{"id":4655,"date":"2010-05-24T23:31:35","date_gmt":"2010-05-24T21:31:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/?p=4655"},"modified":"2010-05-24T23:31:35","modified_gmt":"2010-05-24T21:31:35","slug":"il-racconto-prima-di-tutto-il-cinema-di-furio-scarpelli-la-conferenza-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/nuove-illusioni\/il-racconto-prima-di-tutto-il-cinema-di-furio-scarpelli-la-conferenza-stampa.html","title":{"rendered":"Il racconto prima di tutto: Il cinema di Furio Scarpelli, la conferenza stampa"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4657 alignleft\" title=\"scarpelli\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/scarpelli-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" \/>Saranno 10 i film che portano lafirma di Furio Scarpelli ad essere proiettati al  Cinema Odeon dal 26 al 29 maggio, alla presenza di ospiti d\u2019eccezione.  Una mostra al Museo Marino Marini di suoi disegni per un fumetto e un  \u201cfilm diverso\u201d, che sara\u0300 realizzato da RAI Cinema per la regia del  nipote Filiberto Scarpelli. Un convegno all&#8217;Auditorium di Sant&#8217;Apollonia  dal titolo \u201cIl racconto prima di tutto\u201d, con le testimonianze,  esperienze, e le considerazioni di coloro che hanno lavorato con lui a  diverso titolo e in diversi periodi, a partire dal figlio Giacomo,  anch\u2019egli sceneggiatore. La conferenza stampa sulla rassegna dedicata allo sceneggiatore Furio Scarpelli, scomparso lo scorso 28 aprile, si \u00e8 svolta lo scorso 21 maggio e si \u00e8 aperta con la proiezione di uno spezzone dell\u2019ultimo lavoro che lo ha visto coinvolto, il film animato <em>Passioni<\/em>, attualmente in lavorazione. Le tavole con le illustrazioni del film, al quale hanno prestato le voci Alba Rohrwacher, Luca Zingaretti e Valerio Mastrandrea, saranno esposte al Museo Marino Marini dal 26 al 29 maggio.<\/p>\n<p>Ha aperto l\u2019incontro con la stampa Ugo Di Tullio, Vicepresidente e Consigliere Delegato della Fondazione Sistema Toscana, con un aneddoto su un suo studente che, durante la discussione della tesi, ha citato come fonte Wikipedia provocando l\u2019indignazione di tutti i docenti, \u00abIo mi sono sentito di difenderlo, non ha sbagliato, \u00e8 giovane e fa parte della <em>Wikipedia-Generations<\/em>\u00bb. Continua Di Tullio \u00abWikipedia non \u00e8 da stimmatizzare, anzi leggere il profilo dedicato a Furio Scarpelli e vedere elencati i film che ha scritto ti fa rendere conto, in un certo senso, dell\u2019importanza del suo lavoro. Lo quantifica. Gli sceneggiatori sono una nobilt\u00e0 amediatica e rappresentano la scrittura nel cinema, scrivono il racconto, il \u201clibro\u201d del film.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Ricordare e conoscere<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesta rassegna \u00e8 stata pensata per ricordare e far conoscere un grande sceneggiatore alle nuove generazioni\u00bb ha proseguito Cristina Scaletti, Assessore alla Cultura della regione Toscana: \u00abPenso alle parole con le quali Paolo Virz\u00ec ha definito Furio Scarpelli: \u201cuna medicina per l\u2019Italia uscita dal regime fascista\u201d. Si vuole inoltre sottolineare il legame profondo fra Furio Scarpelli e la citt\u00e0 di Firenze dato che sua madre era nata qua.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Parlare pi\u00f9 che ricordare<\/strong><\/p>\n<p>Spiega Francesco Ranieri Martinotti, curatore della rassegna: \u00abIntenzione di questa rassegna \u00e8 di parlare di Furio, pi\u00f9 che ricordarlo; del progetto, concepito a dicembre, Furio era a conoscenza ed era felice che avesse luogo a Firenze e che fosse coinvolta France Odeon dal momento che i film scelti per le proiezioni sono coproduzioni italo-francesi. Le storie scritte da Scarpelli funzionavano infatti molto bene anche in Francia.