7 del Manchester United, al suo Eric Bishop (<strong><em>Il mio amico Eric<\/em><\/strong>, 2009), e fu cos\u00ec che cominci\u00f2 la risalita spettacolare verso il senso della vita del depresso cinquantenne ormai prossimo al suicidio.<br \/>\nSulle note di un<em> jazz<\/em> d\u2019importazione da un\u2019America depressa che scorre in apertura con filmati di repertorio, <strong>Loach<\/strong> torna alla storia vera con Jimmy Gralton (<strong>Barry Ward<\/strong>), un intraprendente e belloccio giovane irlandese, attivista socialista di fede sicura, gi\u00e0 partito per un esilio volontario nel \u201921 alla volta degli States.<\/p>\n<p>Aveva aperto, infatti, in un capannone della campagna irlandese immerso nell\u2019erba che il vento accarezzava quando non sparavano fucili, la Pearse-Connolly Hall, una sala da ballo in cui divertirsi un po\u2019 non sembrava essere un peccato mortale. \u00a0Considerato pericoloso in tempi in cui anche pensare era una minaccia all\u2019ordine pubblico, ebbe vita difficile fin quando non decise di partire, lasciando madre e donna amata ad aspettarlo.<br \/>\nTorn\u00f2 dopo dieci anni nella sua Contea di Leitrim, dove la vecchia madre viveva ancora e la sua donna aveva una bella famigliola con due bambini.<\/p>\n<p>Gli inglesi nel frattempo erano andati via, una delle pi\u00f9 furibonde guerre civili del XX secolo era ormai scoppiata, e il suo paese era ostaggio di preti e politici, degni successori degli ex occupanti.<br \/>\nForse non avrebbe voluto farlo, forse avrebbe voluto chiudere con la politica e dedicarsi alla bucolica vita dei campi (lo vediamo infatti che taglia a mano l\u2019erba con un\u2019enorme falce) ma, si sa, il cuore di un <em>leader<\/em> batte sempre forte.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che, spinto da forte richiesta (i giovani del paese, bambini quando era partito, fiutavano in lui l\u2019aria di tempi nuovi) riapr\u00ec la sala, inaugurandola con un miracolo della tecnica e dell\u2019ingegno umano, un meraviglioso grammofono portato dall\u2019America.<\/p>\n<p>Dalla straordinaria tromba verde che il genio di <strong>Edison<\/strong> aveva applicato al suo fonografo per l\u2019ascolto collettivo, si diffusero le note di una musica sconosciuta, che metteva addosso voglia di vivere e ballare. In un\u2019audace ma fertilissima convivenza con le tradizionali ballate celtiche, gli abitanti di Leitrim scoprirono, ballando ballando, altre attivit\u00e0 cosiddette ludiche, disegno, boxe, scrittura creativa ecc., e fu cos\u00ec che tanti capirono che al mondo c\u2019era altro che \u201c<em>credere, obbedire, combattere\u201d<\/em>.\u00a0Purtroppo l\u2019allegria non \u00e8 cosa che piace al potere e, in effetti, fa pi\u00f9 vittime di una bomba.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che l\u2019arcigno reverendo Sheridan cominci\u00f2 a tuonare dal pulpito contro i demoni tentatori, i movimenti pelvici di scandalosi balli seguiti da scorribande notturne di donne perdute e maschi assatanati mentre i dignitari del paese, da parte loro, videro minacciate solide rendite di posizione insieme all\u2019onore delle proprie \u00a0brave figliole.\u00a0La Pearse-Connolly Hall fu cos\u00ec additata come sentina di tutti i mali del mondo e, in effetti, lo era.\u00a0In quel posto si stava insieme, si parlava, si pensava, si leggevano libri, i poeti saltellavano sul pavimento di assi polverose a recitar versi stupefacenti, la rivoluzione era alle porte, ma quella vera, quella che nessuno ha mai fatto.<\/p>\n<p>Bisognava eliminare definitivamente quel diavolone di Jimmy, e cos\u00ec fu.\u00a0Preso a forza da casa (dopo aver accuratamente mandato a fuoco la sala da ballo) fu spedito in America e da l\u00ec non pot\u00e8 pi\u00f9 tornare. L\u2019Irlanda, non paga di tutti i suoi disastri, pens\u00f2 bene di dotarsi di un unico esiliato, l\u2019irlandese Jimmy Gralton che voleva far ballare un po\u2019 i suoi compaesani.<\/p>\n<p><strong>Loach<\/strong> racconta una storia minima, presa dal basso, pochi attori, il gruppetto di paesani che fa da coro e Jimmy che non ha nulla dell\u2019eroe dei due mondi, pur tornando dall\u2019America. Jimmy \u00e8 un povero diavolo che la storia ha preso in mezzo, costretto a confrontarsi con l\u2019ottusa e bruta forza del potere che odia il nuovo, il diverso, chi porta la luce dove domina il grigio.<\/p>\n<p>Dunque <strong>Loach<\/strong> adegua il tono, dosa i colori, rischia la mediocrit\u00e0. Ma \u00e8 un\u2019<em>aurea mediocritas<\/em>, la sua, quella della banale vita quotidiana che le tempeste della grande storia frantumano, schiacciano, annullano, circondate dal silenzio e vinte dall\u2019impotenza.\u00a0Una storia d\u2019 amore non ha avuto corso, un figlio \u00e8 stato strappato alla vecchia madre, ragazzi allegri e appassionati sono stati delusi dai loro padri, l\u2019erba verde d\u2019Irlanda \u00e8 stata ancora bruciata dal fuoco.\u00a0Tanta retorica era in agguato. <strong>Loach<\/strong>, come sempre, glissa sorridendo. Sembra dirci che solo storie cos\u00ec \u00a0possono essere raccontate, al cinema. Nella realt\u00e0 \u00e8 proprio cos\u00ec, infatti, mentre il popolo va avanti.\u00a0Perch\u00e9, come sempre, la <em>working class<\/em> andr\u00e0 in Paradiso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Loach racconta una storia minima, presa dal basso, rischia la mediocrit\u00e0, ma \u00e8 un\u2019aurea mediocritas<\/p>\n","protected":false},"author":33,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,525570,185,10],"tags":[],"class_list":["post-24566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-cinema-inglese","category-covercinema","category-recensioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/33"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24566"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24566\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69048,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24566\/revisions\/69048"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}