Brand New Love, il pop lunare dei “The Go Find”

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Sotto l’egida della Morr Music esce il nuovo capitolo discografico del gruppo belga The Go Find. Al seguito di Dieter Sermeus, la band si destreggia nel territorio che più gli appartiene ossia quello dell’indie pop melodico trasognante e nord europeo alla Notwist. Dopo quattro anni da Everybody Knows It’s Gonna Happen Only Not Tonight, il 2014 vede il lancio di Brand New Love, dieci pezzi dal sound morbido, etereo e spaziale. Sembra che The Go Find ci tengano particolarmente a sottolineare la loro attitudine e produrre un pop efebo, sospeso nel mezzo di molte connotazioni; ora elettronico ora acustico, ora intristito ora gioioso, ora femminile ora mascolino. Un album ambiguo come del resto è ambigua la voce di Dieter Sermeus così persa nei meandri nasali di un falsetto mai totalmente dispiegato. Che il tema principale dell’album sia l’amore in tutte le sue sfumature, è lasciato ad intendere a partire dal titolo senza troppo agio all’immaginazione. L’amore nuovo di zecca, alias Brand New Love, esplora con amabile discrezione le possibilità di una elettronica wave (We Run), si abbandona a tocchi di soul e cori alla National (The Lobby), si inviluppa in polaroid nostalgiche di antiche amicizie (Summer Boys) e infine ritrova speranza e apertura nella pennata della chitarra (The Message). A spezzare la linearità della produzione si inserisce il contributo femminile su On the Rebound.

È facile far rientrare The Go Find nella costellazione ideale che dai Notwist si sposta ad abbracciare The Postal Service fino a The XX. Suggestione non errata considerata la predilezione lunare che accomuna le produzioni. Brand New Love è un disco armonioso, equilibrato dove gli azzardi sonori sono totalmente assenti rispecchiando appieno l’intenzionalità originale dell’album. E se questo attesta una compatta coerenza con le intenzioni del gruppo, dall’altro livellano la resa sonora e restringono la percezione sull’asse conosciuto e frequentato del dream pop. Come un dolce che aspira ad essere invitante e al contempo light, The Go Find non hanno per ora trovato la direzione appropriata verso cui puntare senza riserve.

Giulia Bertuzzi
Giulia Bertuzzi
Giulia vede la luce (al neon) tra le corsie dell'ospedale di Brescia. Studia in città nebbiose, cambia case, letti e comuni. Si laurea, diventa giornalista pubblicista. Da sempre macina chilometri per i concerti e guadagna spesso la prima fila.

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