Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Corteccia, uno stimolante progetto cross mediale che alla musica unisce svariate forme di espressione. Il trio ha coinvolto artisti di diversa provenienza espressiva per i propri progetti. Indie-eye presenta in anteprima lancio il video di "Su una rivoluzione", affascinante visione fantascientifica di Larissa Saldarini 

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Dopo pochi mesi dall’uscita del disco d’esordio e il primo video TERRE indie-eye presenta in anteprima lancio per l’Italia il video del secondo singolo del progetto musicale Corteccia

Diretto da Larissa Saldarini per la casa di produzione Noise Film Factory

Per un portfolio di Larissa, il profilo vimeo ufficiale

Corteccia sono Pietro Puccio (voci, batteria, percussioni, programming), Alessandro Parilli (Basso, chitarra, programming), Simone Pirovano (Pianoforte, sintetizzatori, programming)

Larissa Saldarini, nata nel 1990, si specializza in Media Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano per poi intraprendere una carriera nel cinema indipendente. Ha fondato nel 2016 la Noise Film Factory, un gruppo di artisti coinvolti nell’industria cinematografica.

La totale indipendenza del progetto CORTECCIA ha permesso di elaborare forme di comunicazione cross-mediale. Sono già stati realizzati trenta mini video teaser da trenta autori diversi e 100 booklet d’autore da altrettanti artisti, illustratori, fotografi. Questa produzione fa parte delle installazioni musicali/visive presenti nelle performance live.

Allo stesso modo, sono stati scelti 4 singoli, per i quali sono stati creati 4 video, con le tecniche più differenti, dallo stop-motion, all’animazione, al video, all’installazione ripresa e interattiva.

L’adattamento video del brano ‘’Su una rivoluzione’’ di CORTECCIA si basa sull’immaginario cinematografico e la passione per la fantascienza di Larissa Saldarini giovane filmmaker dell’eclettico collettivo Noise Film Factory

Il progetto nasce quando la band CORTECCIA propone al gruppo di sviluppare un videoclip sul brano lasciando loro carta bianca.

La regista decide così di sfruttare la fantascienza per donare un’interpretazione allegorica delle tematiche sociali contenute nel testo. L’estetica del progetto attinge ai classici del cyberpunk (come Blade Runner o l’immaginario di Tsutomu Nihei) e alla fotografia di Tarkovskij.

Partendo da questo Larissa costruisce assieme alla sua squadra, il concept artist Edoardo Taloni, il direttore della fotografia Maurizio Sala e la giovane e talentuosa attrice Kateryna Korchynska, un piccolo universo tanto alieno quanto reale e tangibile, all’interno del quale gli stessi componenti della band si muovono come personaggi attivi nella storia.