{"id":37246,"date":"2018-01-07T12:20:56","date_gmt":"2018-01-07T10:20:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=37246"},"modified":"2023-01-21T17:45:26","modified_gmt":"2023-01-21T15:45:26","slug":"ella-john-the-leisure-seeker-di-paolo-virzi-la-recensione-in-anteprima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/ella-john-the-leisure-seeker-di-paolo-virzi-la-recensione-in-anteprima.html","title":{"rendered":"Ella &#038; John &#8211; The Leisure Seeker di Paolo Virz\u00ec: la recensione in anteprima"},"content":{"rendered":"<p>Uno spazio immaginato pi\u00f9 che vissuto quello percorso da John (<strong>Donald Sutherland<\/strong>) ed Ella (<strong>Hellen Mirren<\/strong>) in &#8220;<strong>The Leisure seeker<\/strong>&#8220;. Rispetto al romanzo di<strong> Michael Zadoorian<\/strong> da cui il film \u00e8 tratto, il viaggio dell&#8217;anziana coppia a bordo di un vecchio van non si spinge sulla storica Route 66, ma sceglie la East Coast fino all&#8217;abitazione di Hemingway a Key West. Destinazione poetico-letteraria che consente a <strong>Paolo Virz\u00ec<\/strong> di sfruttare un paesaggio pi\u00f9 ricco e quindi fornire un pretesto al personaggio interpretato da Sutherland per completare lo sguardo con frammenti di prosa.<br \/>\nNon \u00e8 solo l&#8217;alzheimer di John a segnare una perdita di tutte le connessioni con il tempo, perch\u00e9 la fuga dei due anziani coniugi, nella tradizione dei road movie crepuscolari, individua uno spazio tra desiderio e immaginazione che coinvolge e compromette anche la lucidit\u00e0 di Ella.<br \/>\nVirz\u00ec ripercorre la fuga dalla normalit\u00e0 gi\u00e0 affrontata nel precedente film, ma individua nell&#8217;istituzione famigliare una duplice valenza,&nbsp; luogo dei ricordi e prigione da cui evadere senza soluzione di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Ella e John visualizzano un&#8217;America inattuale, desunta dal cinema e dalla televisione tra i sessanta e i settanta, inclusi gli improbabili rapinatori che tentano il colpo durante un momento di sosta.<br \/>\nQuando Ella imbraccia il fucile e riesce a farli desistere sono il gioco e la recita a prevalere, quasi se scorgessimo per la prima volta la parrucca indossata da Hellen Mirren in uno scherzo architettato da Harold &amp; Maude.<\/p>\n<p>L&#8217;improvvisa emersione della realt\u00e0, con la festa elettorale del comitato in sostegno di Donald Trump, pu\u00f2 essere solo affrontata con l&#8217;oblio salvifico di John, mentre crea una frizione visibile, anche in termini di luce, immagine e scelte espressive condivise da Virz\u00ec insieme a <strong>Luca Bigazzi<\/strong>. Quel segmento spezza per un attimo la dimensione immaginale e iconica del viaggio come se fosse un incidente di percorso o la dimensione di un risveglio indesiderato. Proprio in quel momento <em>It&#8217;s too late<\/em> di <strong>Carole King<\/strong> canta d&#8217;amore e disillusione, il brano \u00e8 quello che accompagna il viaggio di formazione dei cinque giovani in &#8220;Fandango&#8221;, la fuga della post-adolescenza dal presente verso la frontiera messicana o i resti di un set allestito per George Stevens, un movimento opposto ma per certi versi simile a quello di Ella e John. Mentre i giovani di Kevin Reynolds e Steven Spielberg lasciano dietro di se i segni di un&#8217;America amara, ferma alle contraddizioni del 1971, i due anziani coniugi cercano nei ricordi di quegli anni l&#8217;unica possibile difesa all&#8217;incedere del futuro.<\/p>\n<p>Ecco che le diapositive famigliari proiettate all&#8217;aperto in un&#8217;area camping sembrano ancora una volta indicare una condivisione volutamente fuori dal tempo, con quei ragazzi sistemati tutti intorno, rapiti da volti e ricordi che non conoscono, estranei dall&#8217;ansia del controllo social e dentro il miracolo di quella luce tangibile come un fascio di proiezione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 vicina alla dimensione letteraria che all&#8217;esperienza, l&#8217;America di Virz\u00ec, sfondo talvolta opaco rispetto alla formidabile presenza e centralit\u00e0 dei suoi interpreti, \u00e8 in fondo una reverie fantasmatica che pu\u00f2 concludersi solo con la morte, come accadeva in quel cinema a cui il regista livornese sembra riferirsi prima ancora che ad un percorso sentimentale e culturale davvero vissuto. Quel cinema che non esiste pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carole King nel 1971 cantava: \u00e8 troppo tardi, qualcosa dentro di noi \u00e8 morto e non posso nasconderlo. Il viaggio di Ella e John attraverso un&#8217;America figlia del sogno e di un immaginario inattuale \u00e8 una fuga dal presente.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[187,185,10],"tags":[32146,496,32732,32733,32730,32731],"class_list":["post-37246","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-alcinema","category-covercinema","category-recensioni","tag-alzheimer","tag-cinema-italiano","tag-donald-sutherland","tag-hellen-mirren","tag-paolo-virzi","tag-the-leisure-seeker"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37246","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37246"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37246\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37250,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37246\/revisions\/37250"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37246"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37246"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37246"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}