{"id":34861,"date":"2017-04-08T22:15:00","date_gmt":"2017-04-08T20:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=34861"},"modified":"2023-01-21T22:26:31","modified_gmt":"2023-01-21T20:26:31","slug":"lucca-film-festival-2017-colombi-di-luca-ferri-concorso-cortometraggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/default\/lucca-film-festival-2017-colombi-di-luca-ferri-concorso-cortometraggi.html","title":{"rendered":"Lucca Film Festival 2017 &#8211; Colombi di Luca Ferri: Concorso Cortometraggi"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;architetto crea e distrugge citt\u00e0 e il suo ruolo ambivalente risiede in un punto medio tra regia ed estetica, ma in questa incertezza drogata dalle committenze che si susseguono, la funzionalit\u00e0 \u00e8 un concetto dimenticato. <\/p>\n<p>Ferri, che ha diretto uno splendido documentario sul razionalista Luigi Mattioni, osserva attraverso il movimento molecolare della grana i corpi solenni di due anziani imprigionati nell&#8217;aberrazione del tempo. <\/p>\n<p>Simulacri di un dagherrotipo senza inizio ne fine, sembrano elevare un grido muto al di l\u00e0 di una superficie raggelata, dove l&#8217;emozione, costantemente interrotta dai gesti meccanici di Dario Bacis, riemerge altrove, proprio nello scarto temporale tra visione &#8220;mossa&#8221; e fissit\u00e0 del &#8220;quadro&#8221;.<\/p>\n<p>Gli oggetti, figli di una forma del pensiero che lungo i decenni perde inesorabilmente la connessione con la funzione primaria, sono i segni materiali che imprigionano l&#8217;anima dei due coniugi Colombi alla cronologia delle loro vite, tra geometria e caducit\u00e0.<\/p>\n<p>Nascono nel 1916, senza conoscersi, nell&#8217;anno in cui Antonio Sant&#8217;Elia pubblicava il manifesto dell&#8217;architettura futurista, tra una razionale vicinanza al modernismo \u00e8 deliranti derive visionarie che immaginavano spazi collettivi da riconfigurare senza sosta. <\/p>\n<p>Il secolo che attraversa la coppia corre verso l&#8217;eccesso, perde di senso, accumula bruttezze esterne e racconta &#8220;l&#8217;insensatezza dei rapporti umani&#8221;. <\/p>\n<p>La chiusura dei coniugi rispetto al mondo esterno \u00e8 biunivoca all&#8217;apertura della citt\u00e0 e dell&#8217;arte al ciarpame post-moderno. Gli unici oggetti durevoli che sopravvivono sono quelli funzionali, razionalmente legati all&#8217;esperienza di una vita seclusa ed essenziale.<\/p>\n<p>Abbandonato Balabolka, il sintetizzatore vocale utilizzato per Cane Caro, Luca Ferri impiega per la prima volta la voce &#8220;vera&#8221; di Assila Cherfi. <\/p>\n<p>Tra rigore e fragilit\u00e0 e sempre sul filo di una rottura fonetica, la voce narrante tradisce un&#8217;eco emozionale, la stessa che si riverbera in quell&#8217;immagine cos\u00ec precisa, tenera e spietata della vecchiaia: Giovanni Colombi su uno sfondo che ricorda quelli paesaggistici nelle fotografie primo novecento, canta Mascagni e Tajoli, la sua bocca aperta in una smorfia che esprime amore e allo stesso tempo il dolore di essere ancora vivi. <\/p>\n<p>Ecco che nel cinema di Luca Ferri, mai come in Colombi, la prossimit\u00e0 con il ritratto si apre all&#8217;insondabilit\u00e0 dei sentimenti, dove qualsiasi piccola smorfia, ma anche il rapporto apparentemente artificiale tra sfondo e corpo, diventano un regno infinito di possibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Geometria e caducit\u00e0 nel bellissimo Colombi di Luca Ferri. In concorso al Lucca Film Festival 2017<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[1,191,314,10,220],"tags":[],"class_list":["post-34861","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-default","category-festivalcinema","category-lff2017","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34861","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=34861"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34861\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34871,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/34861\/revisions\/34871"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=34861"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=34861"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=34861"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}