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Tre ragioni<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMio padre non amava le celebrazioni, era schivo ma le rassegne come questa le apprezzava, per tre motivi\u00bb dice Fulvio, il figlio di Furio: \u00abPer prima cosa lui era sempre felice quando il lavoro dello sceneggiatore veniva celebrato, soprattutto in Italia, dove nel secondo dopoguerra gli sceneggiatori erano autori di storie originali, quando invece, specialmente negli Stati Uniti c\u2019era l\u2019abitudine di adattare romanzi gi\u00e0 conosciuti. La seconda ragione \u00e8 che egli era molto attaccato alla sua attivit\u00e0 di disegnatore, attivit\u00e0 con la quale era partita la sua carriera e che negli ultimi anni gli aveva dato molta soddisfazione, e, ultimo motivo, ma forse pi\u00f9 importante, mio padre era molto orgoglioso delle sue origini fiorentine ed amava immensamente Firenze e la Toscana.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un film disegnato<\/strong><\/p>\n<p>Ha proseguito Filiberto Scarpelli, nipote dello sceneggiatore e regista del film animato <em>Passioni<\/em>: <em>\u00ab<\/em>Il progetto \u00e8 attualmente in fase di lavorazione, mio zio lo aveva definito un \u201cfilm disegnato\u201d, diverso da tutti gli altri perch\u00e9 le immagini fanno da accompagnamento alla parola. Lui pensava le cose molto a lungo e questo lo si riscontra nella sua scrittura, nei dettagli che ha attribuito ad ogni personaggio di <em>Passioni<\/em> ad esempio nella ricerca iconografica sul costume. Si intuiscono perfettamente il pensiero e il racconto che stanno dietro al disegno.\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un gigante<\/strong><\/p>\n<p>Prezioso il ricordo di Furio Scarpelli regalato da Silvia D\u2019Amico col quale si \u00e8 chiusa la conferenza stampa: \u00abHo cominciato ad amare fin da bambina il lavoro di Furio e degli altri amici, rubavo dal cestino della carta straccia le caricature che lui faceva a mia madre Suso e a Mario Monicelli. Considero Furio uno dei \u201cgiganti\u201d che ho avuto la fortuna di conoscere. Ricordandolo penso di restituire qualcosa di quello che lui mi ha dato.\u00bb<\/p>\n<blockquote><p>Ospiti della quattro giorni Mario Monicelli, Ettore Scola, Francesca Archibugi, Marco Risi, Paolo Virzi\u0300, Alessandro Haber, Monica Scattini e Aurelio De Laurentiis. Diverse generazioni di italiani sono cresciute leggendo sui titoli di testa di molti film la scritta Age Scarpelli. Quello che in molti pensavano erroneamente essere il nome di una persona, era invece il piu\u0300 importante binomio di sceneggiatori del cinema italiano del dopoguerra.<br \/>\nLa filmografia di Furio Scarpelli (in coppia, e non, con Age, al secolo Agenore Incrocci), vanta ben 140 titoli che vanno da I soliti ignoti a I compagni, da La terrazza a La famiglia, da Sedotta e abbandonata a Signore e signori, da Ovosodo al recentissimo Christine Cristina, che e\u0300 uscito in questi giorni nelle sale. Vincitore di un &#8220;Leone d&#8217;Oro&#8221; a Venezia (La Grande Guerra) e un Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes (Signore e Signori), Scarpelli ha anche avuto quattro volte la Nomination all&#8217;Oscar, una Nomination della British Academy of Film and Television Arts, quattro David di Donatello, sei Nastri d&#8217;Argento, un Globo d\u2019Oro, due Grolle d&#8217;Oro, tre Premi Flaiano. Giornalista, grande disegnatore, ha insegnato sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia ed e\u0300 Membro dell&#8217;Academy of Motion Picture Arts &amp; Sciences. Figlio di una fiorentina, ha vissuto a Firenze da ragazzo, dove lavorava suo padre Filiberto Scarpelli, giornalista, illustratore, fondatore con Vamba de \u201cIl giornalino della Domenica\u201d. Molto legato alla nostra regione, ha fatto parte del nucleo storico degli sceneggiatori toscani con Suso Cecchi d\u2019Amico, Leo Benvenuti e Piero De Bernardi. Per questi forti legami con la regione e per la quantita\u0300 di film firmati Scarpelli che sono stati coprodotti tra l\u2019Italia e la Francia, France Odeon, in collaborazione con FST Toscana Film Commission, gia\u0300 dal mese di dicembre lavora ad un omaggio a Scarpelli: una rassegna che, anche dopo la recente scomparsa del maestro del cinema, sceneggiatore e raffinato disegnatore, manterra\u0300 l\u2019originario intento di parlare di scrittura cinematografica.