{"id":39531,"date":"2018-09-08T15:09:50","date_gmt":"2018-09-08T13:09:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=39531"},"modified":"2018-09-08T15:09:50","modified_gmt":"2018-09-08T13:09:50","slug":"una-storia-senza-nome-di-roberto-ando-la-conferenza-stampa-a-venezia75","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/top-news\/una-storia-senza-nome-di-roberto-ando-la-conferenza-stampa-a-venezia75.html","title":{"rendered":"Una storia senza nome di Roberto And\u00f2. La conferenza stampa a #venezia75"},"content":{"rendered":"<h1>Conferenza stampa del film Una storia senza nome di Roberto And\u00f2<\/h1>\n<p>Regia di Roberto And\u00f2, 110 minuti<\/p>\n<p><strong>Interpreti<\/strong>:<br \/>\nAlessandro Gassmann, Micaela Ramazzotti, Renato Carpentieri<\/p>\n<h2>Una Storia senza Nome di Roberto And\u00f2, la sinossi del film<\/h2>\n<p>Valeria (Micaela Ramazzotti), giovane segretaria di un produttore cinematografico, vive sullo stesso pianerottolo della madre, Amalia, donna eccentrica e nevrotica (Laura Morante), e scrive in incognito per uno sceneggiatore di successo, Alessandro (Alessandro Gassmann). Un giorno, Valeria riceve in regalo da uno sconosciuto, un poliziotto in pensione (Renato Carpentieri), la trama di un film. Ma quel plot \u00e8 pericoloso, \u201cla storia senza nome\u201d racconta infatti il misterioso furto, avvenuto a Palermo nel 1969, di un celebre quadro di Caravaggio, la Nativit\u00e0. Da quel momento, la sceneggiatrice si trover\u00e0 immersa in un meccanismo implacabile e rocambolesco.<\/p>\n<h2>Una Storia senza Nome di Roberto And\u00f2, la conferenza stampa<\/h2>\n<p><strong>Una domanda per il regista: si parte da una storia vera alla quale per\u00f2 non \u00e8 ancora stata messa la parola fine. Ci vuole parlare proprio di questo?<\/strong><\/p>\n<p>Si, \u00e8 una storia che mi riguarda da vicino. Io sono di Palermo , una storia molto congeniale per questo film sul cinema proprio perch\u00e9 i pentiti dell\u2019accaduto che hanno in qualche modo scritto una loro sceneggiatura sul furto del quadro, manipolando di conseguenza queste vicende. La cosa tragica \u00e8 L\u2019evento tragico sta proprio nel fatto che la citt\u00e0 \u00e8 stata derubata, l\u2019opera \u00e8 stata sottratta alla collettivit\u00e0 e forse anche consegnata a un destino crudele, forse utilizzata \u2013stando ai racconti- come scendi letto da qualche capo mafia. Oltre all\u2019aspetto tragico ha anche un aspetto profondamente grottesco, una commedia. Per questo mi \u00e8 sembrata una storia da raccontare e soprattutto per ridare al cinema quel ruolo che oggi continua ad avere, ovvero darci una seconda visione della realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Sempre per il regista: questa \u00e8 appunto una storia sul cinema, si pu\u00f2 dunque dire che il cinema incide sulla realt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>Mi piaceva l\u2019idea che i protagonisti di questa vicenda fossero le persone che si occupano dietro le quinte di un film. Sceneggiatori, produttori e tutto ci\u00f2 che rimane dietro questo artigianato sublime. Una mescolanza di ruoli in cui a volte c\u2019\u00e8 cialtroneria e a volte il sublime. Il film diventa il dispositivo investigativo per arrivare alla verit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Mi rivolgo agli sceneggiatori, il film \u00e8 incentrato su di voi, rispecchia veramente la vostra figura e se si, avete scritto degli aneddoti personali? E per gli attori, che rapporto avete generalmente con gli sceneggiatori? Un rapporto di amore e odio?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pasquini<\/strong><br \/>\nCi siamo sicuramente divertiti in questo racconto tra realt\u00e0 e finzione, per cui c\u2019\u00e8 un falso sceneggiatore e una vera sceneggiatrice, un\u2019ambiguit\u00e0 che \u00e8 il sale del cinema, questo rapporto tra finzione e realt\u00e0. In fondo i film nascono proprio da uno spunto, dalla realt\u00e0. Qui il film incide sulla realt\u00e0 e la trasforma ed \u00e8 un sogno per lo sceneggiatore, rispecchia il suo compito di trasformare la finzione in realt\u00e0 e diventa tale quando il pubblico accetta questa relazione.