Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Dana Gillespie è una straordinaria autrice e caldissima interprete britannica che ha attraversato tutte le declinazioni del folk, del blues e della black music a partire dalla fine dei sessanta. Il periodo dal 1971 al 1974 rivede finalmente la luce in versione integrale. Stiamo parlando di quello prodotto sotto la scuderia Mainman guidata da Tony DeFries, lo stesso management di David Bowie. Cherry Red pubblica una raccolta indispensabile di tutte le registrazioni Mainman della Gillespie. Ve ne parliamo con un video unboxing dettagliato  

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Quando David Bowie presenta Tony DeFries a Dana Gillespie , l’artista britannica aveva appena 21 anni, ma aveva già realizzato due suggestivi album folk e partecipato ad alcuni films come attrice, tra cui “The Lost Continent” per la Hammer, diretto dal grande Michael Carreras. Quello che era stato anche il manager di Elvis Presley, non aveva ancora fondato la Mainman, la società che gestirà la carriera di Bowie fino al 1975 e che accoglierà in scuderia anche la Gillespie. La carriera della musicista e interpreta nata nel Surrey, comincia a prendere una piega diversa, ma sarà più il contatto con Mick Ronson e la band che andrà a formare gli Spiders from Mars a determinare alcune scelte. Bowie scriverà appositamente per lei “Andy Wharol“, ma per pensare ai propri affari, si ritirerà in buon ordine durante la produzione del primo album della Gillespie sotto la Mainman. Gli arrangiamenti di “Weren’t Born a Man” saranno infatti curati da Mick Ronson, mentre Bowie suonerà solo in alcuni episodi. Il songwriting di Dana Gillespie vira quindi dalle precedenti esperienze folk verso un’attitudine più bluesy rock con una serie di incursioni black che diventeranno più marcate, per lambire  territori esplicitamente funky, con il successivo “Ain’t Gonna Play No Second Fiddle“, splendido album di plastic soul pubblicato nel 1974, un anno prima di “Young Americans” di Bowie.

Cherry Red recupera tutto il periodo Mainman di Dana Gillespie, con un’indispensabile raccolta che mette insieme i due album, più alcuni singoli e i demo che sarebbero andati a costituire un probabile terzo album per la scuderia di DeFries, che di li a poco sarà smantellata. Un capitolo indispensabile nella storia di un’artista che ha inciso moltissimi album e che insieme ad uno dei due album del periodo folk (“Foolish season”) completa la retrospettiva che la label inglese le ha dedicato.

Il digipack di “What Memories we make – the complete mainman recordings 1971-1974” è costituito da due CD più un booklet illustrato di 22 pagine, che include alcune foto inedite e le famose Pornaroids, le polaroids sexy con una Dana bollentissima, che furono scattate per l’artwork interno del vinile gatefold di “Ain’t Gonna Play No Second Fiddle“.

Indie-eye propone il video unboxing di Dana Gillespie, What Memories We Make, con una video recensione inclusa

What Memories We Make – Tracklist

DISCO UNO: 1971 PROMO LP

1. MOTHER, DON’T BE FRIGHTENED *
2. ANDY WARHOL
3. NEVER KNEW *
4. ALL CUT UP ON YOU *
5. LAVENDER HILL *

WEREN’T BORN A MAN LP

6. STARDOM ROAD PART I
STARDOM ROAD PART II
7. WHAT MEMORIES WE MAKE
8. DIZZY HEIGHTS
9. ANDY WARHOL
10. BACKED A LOSER
11. WEREN’T BORN A MAN
12. MOTHER, DON’T BE FRIGHTENED
13. ALL CUT UP ON YOU
14. ETERNAL SHOWMAN
15. ALL GONE

VERSIONI ALTERNATIVE

16. LAVENDER HILL
17. NEVER KNEW

LIBIDO SINGLE

18. HOLD ON TO YOUR FIRE
19. WEREN’T BORN A MAN

* MAI PUBBLICATE

DISCO DUE: AIN’T GONNA PLAY NO SECOND FIDDLE LP

1. AIN’T GONNA PLAY NO SECOND FIDDLE
2. REALLY LOVE THE MAN
3. HOLD ME GENTLY
4. DON’T MIND ME
5. PACK YOUR BAGS
6. NO TAIL TO WAG
7. GET MY ROCKS OFF
8. WANDERLUST
9. GETTING THROUGH TO ME
10. NEVER KNEW

AIN’T GONNA PLAY … OUTTAKE

11. MAN SIZE JOB *

OCTOBER 1974 DEMOS

12. STOKE THE ENGINE *
13. GOIN’ CRAZY WITH THE BLUES *
14. SAY GOODNIGHT TO THE NIGHT *
15. DO THE SPIN *
16. GONE AT THE GAME *

ORIGINAL DEMO

17. ANDY WARHOL *

* MAI PUBBLICATE

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.