{"id":35938,"date":"2017-09-03T19:06:09","date_gmt":"2017-09-03T17:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=35938"},"modified":"2023-01-21T22:23:14","modified_gmt":"2023-01-21T20:23:14","slug":"la-villa-di-robert-guediguian-venezia74-concorso-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/default\/la-villa-di-robert-guediguian-venezia74-concorso-la-recensione.html","title":{"rendered":"La Villa di Robert Gu\u00e9diguian &#8211; #Venezia74 &#8211; Concorso: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>In Ki lo Sa? Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, G\u00e9rard Meylan si incontrano nuovamente, dopo aver passato l&#8217;infanzia insieme, per capire a quale velocit\u00e0 sono andati, rispetto a quella del mondo.<\/p>\n<p>Colpisce dritto al cuore Robert Gu\u00e9diguian quando in &#8220;La Villa&#8221; recupera una sequenza di quel film per mostrarci un altro d\u00e9tournement, non certo un semplice bilancio sulla vita di Ang\u00e8le, Joseph e Armand quanto lo sguardo parallelo sul tempo dell&#8217;adolescenza, mentre l&#8217;odore lieve della morte occupa la casa di M\u00e9jan, in una baia vicino alla Marsiglia senza speranza di &#8220;La ville est tranquille&#8221;.<\/p>\n<p>Il tempo non passa, ma sedimenta tracce che confondono i piani della visione. L&#8217;orizzonte \u00e8 sempre quello del mare osservato dal vecchio patriarca, lo sguardo \u00e8 quello vitreo di un ictus che annichilisce il corpo e confina la memoria in una zona indicibile.<\/p>\n<p>Da quello stesso mare giungono i desideri dei tre fratelli, nel tentativo di fermare qualcosa e non arrendersi all&#8217;inesorabilit\u00e0 della perdita.<\/p>\n<p>In questo ennesimo e bellissimo ritratto di famiglia, dentro ma anche fuori lo stesso film, il regista Francese non indica una visione univoca sulle diverse primavere dei suoi personaggi, proprio perch\u00e9 li conosce tutti fuori dalle necessit\u00e0 della finzione e dalla retorica della scrittura.<\/p>\n<p>Non importa se la diversa spinta verso l&#8217;amore aiuta Ang\u00e8le e Joseph a compiere, per esempio, scelte apparentemente opposte. Ad animarli sembra che prema un&#8217;energia che proviene dalla stessa sorgente, la paura d&#8217;amare, come se non fosse pi\u00f9 il tempo e la necessit\u00e0 di tornare nel ventre della propria infanzia, perch\u00e9 l&#8217;amore \u00e8 finito con un rifiuto, sono il frutto di un forte attaccamento alla vita, come capacit\u00e0 di vedere in profondit\u00e0, rispetto all&#8217;illusione del futuro e all&#8217;irrealt\u00e0 del passato.<\/p>\n<p>Dimensione laicamente spirituale e ancora una volta politica, nonostante le apparenze. Non solo per l&#8217;epifania migrante che potrebbe cambiare la vita dei tre fratelli, infondendone di nuova al vecchio padre immobile sulla terrazza, ma per la capacit\u00e0 di accogliere l&#8217;idea del futuro come spinta vitale radicata nel presente.<\/p>\n<p>Gu\u00e9diguian filma i tre bambini come se fossero spiriti di una dimensione panteista capaci di dialogare con l&#8217;infinitamente piccolo della natura (i granchi, i pesci, l&#8217;aria, il vento, l&#8217;eco) e la minaccia della morte. Una conciliazione possibile, anche alla luce delle numerose rinunce che sembrano attraversare il film, tutte legate ad un&#8217;idea fierissima di vita, anche quelle che stabiliscono il diritto a porci fine senza l&#8217;intercessione dei santi e dello stato.<\/p>\n<p>Accogliere quei nuovi figli del mare non \u00e8 semplicemente un gesto politico o una spinta umanitaria, quanto la voglia di assorbirne il soffio vitale, come se non dovesse, ciclicamente, mai finire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte e il soffio della vita nel nuovo bellissimo film di Robert Gu\u00e9diguian in concorso a Venezia 74<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[1,191,10,220,394],"tags":[],"class_list":["post-35938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-default","category-festivalcinema","category-recensioni","category-top-news","category-venezia74"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35938"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35938\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35949,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35938\/revisions\/35949"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}