{"id":30853,"date":"2015-11-29T22:06:37","date_gmt":"2015-11-29T20:06:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=30853"},"modified":"2023-01-21T17:48:46","modified_gmt":"2023-01-21T15:48:46","slug":"la-felicita-e-un-sistema-complesso-di-gianni-zanasi-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/la-felicita-e-un-sistema-complesso-di-gianni-zanasi-la-recensione.html","title":{"rendered":"La felicit\u00e0 \u00e8 un sistema complesso di Gianni Zanasi: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 che il risveglio di Enrico Giusti (uno straordinario <strong>Valerio Mastandrea<\/strong>) non sia proprio l&#8217;involucro di un film che ha tutto il disequilibrio e le associazioni libere dell&#8217;attivit\u00e0 onirica, a partire dalla fotografia di <strong>Vladan Radovic<\/strong>, sempre in bilico tra l&#8217;attenzione alla luce che ha contraddistinto il lavoro dell&#8217;ottimo direttore della fotografia e il coraggio di spezzare i margini di quella stessa allure con improvvise sovraesposizioni, come quella bellissima e ancora una volta vicina alla dimensione del sogno, che vede gli adolescenti del film insieme a Giusti skateare verso la luce diurna che si manger\u00e0 tutti i contorni dell&#8217;immagine.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>La felicit\u00e0 \u00e8 un sistema complesso<\/strong>&#8221; oscilla quindi tra la definizione del racconto e la sua deriva in uno spazio mentale, spesso dentro una stessa inquadratura come quella che vede Battiston e Mastandrea seduti agli estremi opposti di un Kayak, con i giubbotti di salvataggio addosso e le acque di Riva del Garda che si distendono tuttintorno, immagine sospesa nel tempo come quasi tutti i personaggi del film, emersi da un passato che rimane quasi sempre fuori campo e che li coglie in quello stato di passaggio tra il desiderio e la vita.<\/p>\n<p>Avinoam (<strong>Hadas Yeron<\/strong>) sbuca dal niente nell&#8217;appartamento di Enrico, mentre il fratello che avrebbe dovuto sposarla fugge dal futuro e scompare nella notte come risucchiato dal suo tempo. Al contrario Filippo (<strong>Filippo de Carli<\/strong>) e Camilla (<strong>Camilla Martini<\/strong>) sono brutalmente collocati in una realt\u00e0 aziendale che non conoscono, pronti ad affrontarla con l&#8217;idealismo della loro et\u00e0, mentre l&#8217;eredit\u00e0 famigliare rimane un modello garantito dalla certezza della morte e il potere economico si serve della purezza come un&#8217;icona svuotata. Zanasi al contrario cerca di cogliere quella stessa purezza nei volti dei suoi protagonisti, nella libert\u00e0\u00a0del gioco, nel punto esatto dove la norma si spezza, non importa se questa viene rappresentata da un tuffo in piscina, durante un karaoke\u00a0o da una partita di rugby, quello che sembra interessare al regista di Vignola \u00e8 la differenza come traccia invisibile tra la superficie degli ambienti e la ricerca di una corrispondenza tra pensiero e azione. Il\u00a0personaggio di Avinoam assume allora le caratteristiche di un traghettatore dall&#8217;una all&#8217;altra sponda, tanto \u00e8 interstiziale il suo camminare sul bordo del mondo, mentre dorme per terra, tenta il suicidio, decide di preparare una torta di mele, oppure quando\u00a0si trova\u00a0ad aspettare un treno mentre Enrico la osserva dall&#8217;altra parte del\u00a0binario, per uscire di scena con la stessa leggerezza con cui era entrata.<\/p>\n<p>E se talvolta Zanasi rischia un simbolismo esplicito, come quando sostituisce una possibile notte d&#8217;amore tra Enrico e Avinoam con una levitazione dei corpi, ad ancorare i personaggi tra mente e corpo \u00e8 la linea tracciata dallo stesso Giusti, interpretato con quelle caratteristiche che nel lavoro di\u00a0Mastandrea si collocano sempre al confine tra astrazione e visceralit\u00e0. Enrico tiene a distanza l&#8217;irrazionalit\u00e0 della vita con una logica che esplode a contatto con la semplicit\u00e0 del gesto, ma allo stesso tempo \u00e8 capace di trasformare il reale in un gioco visionario, facendo moonwalking o ricombinando la lingua incespicante di Avinoam in una canzone surreale scritta per il film da\u00a0<strong>Niccol\u00f2 Contessa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La Felicit\u00e0 \u00e8 un sistema complesso<\/strong> \u00e8 un film struggente e vitalissimo allo stesso tempo; segue il percorso ondivago dei suoi personaggi, veri e propri testimoni di una scrittura in formazione, mentre si arresta, riparte, si biforca oppure sfuma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Felicit\u00e0 \u00e8 un sistema complesso di Gianni Zanasi. La recensione del film<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,19,254,10,220],"tags":[],"class_list":["post-30853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-news","category-newsmain","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30853","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30853"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30853\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30859,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30853\/revisions\/30859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30853"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30853"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30853"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}