<\/p>\n<p>LA MOSTRA<br \/>\nMercoledi\u0300 26 maggio, alle ore 18.30 (Museo Marino Marini, Piazza San Pancrazio) inaugurazione della mostra Passioni. Il pensiero disegnato, che propone una serie di immagini legate all&#8217;universo scarpelliano. Furio Scarpelli aveva infatti iniziato la sua carriera come disegnatore satirico in giornali quali il Mar&#8217;Aurelio. Le illustrazioni di Scarpelli confluiranno nel film che sara\u0300 realizzato da RAI Cinema, per la regia del nipote Filiberto Scarpelli.<br \/>\nIL CONVEGNO<br \/>\nAppuntamento clou della rassegna sara\u0300 sabato 29 maggio (ore 10.30, Auditorium Sant&#8217;Apollonia, Via San Gallo, 25) con il convegno \u201cIl racconto prima di tutto\u201d, sull\u2019opera di Furio Scarpelli, moderato da Steve della Casa (Presidente di Film Commission Torino- Piemonte).<br \/>\n\u201cNell\u2019estrema varieta\u0300 di storie, personaggi e registi cosi\u0300 eterogenei &#8211; afferma il direttore di France Odeon e curatore della rassegna Francesco Ranieri Martinotti &#8211; e\u0300 tuttavia sempre presente nel lavoro di Scarpelli una precisa idea dello scrivere per il cinema. Tale idea e\u0300 sicuramente complessa e articolata e attraversa 70 anni di cinema italiano, ma allo stesso tempo e\u0300 semplice e coerente e riassumibile nel titolo che abbiamo voluto dare al convegno di Firenze: \u201cIl racconto prima di tutto.\u201dE\u2019 un concetto, questo, prioritario, racchiuso nella frase che ripeteva spesso. \u201cNon puo\u0300 esserci narrazione senza racconto.\u201d Nel senso che senza quel qualcosa che viene prima della narrazione, sia essa scritta o cinematografica, la narrazione e\u0300 inconsistente, se non addirittura assente. Pensiamo sia questo un buon punto di partenza per analizzare e riflettere su come Scarpelli abbia inteso la scrittura cinematografica nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera. Attraverso le testimonianze e le esperienze, le considerazioni di coloro che hanno lavorato con lui a diverso titolo e in diversi periodi, a partire dal figlio Giacomo. Con loro vorremmo ricostruire quali sono stati i suoi punti fermi, cercando di desumere, se e\u0300 possibile, il suo modo di lavorare e come abbia inteso trasmetterlo alle nuove generazioni di sceneggiatori. Infine, avendo Furio Scarpelli segnato con le sue sceneggiature la grande stagione delle co-produzioni tra l\u2019Italia e la Francia (quasi tutti i film della nostra rassegna sono stati realizzati con la Francia), consideriamo che si debba ripartire dal lavoro di maestri come lui, per instaurare tra i due paesi una rinnovata collaborazione che parta dalla scrittura\u201d.<br \/>\nLE \u201cCHIAVI DELLA CITTA\u0300\u201d<br \/>\nAl termine del convegno di Sabato 29 avverra\u0300 la cerimonia di consegna ai discendenti di Scarpelli delle Chiavi della Citta\u0300 da parte del Sindaco di Firenze.<br \/>\nLa rassegna e\u0300 organizzata da France Odeon in collaborazione con FST- Mediateca Toscana Film Commission ed e\u0300 curata dal direttore di France Odeon, Francesco Ranieri Martinotti.<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-4657 alignleft\" title=\"scarpelli\" src=\"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-content\/uploads\/scarpelli-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"60\" height=\"60\" \/>Dal 26 al 29 Maggio a Odeon Firenze, il racconto prima di tutto, rassegna dedicata a Furio Scarpelli; il resoconto della conferenza stampa di Caterina Liverani&#8230; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71757,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"wpai_generated_summary":"","wpai_meta_description":"","footnotes":""},"categories":[15,19,13],"tags":[],"class_list":["post-4655","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-festivalnews","category-news","category-nuove-illusioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4655"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4655\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media\/71757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.indie-eye.it\/cinema\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}