Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

“La Liverpool di Francia”. Così viene soprannominata Clermont-Ferrand, cittadina nel cuore dell’Auvergne, in virtù della brulicante attività concertistica che la contraddistingue. Della scena musicale il festival Europavox è senza dubbio l’espressione più completa e di grande risonanza; "l'unité dans la diversité", questo il motto programmatico di un progetto partecipativo, che oltre ai grandi nomi, si lega allo scouting di nuovi artisti e non solo. Giuseppe Zevolli era in loco per indie-eye come unico rappresentante della stampa Italiana insieme a due inviati di Freequency, questo è il reportage completo della manifestazione, tra racconto e fotografie... 

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Arrivo in tempi di bis per contemplare il tripudio di Imany, fascinosa cantante Afro-soul francese dal timbro miracoloso, che contemplo ai bordi di una Cooperative de Mai a dir poco intasata.

Tutt’altra storia per il duo greco Keep Shelly in Athens, che dopo il pop saltellante e spensierato dei divertenti Boy porta per la prima volta un po’ di misticismo al Palais. Riverberi mid-80s, chillwave che intontisce e lunghi downtempo da mondo sommerso. La voce di Sarah P, quando si limita al soft, guida con eleganza gli animi ed echeggia estatica su un letto di minacciosi drum patterns. Quando si fa più lacerata il piatto è un po’ meno digeribile, ma di sussurro in sussurro arriviamo alla fine con le idee piacevolmente confuse e un paio di brani inchiodati in testa.

A Europavox non manca lo spazio per la musica world, affatto. Amadou & Mariam si aggiudicano una delle ovazioni più sentite dell’intero festival. La coppia del Mali è accompagnata da una full band di cui colpisce una sintonia contagiosa: tutti sul palco cantano e tutti cantiamo fin dal primo pezzo, mentre Amadou si riversa sull’elettrica e Mariam ci guida nel calderone di strumenti e repertori: cubani, senegalesi, blues o semplicemente rock. Avvincente. È forse il duo più di tutti ad aver incarnato lo spirito ideale di Europavox, l’assorbimento delle culture e l’armonica “unité dans la diversité”, che nel loro ultimo disco Folila è il frutto dell’incontro di tre continenti (Europa, America, Africa) e artisti agli antipodi (Scissor Sisters, Santigold, Yeah Yeah Yeahs, Theophilus London tra gli altri). (continua nella pagina successiva…)

 

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Giuseppe Zevolli

Giuseppe Zevolli

Nato a Bergamo, Giuseppe si trasferisce a Roma, dove inizia a scrivere di musica per Indie-Eye. Vive a Londra dove si divide tra giornalismo ed accademia.