Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Il secondary ticketing è una piaga e ha fatto bene il Codacons a definirlo in tempi non sospetti come vero e proprio bagarinaggio. Per l'associazione a tutela del consumatore l'intervento di SIAE è tardivo, perché "si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati" e se Claudio Trotta di Barley Arts diffidava le piattaforme di secondary ticketing dal permutare i titoli di ingresso per qualsiasi intermediazione onerosa, il fenomeno non accenna ad arrestarsi e i biglietti per il concerto dei The Cure a Milano, vengono venduti sui siti non autorizzati fino a 400 euro. 

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Per chi non lo sapesse, il secondary ticketing è un mercato che vive in parallelo rispetto a quello autorizzato ed è per lo più radicato su internet.

Si tratta in buona sostanza di rivendite che offrono biglietti per eventi di varia natura e a prezzi maggiorati rispetto a quelli ufficiali. Una piaga che colpisce direttamente i consumatori e che ovviamente infrange numerose leggi.

Oltre ai diritti di prevendita, non è infatti possibile applicare costi non previsti, come diritti di agenzia e commissioni aggiuntive.

La SIAE è intervenuta dicendo di aver presentato un “ricorso d’urgenza al Tribunale Civile per tutelare sia i diritti dei propri associati che i consumatori (soprattutto i più giovani), che si ritrovano a pagare anche fino a 10 volte in più i ticket di ingresso sul mercato parallelo

Gaetano Blandini, direttore generale di SIAE ha definito il secondary ticketing come vero e proprio bagarinaggio: “È una vergogna. Da alcuni anni stiamo tentando di perseguire questo fenomeno, un vero e proprio cancro per il settore, ma al momento non abbiamo gli strumenti per estirparlo. Abbiamo ottenuto inoltre l’adesione di Federconsumatori, con cui SIAE ha siglato un protocollo d’intesa due anni fa, per intraprendere insieme tutte le azioni legali e mediatiche a tutela dei diritti dei consumatori

Capita sempre più spesso che i biglietti messi a disposizione per la vendita online esauriscano troppo velocemente, per poi ricomparire sui portali di secondary ticketing a prezzi anche dieci volte maggiori.

Sempre per Blandini è necesario considerare anche una serie di gravi violazioni fiscali, perché chi si muove in questo modo guadagna “sulle spalle di autori, artisti, produttori e di tutti coloro che lavorano nello spettacolo

Ci si augura che le sollecitazioni di SIAE rivolte all’Agenzia delle Entrate perché questa operi mediante azioni mirate, rendano giustizia non solo agli operatori di settore e agli artisti, ma anche alle prime vittime di questa truffa, i consumatori.

Per Codacons, quello di SIAE è un intervento tardivo. L’associazione a tutela dei consumatori aveva già denunciato il caso del secondary ticketing, fino all’esposto alla Procura di Milano e all’Antitrust, per i prezzi dei biglietti del concerto dei Coldplay a San Siro, comparsi su siti come Ticketbits, Seatwave e Viagogo.

Il fenomeno è noto da tempo, ed è venuto a galla solo grazie alla denuncia del Codacons, che rappresenta migliaia di consumatori di musica che in massa si sono rivolti all’associazione denunciando l’abnorme rincaro dei biglietti sui siti di secondary ticketing – spiega il presidente Carlo Rienzi – Per questo l’intervento della Siae appare tardivo: in sostanza si chiude la stalla dopo che i buoi sono già scappati. E’ necessario invece prevenire la piaga del bagarinaggio online, attraverso provvedimenti ad hoc come i biglietti nominali e limiti sul numero di tagliandi acquistabili presso le rivendite ufficiali, sanzionando quei siti che, come nel caso del concerto dei Coldplay, speculano vendendo biglietti fino a 6000 euro l’uno

In occasione dei concerti italiani di Bruce Springsteen, si era già mosso in modo preciso Claudio Trotta, titolare di Barley Arts, la nota agenzia che organizza grandi concerti in Italia (Kiss, The Cure, Queen, Ac/Dc, Mika).

Trotta aveva inviato una diffida diretta alle società italiane che si occupano di secondary ticketing, e per conoscenza anche a TicketOne e ad Assomusica, dove specificava a chiare lettere tutti gli illeciti legati alla permutazione di un titolo di ingresso come oggetto di transazione: “chiunque violi le disposizioni sopra citate – specificava Trotta – non solo si rende responsabile di un inadempimento contrattuale che darà origine a un’azione civile per il risarcimento dei danni, ma verranno valutati altresì i presupposti per l’azione penale con ogni relativa conseguenza

Nonostante la diffida di Trotta, lo sdegno di SIAE e la denuncia di Codacons, il fenomeno non accenna a fermarsi. Ecco alcuni esempi recenti.

Il concerto dei Depeche Mode portato in Italia da Livenation e i cui biglietti saranno in vendita da domani 15 ottobre SOLO sui circuiti autorizzati (ticketone e livenation.it) è già oggetto di speculazione da parte di Viagogo, una delle piattaforme di secondary ticketing. Lo stesso fenomeno si sta verificando per il concerto dei The Cure, portato in Italia proprio da Barley Arts e presente nei “listini” dello stesso Viagogo e di altri siti di “bagarinaggio” online come Seatwave e Ticketbits, dove il costo di un ingresso per vedere dal vivo la band di Robert Smith, al momento di scrivere questo articolo arriva fino a 400 euro.

viagogo-depeche

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.