{"id":30655,"date":"2015-11-19T21:50:47","date_gmt":"2015-11-19T19:50:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=30655"},"modified":"2023-01-21T17:48:52","modified_gmt":"2023-01-21T15:48:52","slug":"fantasticherie-di-un-passeggiatore-solitario-di-paolo-gaudio-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/fantasticherie-di-un-passeggiatore-solitario-di-paolo-gaudio-la-recensione.html","title":{"rendered":"Fantasticherie di un passeggiatore solitario di Paolo Gaudio: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Nelle mani di <strong>Paolo Gaudio<\/strong> l&#8217;impianto cinematografico diventa un campo bianco libero da ogni costrizione, una tela mestica in cui la miscela di pigmenti corrisponde alle differenti modalit\u00e0 di messa in scena: animazione, stop motion e live action. I codici di genere: fantasy, horror e fiabesco, si fondono per dar vita a un dipinto iridescente come le mille sfumature della vita.<\/p>\n<p>In <strong>Fantasticherie di un passeggiatore solitario<\/strong>, tre epoche, tre personaggi e tre storie (rappresentate con tre differenti modalit\u00e0 filmiche) si annodano attorno un luogo inintelligibile che trascende ogni subordinata, mentre lo spazio di congiunzione eloquentemente chiamato Vacuitas si ascrive come iperuranio incorruttibile, spazio senza materia, popolato da forme senza regola.<\/p>\n<p>Le tre differenti dimensioni che si compenetrano a vicenda sono unite da un unico comun denominatore, l&#8217;eponimo libro incompiuto firmato dal misterioso Jean-Jacques Renou: il vero e proprio portale spazio-temporale, soglia valicabile dell&#8217;immaginazione. Un racconto nel racconto che coinvolge chi lo ha scritto nel passato, chi lo legge nel presente e i personaggi rievocati dalla continua rilettura. Tre punti cardine che finiscono col rivivere ogni volta, che si incontrano e convivono in un universo comune astratto, oltre il tempo e oltre lo spazio, oltre la vita e oltre la morte, eterno, immortale e infinito come lo sa essere solo l&#8217;immaginazione.<\/p>\n<p>Si avverte chiara l&#8217;influenza di La storia infinita di Michael Ende, del realismo magico de Il labirinto del fauno di Guillermo Del Toro, come anche le atmosfere gotiche dei film di animazione di Tim Burton o l&#8217;interdimensionalit\u00e0 di Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, che si fa anche intertestualit\u00e0 esplicita come romanzo di riferimento per il giovane protagonista.<\/p>\n<p>La realt\u00e0, in definitiva, finisce col perdesi nel confusionale vortice di mondi paralleli, facendo cos\u00ec prevalere un&#8217;unica e invincibile forza suprema di contro alla concretezza effimera e allo scorrere del tempo terrestre: la fantasia.<\/p>\n<p>Ma come ogni romanzo di formazione che si rispetti, la minaccia sar\u00e0 sempre dietro l&#8217;angolo, la nemesi con cui raffrontarsi pu\u00f2 provenire dal passato rimosso o manifestarsi in forme raccapriccianti foriere di oscuri presagi. Il demone negromante contro cui lotta lo scrittore \u00e8 infatti l&#8217;incarnazione di un paradosso, un&#8217;entit\u00e0 capace di tramutare la fantasia in realt\u00e0 ma anche la concretizzazione mostruoso della crisi dello scrittore, la minaccia della perdita di fantasia.<\/p>\n<p>Ma Fantasticherie di un passeggiatore solitario \u00e8 anche e soprattutto una perfetta coincidenza tra due canali, due modalit\u00e0 d&#8217;espressione quanto mai complementari: scrittura e cinema, parola e immagine. Ed ecco che lo studio dello scrittore si trasforma in una camera oscura, animata da giochi d&#8217;ombre, mentre da uno spiraglio filtra un raggio persistente, una luce indefinita e spettrale come il fascio luminoso di un proiettore, su cui Renou sovrappone la fotografia dell&#8217;amata defunta: come a ribadire la funzione eternante del dispositivo cinematografo, che qui finisce per coincidere con la scrittura fantasiosa che nel suo fluire in narrazione arriva a dar corpo a un universo parallelo, una realt\u00e0 in continuo divenire che si palesa in immagini.<\/p>\n<p>Quella dei personaggi \u00e8 la febbrile ricerca di un luogo indefinito, il Vacuitas, governato dalla fantasia ma capace di rendere umano chi lo raggiunge, un luogo delle favole in cui tutto si perde per ritrovare se stessi.<\/p>\n<p>E se \u00e8 vero che Gaudio ha voluto raccontarci una favola, la morale deducibile \u00e8 che tutti i libri restano incompiuti senza il nostro spirito d&#8217;avventura. Sentirsi liberi di inoltrarci in un bosco tenebroso dove perderci, compiere un viaggio alla ricerca di un finale, o meglio, per trovare la forza e il coraggio di cambiarlo, se necessario.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fantasticherie di un passeggiatore solitario, la recensione<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,254,10,220],"tags":[],"class_list":["post-30655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-newsmain","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30655"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30658,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30655\/revisions\/30658"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}