Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

I Dilatazione sono tra le band di rock strumentale più originali della penisola. I loro dischi sono stati prodotti da Paolo Benvegnù, Amaury Cambuzat degli Ulan Bator, Francesco Donadello dei Giardini di Mirò. Al terzo album ci hanno pensato da soli, aggregando alcuni artisti notevoli che già hanno collaborato con La Band Del Brasiliano, Blue Willa e altri progetti di alto livello. La musica dei Dilatazione, come tutto il miglior post-rock, si può ascoltare solo su vinile. Sostieni la loro campagna su Music Raiser 

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Tornano i Dilatazione, una delle formazioni di rock strumentale più creative e originali della penisola.

Con una serie di demo e due album ufficiali alle spalle, si apprestano a pubblicare nel 2017 il loro terzo lavoro intitolato “The Third, The Last, My Everything“, ma per stampare la copia in vinile hanno bisogno anche del tuo aiuto.

Proprio per questo hanno attivato una campagna di Crowdfunding su Music Raiser da questa parte. L’obiettivo è raggiungere almeno 1400 euro entro 36 giorni da oggi (al momento di pubblicare questo redazionale, sono a quota 375 Euro, ottenuti in poco meno di una settimana).

Noi pensiamo sia assolutamente necessario valorizzare la musica dei “Dilatazione” su un supporto di qualità come il vinile, per alcuni semplici motivi: Il loro sound è quanto di meglio si possa trovare in circolazione nell’ambito della musica rock strumentale; chiamatela musica cinematica, chiamatelo post-rock, chiamatelo Jazz (da Max Roach ai Soft Machine) metteteci un po’ di matematica, tempi dispari, struttura, improvvisazione e libertà, ma sopratutto molta potenza e una propensione a rielaborare con intelligenza certi stimoli del dancefloor.

Dilatazione – A Russian Passport for Steven Seagal
(The Third, The Last, My Everything, 2016)

Al di là di tutto questo, se avete presente il suono di alcune formazioni statunitensi che hanno fatto la storia del rock strumentale alla fine degli anni ’80 ma anche la musica per il cinema italiano dei settanta (Dai Pell Mell ai Trans Am, dai Tortoise a tutti i progetti collaterali nati in seno alla fucina Thrill Jockey, dai Battles indietro fino ai Brokeback, passando per la tradizione italiana dei fondamentali The Feedback) allora saprete già che quella dinamica sonora, quel “colore”, si possono toccare “fisicamente” solo se riprodotti su un piatto.

Last but not least, la copertina del disco: non vi sembra sprecata per un CD?

Se acquistate un pacchetto “sostegno” su Music Raiser entro il 26 di dicembre, tutti i premi sono doppi, quindi l’ordine di un vinile vi da il diritto a riceverne due, quello della vecchia produzione vi consente di riceverla in doppia copia, e via dicendo. Le donazioni vanno da 10 euro  (download digitale) fino a 500 Euro (che include un concerto esclusivo di presentazione del nuovo album) mentre per ottenere una copia del vinile è sufficiente donare 20 Euro.

I Dilatazione nascono e si muovono tra Prato e provincia, ma il loro respiro e le loro ambizioni sono di caratura internazionale. Incidono il primo lavoro ufficiale nel 2003, indicando sin da subito nel titolo il loro approccio emozionale. “Too emotional for maths” viene registrato e mixato nel settembre del 2005 all’Alpha Dept di Bologna da Amaury Cambuzat, già con nomi seminali come Ulan Bator e Faust e insieme a Francesco Donadello (Giardini di Mirò). Sette anni dopo arriva “The Importance of Maracas in the Modern Age“, prodotto nel 2010 da Paolo Benvegnù e accompagnato dai video della geniale John Snellinberg Film (Pucino è un’irresistibile e parodica interpretazione dello split screen tanto in voga negli anni settanta).  

In tournee condividono il palco con Massimo Volume, Offlaga Discopax, …a Toys Orchestra, Il Teatro degli Orrori, Paolo Benvegnù, The Cinematics.

The Third, The Last, My Everything” è  stato registrato in quattro giorni presso LaSauna Studio di Varese, ed è interamente prodotto e arrangiato dalla band.

La formazione attuale, oltre a confermare i nomi che storicamente hanno fondato e portato avanti il progetto si allarga ad alcune partecipazioni illustri

Oltre alla solida sezione ritmica sostenuta dal drumming potentissimo di Alessio Ciborio Gioffredi (già con Ulan Bator e La Band Del Brasiliano) e dal basso di Alessio Pepi (già con La Band del Brasiliano e con il collettivo John Snellinberg, qui in veste anche di produttore) c’è ancora la chitarra di Mirko Bertolucci, nella band a partire dal 2003, la chitarra e le tastiere di Federico Meoni, le tastiere di Patrizio Gioffredi (già ne La Band del Brasiliano e nel collettivo John Snellinberg).

Il nuovo album vede anche la partecipazione di Mirko Maddaleno (già con i Blue Willa), Davide Arnetoli (La Band del Brasiliano), Gianni Sarchi (Muriel, SoloInCasa), tutti ospiti in alcuni brani dove è previsto l’uso “filtratissimo” della voce.

Dilatazione su Facebook

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.