{"id":24991,"date":"2015-01-25T19:27:19","date_gmt":"2015-01-25T17:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=24991"},"modified":"2023-01-21T18:52:40","modified_gmt":"2023-01-21T16:52:40","slug":"sei-mai-stata-sulla-luna-di-paolo-genovese-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/sei-mai-stata-sulla-luna-di-paolo-genovese-la-recensione.html","title":{"rendered":"Sei mai stata sulla luna? di Paolo Genovese: la recensione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Paolo Genovese<\/strong> non ci \u00e8 mai sembrato granch\u00e9; a dispetto di quella critica &#8220;militante&#8221; che in mancanza di meglio \u00e8 costretta a inventarsi qualche traiettoria vitale per contrastare\u00a0la <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/strana-illusione\/la-grande-bellezza-il-cinema-conforme-alla-regola-di-paolo-sorrentino.html\">supponente autorialit\u00e0<\/a> di certo nostro cinema, i film\u00a0del regista\u00a0romano hanno rappresentato, fino a qui, il minimo sindacale, un tentativo di affrontare la commedia attraverso la messa in scena di un dispositivo che riuscisse a relazionarsi con il testo attraverso gli elementi del set; in questo senso la scrittura di Genovese era sicuramente quanto di pi\u00f9 vicino alla sintesi della commedia sentimentale americana, nel tentativo di servirsi degli oggetti come elementi del discorso, alternativamente per sabotarlo, costruire una piccola riflessione meta-testuale oppure semplicemente attivando una relazione funzionale tra &#8220;cose&#8221;\u00a0e racconto; ovvero tutto quello che non riesce al cinema con il bollino dell&#8217;autore DOCG e che per ragioni che risiedono sul\u00a0confine della provocazione, in Italia tocca andarsi a cercare in un contesto\u00a0che per lo meno mantiene un rapporto onesto e specifico con il mestiere. Una boccata d&#8217;aria fresca, ci mancherebbe, ma da qui a costruirci un discorso &#8220;teorico&#8221; ce ne corre, con il risultato magari di farsi leggere dai soliti amici\u00a0usciti dalle scuolette di cinema, quelli che vorrebbero masturbarsi sui popcorn del vicino di sala mentre mantengono una fiera &#8220;militanza&#8221;\u00a0isolazionista; de gustibus.<\/p>\n<p>Ecco allora che il &#8220;peggior&#8221; film di Paolo Genovese risulta improvvisamente il peggiore per tutti, proprio in funzione di quel minimo sindacale di cui parlavamo, che sostituendo Giallini con Bova ne allinea i risultati all&#8217;ultima rivista da prime time di <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/alcinema\/si-accettano-miracoli-di-alessandro-siani-la-recensione.html\">Alessandro Siani<\/a>, non a caso con la stessa\u00a0conclusione strapaesana, in quella rappresentazione della piazza che \u00e8 la pietra tombale delle preferenze &#8220;corali&#8221; del regista di &#8220;Immaturi&#8221;, qui esemplificate dalla\u00a0moltiplicazione di un meccanismo binario; il doppio bar nella piazza principale, la chat come schermaglia d&#8217;amore, la campagna con-tro la citt\u00e0 e l&#8217;adattamento ad un ambiente estraneo e ostile sulla linea &#8220;bisbetica&#8221; di Castellano e Pipolo.<\/p>\n<p>Binaria \u00e8 anche la contrapposizione tra contemporaneit\u00e0 e vita verace, il miele delle api e la moda come libert\u00e0 punk&#8217;n&#8217;roll (che il glam di Joan Jett li perdoni), ben rappresentati da quell&#8217;immagine sintetica del battellino in riva alla Senna, dove Bova coltiva pomodori, il figlio impara il francese e Liz Solari li raggiunge dopo una corsa in bicicletta per le strade di Parigi.<\/p>\n<p>Nello scenario dell&#8217;ennesimo spot turistico per il grande pubblico, la semplificazione non \u00e8 cos\u00ec lontana dalla commedia per la nuova classe dirigente del Partito Democratico <a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/scusate-se-esisto-di-riccardo-milani-la-recensione.html\">diretta da Riccardo Milani<\/a> o dal pippone sulle nuove tecnologie dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/news\/il-nome-del-figlio-di-francesca-archibugi-la-recensione.html\">Archibugi<\/a>, anche se si deve riconoscere a Genovese una capacit\u00e0 molto pi\u00f9 dinamica che gli consente di sbarazzarsi del sermone per tradurre il racconto in una messa in scena pi\u00f9 ricca e causale.<\/p>\n<p><strong>Sei mai stata sulla luna?<\/strong> non \u00e8 per\u00f2 cos\u00ec lontano dalla retorica di alcuni titoli italiani recenti come si diceva, complici anche le penne televisive di Pietro Calderoni e Gualtiero Rosella che scrivono la sceneggiatura insieme allo stesso Genovese, neutralizzandone le capacit\u00e0 combinatorie in una successione di maschere e situazioni da vecchia rivista, Rubini\/Solfrizzi, Solfrizzi\/Impacciatore, e ovviamente la Solari sorpresa in mezzo al letame della &#8220;vita vera&#8221;, in tutti i casi isolati nello spazio \u00a0chiuso del teatrino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei mai stata sulla luna? il nuovo film di Paolo Genovese nelle sale, la recensione<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,10,220],"tags":[],"class_list":["post-24991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24991"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67258,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24991\/revisions\/67258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}