{"id":38491,"date":"2018-06-20T14:10:52","date_gmt":"2018-06-20T12:10:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=38491"},"modified":"2023-01-21T21:38:14","modified_gmt":"2023-01-21T19:38:14","slug":"zerzura-di-christopher-kirkley-pesaro-54-concorso-la-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/recensioni\/zerzura-di-christopher-kirkley-pesaro-54-concorso-la-recensione.html","title":{"rendered":"Zerzura di Christopher Kirkley &#8211; Pesaro 54 &#8211; Concorso: la recensione"},"content":{"rendered":"<p>Fu Klaus Kinski, nel 1972, a vestire per Werner Herzog i panni di un folle conquistatore alla ricerca di El Dorado in <em>Aguirre, Furore di Dio<\/em>, che impresse al cinema una marca indelebile tra realismo ed espansione visionaria.<br \/>\nChristopher Kirlkey, statunitense, etnografo prima che regista, ne conserva la lezione spostando l\u2019obiettivo sul Niger. Altre citt\u00e0 dell\u2019oro proliferano infatti nelle leggende popolari al di l\u00e0 della patria America; una di queste \u00e8 Zerzura, oasi favoleggiata in quel del Sahara, fonte sicura quanto temibile di prosperit\u00e0 e ricchezze.<br \/>\nIn una produzione collaborativa con una troupe e un cast Tuareg, Kirkley riserva per Ahmoudou Madassane il ruolo di viandante. Che sia di professione chitarrista non \u00e8 un caso: anche curatore della colonna sonora si fa veicolo, nel corpo come nella musica, di un messaggio codificato secondo un ritmo affabulatorio, martellante, incantatore.<br \/>\nC\u2019\u00e8 tutto il \u201ccin\u00e9ma v\u00e9rit\u00e9\u201d di Jean Rouch ad aprire questo<em> Zerzura<\/em>, l\u2019antropologia visuale negli esterni desertici abitati da una trib\u00f9 che si scambia battute sulla siccit\u00e0, sulle greggi che fanno fatica a sopravvivere, sul futuro dei membri della famiglia; ma una voce fuori campo ci narra gi\u00e0 di bambini che vengono rapiti mentre cercano di catturare uccelli, e nello stesso susseguirsi delle parole in lingua Tuareg, suoni ai pi\u00f9 non intellegibili che vanno a costituire per\u00f2 un\u2019ancestrale, nota melodia, soggiogante e quasi stordente, c\u2019\u00e8 l\u2019avvisaglia di una dimensione altra, jodorowskiana.<br \/>\nUn uomo, che si riveler\u00e0 evanescente, consegna una misteriosa spada ad Ahmoudou mentre entrambi prendono acqua da un pozzo; ne avr\u00e0 bisogno, gli dice. Inizia cos\u00ec l\u2019incantesimo, o la psicosi, o tutt\u2019e due le cose insieme, e prosegue via via pi\u00f9 abbagliante nel corso del viaggio che il nostro decide di intraprendere dapprima alla ricerca del fratello, creduto dimentico delle proprie origini nella citt\u00e0 di Agadez, poi verso Zerzura, dove si scopre essere stato, prima di lui, diretto.<br \/>\nKirkley riduce allora lo spazio delle parole, poche ma tessute stavolta secondo una trama apertamente mistica, e lascia che sia la forza delle immagini, sempre accompagnate da una chitarra folk, a portare avanti la misura allucinata e allucinante del racconto.<br \/>\n\u201cAcid western\u201d quindi, un\u2019opera transculturale in cui la formazione americana dell\u2019autore si riduce ai cardini; attorno ad essi ruota, qui, la suggestione di un altrove insolito. Girato con pochi mezzi e prodotto grazie a un\u2019attivit\u00e0 di crowdfunding, rientra nel \u201cnuovo\u201d anche attraverso il paradosso dell\u2019obsoleto. Gli effetti speciali (per lo pi\u00f9 tagli in fase di montaggio, o dissolvenze) rimandano a un cinema degli albori, che pure era, e ancora \u00e8, in grado di condurre verso territori inesplorati, in un faccia a faccia, letteralmente, con i propri demoni. Il lieto fine \u00e8 solo una delle possibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Western in Acido in concorso a Pesaro<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[191,414,10,220],"tags":[],"class_list":["post-38491","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festivalcinema","category-pesaro-54","category-recensioni","category-top-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38491"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38493,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38491\/revisions\/38493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}