sabato, Dicembre 3, 2022

Ones & Zeros di Saro Cosentino: la versione reloaded

“Ones & Zeros” è un album che Saro Cosentino ha pubblicato nel 1997 e che rivede la luce in versione reloaded con un brano inedito, Real Life, che fa in questo caso la funzione del singolo. Il musicista d’adozione Milanese pubblica “Ones & Zeros” in un momento prolifico della sua carriera dove alternava il lavoro di compositore a quello di produttore per numerosi artisti italiani (Battiato, Alice, Peter Gabriel, Morgan, Milva, Fossati, Peter Hammill e molti altri). Al disco parteciparono musicisti di altissimo livello come Peter Hammill, Tim Bowness dei no-man, Jakko Jakszyk (chitarrista dei Dizrhythmia , Level 42, King Crimson) e l’australiana Karen Eden.
La batteria era di Gavin Harrison (Porcupine Tree, King Crimson), con John Giblin (ex-membro dei Simple Minds e dei Brand-X che ha lavorato con John Martyn e Kate Bush) al basso, Trey Gunn (dei King Crimson) allo stick e l’amico David Rhodes (noto soprattutto per il lavoro al fianco di Peter Gabriel) alle chitarre; oltre a questo è importante citare Kudsi Erguner (che tra l’altro ha suonato con Jean-Michel Jarre) al flauto ney, il cantante Pandit Dinesh (dei Dizrhythmia, oltre che collaboratore di Sakamoto) e Shankar (che ha lavorato con Shakti, Gabriel, Bill Laswell e gli Epidemics) al doppio violino e voce, Cristiano Roversi allo stick. Saro Cosentino suonava tastiere e chitarre, oltre ad effettuare varie elaborazioni elettroniche.

L’album contiene sette brani, più uno strumentale che chiude il lavoro, come dice Cosentino stesso: “Nasce come disco di canzoni, molto contaminato, perché in qualche modo propone una forma canzone dall’asse un po’ obliquo. Non c’è la ricerca di sonorità a effetto. Tutti gli interventi dei musicisti provenienti dalle aree orientali del pianeta sono infatti funzionali ai brani e non c’è alcuna tentazione di realizzare suoni volutamente esotici: si tratta piuttosto di un’attrazione verso sonorità, scale e fraseggi tipici di culture modali [….] tutti i processi creativi hanno un andamento sinusoidale, c’è un’energia che cresce e si arriva a un picco. Quando raggiungi il picco, immediatamente comincia la discesa e poi il tutto si ripete. L’abilità sta nel fermarsi nel picco più alto».

Redazione IE
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