Indie-eye, il progetto

Critica cinematografica, videoclip e didattica dell’audiovisivo

Indie-eye è un progetto editoriale di Michele Faggi dedicato alla Storia e alla Critica del Cinema, all’analisi dei video musicali e alla didattica delle tecniche audiovisive. Spazio di osservazione critica e di approfondimento orientato allo studio delle forme, dei linguaggi e delle pratiche che attraversano il cinema, il videoclip e l’utilizzo pratico dei mezzi di espressione creativa.

L’attività editoriale di Indie-eye è caratterizzata dalla pubblicazione di recensioni, saggi critici e approfondimenti dedicati alla Storia del Cinema globale e a quella del videoclip, con un’attenzione specifica ai contesti produttivi, ai percorsi autoriali e alle mutazioni dei linguaggi. Una parte significativa è dedicata alla copertura dei festival cinematografici e musicali, luoghi di osservazione utili alla comprensione di tendenze e nuove genealogie dell’immagine.

La sezione Videoclip è dedicata all’analisi critica e storica dei video musicali affrontati dal punto di vista di chi li realizza: registi, direttori della fotografia, colorist, animatori, montatori, designer.
L’attenzione è rivolta ai linguaggi, alla prassi produttiva e alle trasformazioni estetiche di un formato ormai territorio di convergenza tra cinema, arti performative, animazione e sperimentazione visuale. Recensioni, saggi critici, videografie, interviste e approfondimenti sviluppati attraverso una pluralità di formati e con l’obiettivo di costruire un archivio ragionato e uno spazio di riflessione che restituisca la complessità del formato come oggetto culturale e come pratica creativa.

Accanto alla scrittura critica, la rivista produce video tutorial e format online dedicati alla comprensione delle tecnologie e dei mezzi legati alla produzione audiovisiva. Pubblica video-guide orientate all’utilizzo di strumenti e dispositivi, offrendo mezzi di alfabetizzazione modulari, diametralmente opposti alle logiche promozionali e di consumo.

Indie-eye realizza inoltre produzioni di video-documentazione, tra cui interviste ai protagonisti della scena cinematografica e musicale, session musicali e forme ibride che mettono in relazione il linguaggio dell’esibizione live con quello del documentario. I podcast audio seguono lo stesso criterio editoriale, elaborando nella forma del racconto sonoro gli stessi stimoli storico-critici alla base del progetto.

La rivista si muove in totale indipendenza, senza advertising e mantenendo una distanza rigorosa dalle logiche commerciali. La direzione editoriale di Michele Faggi garantisce coerenza, responsabilità e continuità critica all’intero progetto.

[La fotografia di questa pagina fa parte dell’archivio di immagini analogiche di proprietà di Michele Faggi]