<\/p>\n<p><strong>Bendotti<\/strong><br \/>\nLa cosa che pi\u00f9 mi ha affascinato \u00e8 che lo sceneggiatore viene rappresentato un po\u2019 come un cialtrone. C\u2019\u00e8 stato un grande divertimento nel calcare gli stereotipi intorno alla figura dello sceneggiatore fannullone. \u00c8 un film doppiamente sul cinema, che mostra da un lato la costruzione di un film e dall\u2019altra la costruzione di questa trama thriller che per\u00f2 \u00e8 volutamente calcata e ironica.<\/p>\n<p><a  href=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75.jpg\" data-rel=\"lightbox-gallery-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-39533\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75.jpg\" alt=\"\" width=\"1920\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75.jpg 1920w, https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/micaela-ramazzotti-venezia-75-1120x630.jpg 1120w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ramazzotti<\/strong><br \/>\nQuando ho letto la sceneggiatura ho iniziato ad osservarli ancora di pi\u00f9 gli scrittori e gli sceneggiatori. Non \u00e8 semplice interpretare il ruolo della scrittrice perch\u00e9 gli scrittori hanno una grande capacit\u00e0 nell\u2019osservare e saper raccontare il tutto mescolato alla fantasia. Ho guardato attraverso gli occhi di Roberto (il regista). Lo sguardo di chi sa raccontare ha uno sguardo molto diverso, ecco cosa mi interessava.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gassmann<\/strong><br \/>\nNon pu\u00f2 esistere un buon film senza una buona storia. Quando ho letto questa storia&nbsp; ne ho apprezzato la complessit\u00e0 che non \u00e8 sempre scontata nel cinema italiano. Quando ho visto il film sono stato molto colpito dalla capacit\u00e0 di Roberto di rendere quella complessit\u00e0 accessibile a ogni tipologia di pubblico.<\/p>\n<p><strong>Carpentieri<\/strong><br \/>\nStimo molti personalmente gli sceneggiatori. Il rapporto del mio personaggio con gli sceneggiatori invece deriva da una necessit\u00e0: il personaggio \u00e8 rimasto ferito dal furto e ha accumulato una serie di dati, per\u00f2 non gli bastano. I dati da soli non sono sufficienti, e quindi ha bisogno di una forza di immaginazione, di un narratore perch\u00e9 solo immaginando storie si riesce a penetrare&nbsp; nelle parti oscure dei dati.<\/p>\n<p><strong>Gli attori sono impostori per eccellenza, si inventano la loro identit\u00e0 ogni volta che sono sul setto, quindi mi piacerebbe sapere cosa ne pensano i protagonisti su questo aspetto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ramazzotti<\/strong><br \/>\nCi inventiamo sempre qualcosa in effetti, forse perch\u00e9 non sappiamo realmente chi siamo e abbiamo sempre bisogno di qualcuno che ci dica che cosa dobbiamo essere. Il gioco della doppia faccia in ogni personaggio \u00e8 molto attraente.<\/p>\n<p><strong>Gassmann<\/strong><br \/>\nIo rappresento il cialtrone nel film, ed \u00e8 drammaticamente presente nella nostra societ\u00e0 ed \u00e8 ci\u00f2 che ci fa drammaticamente ridere. Il cialtrone \u00e8 la causa principale dei nostri problemi. \u00c8 un aspetto che ci fa ridere, ma \u00e8 una risata amara e sempre pi\u00f9 preoccupante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una storia senza nome, presentato fuori concorso a #venezia75, conferenza stampa<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":39532,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[220,396],"tags":[],"class_list":["post-39531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-top-news","category-venezia-75"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39531"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39534,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39531\/revisions\/39534"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39532"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}