mercoledì, Settembre 30, 2020

Jessy Lanza, sensuale e corporea: Pull My Hair Back

Come accadde lo scorso anno con la spiazzante uscita di Quarantine firmata Laurel Halo, Pull My Hair Back scombussola il repertorio Hyperdub con una miracolosa sintesi di riferimenti disparati. Senza aspirare ai livelli di sperimentazione di Halo, la proposta di Jessy è egualmente rinfrescante all’interno di un panorama in cui l’omogenità stilistica sembra sempre più cedere il passo a un’ondata di rinnovamento. Jhené Aiko, SZA, Cooly G, la stessa Grimes, l’elettronica d’inflessione R&B sembra godersi un momento culturale. Jessy, vocalist, tastierista e produttrice, fa base ad Hamilton, Ontario, da cui in seguito a una serie di concerti (si contano set di apertura ai compatrioti Diamond Rings e Trust) si è sollevato un più che motivato hype pronto ad affascinare l’Europa. A seguito di un training classico, Jessy decide di sperimentare con beats e sintetizzatori, divorziando temporaneamente dal piano acustico. Ad aiutarla nella stesura dei primi brani e a co-produrre l’intero disco è Jeremy Greenspan dei Junior Boys, veterani di un synthpop i cui primi lavori qui Jessy sembra inequivocabilmente richiamare. Lo Shellac Bob Weston si occupa della masterizzazione. Con un unico brano già all’attivo, Beach Mode (Keep It Simple), la collaborazione con la produttrice inglese e compagna d’etichetta Ikonika, lo scorso Luglio trapelava il primo singolo Kathy Lee, un’irresisistible perla downtempo a cavallo tra dubstep e R&B in cui il sapiente e sofisticato piano d’azione di Lanza è ben sintetizzato. Bass-heavy e intercalato dal sample di una voce maschile che pronuncia il titolo a mezza bocca, il brano incanta e seduce, barattando istinti danzerecci per un’atmosfera cupa e distaccata. La voce di Jessy, qui e un po’ ovunque nel disco, è dolce, vaporosa, finanche eterea, e preferisce un’interpetazione velata e sensuale a richiami da dancefloor ed espressionismi. L’ispirazione di riferimento, lo si riconoscerebbe lontano un miglio, è l’R&B 90s e primi 00s, il miracoloso connubio di beats, produzione alla Missy Elliott/Timbaland e la verve di un Ginuwine o di Aaliyah, la cui eredità nel panorama avant-R&B è tra le più celebrate degli ultimi dieci anni (più che alle ossessioni dei Drake o alle menzioni a sproposito, pensate al bel tributo di Katy B e Jessie Ware dello scorso anno). Basta sentire l’interpretazione del brano 5785021, in cui Lanza sembra giocare a lasciare all’amante numeri a casaccio e ripetere “You can call me / You know my address“, per riconoscere forte e chiara la lezione della scuola Timbaland/Aalyiah. Stessa istantanea associazione per As If, in cui i vocals si fanno occasionalmente più nitidi su uno sfondo di scariche irriverenti di synth e percussioni, in corsa verso manovre orchestrali. La fusione tra un brand pop quasi-agé di riferimento e la sperimentazione, d’altra parte, sembra il marchio di fabbrica di questa nuova ondata di electro-pop. Solo l’anno scorso Grimes faceva outing con le sue dichiarazioni d’amore per Mariah Carey e motivava così l’ossessione per le impennate in falsetto e il suo giocare a diva dispersa in un mare di beats incontrollati. E anche in Pull My Hair Back qualcosa di Grimes-y si percepisce, ma molto probabilmente per puro caso. Uno dei brani più eccentrici e geniali, Fuck Diamond, sembra davvero molto vicino all’universo sonoro di Claire Bouchet, ma Lanza trasale solo per tornare coi piedi per terra, più sensuale e corporea che robotica creatura. L’intero disco sembra infatti insistere su eleganti toni simil-ammiccanti (“I don’t give a fuck what you do / If you want my love / Baby pull my hair back“, canta nella stupenda title-track), gli stessi che la vedono in veste di disco-diva nell’irrestistibile Keep Moving senza perdere in credibilità, o incredula provocatrice nell’ansimante Against The Wall. Pur prevalendo calcolo e posatezza, il dubstep di Jessy Lanza non perde d’intensità dall’inizio alla fine e tende a causare forti dipendenze. Vi aspetta a fine estate.

Giuseppe Zevolli
Giuseppe Zevolli
Nato a Bergamo, Giuseppe si trasferisce a Roma, dove inizia a scrivere di musica per Indie-Eye. Vive a Londra dove si divide tra giornalismo ed accademia.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Mangiacassette – Parlavi di altri tuoi simili come fossero bestiole: il videoclip

Mangiacassette e il suo nuovo album. Il videoclip lancio

WrongOnYou, Shoulders: il nuovo video di Federico Toraldo

Shoulders nuovo videoclip di Federico Toraldo per Wrongonyou

Gazelle Twin – Anti Body: l’inquietante video di Chris Turner

Nuovo ep e nuovo video per Gazelle Twin; Anti Body è diretto da Chris Turner

Delanila – The Philosopher – il videoclip di Simon Villaret e Danielle Eva Schwob: disintegrati nella rete

Danielle Eva Schwob aka Delanila, con l'ausilio del vfx artist Simon Villaret realizza il video per il suo singolo, The Philosopher. Video ritratto e glitch art ai massimi livelli

La Ragazzina dai Capelli Rossi – Gargoyles: il videoclip di IDIO

IDIO realizza Gargoyles, il bel video girato e montato per La Ragazzina dai Capelli Rossi.

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015