Macchine Lavadischi Manuali, quale scegliere?
Le macchine lavadischi manuali, con o senza “manovella”, rappresentano la scelta più gettonata tra gli appassionati di vinili. Accessibilità e in alcuni casi, efficienza, sono qualità che consentono di pulire i dischi della propria collezione con una certa sicurezza unita ad olio di gomito e soprattutto, senza spendere una fortuna.
In comune hanno una vasca che accoglie acqua distillata o bidistillata, insieme alla quale viene consigliato di miscelare una mistura proprietaria, inclusa di norma in forma bundle dal produttore stesso.
Dopo i liquidi di prima generazione che comprendevano sostanze lievemente alcoliche, tutti i modelli più diffusi si sono allineati proponendo tensioattivi alcohol free.
Su indie-eye abbiamo analizzato numerosi modelli e fatto un’analisi dei liquidi di pulizia disponibili sul mercato.
EZ, la nuova macchina lavadischi manuale di Humminguru con un Clamp brevettato e rivoluzionario
HumminGuru, brand cinese che ha prodotto due macchine lavadischi ad ultrasuoni molto apprezzate dalle comunità di appassionati e collezionisti, rispettivamente la HG01 e la più recente (e migliorata) Nova, ha appena introdotto un modello manuale a bassissimo costo chiamato EZ, che per certi versi aggrega struttura e funzionamento dei dispositivi già esistenti sul mercato, come Knosti Disco Antistat, Knosti Disco Antistat generazione II e Spinclear, ma con alcune differenze sostanziali che non rappresentano solamente una scelta di tipo estetico.
I componenti fondamentali di tutte la macchine lavadischi e sui quali può basarsi un confronto accurato, sono i seguenti: oltre alla vasca che accoglie acqua, liquidi per il lavaggio e il disco in vinile stesso, non possono mancare due spazzole interne alla vasca utili per creare un lieve attrito durante il lavaggio e pulire i solchi del disco in assoluta sicurezza, un “clamp” per sigillare il disco, isolare l’etichetta in modo che non si bagni e girare il disco stesso nella vasca, ed infine una rastrelliera per depositare i dischi ad asciugare, solitamente collocata ad incastro alla base della vasca stessa.
HumminGuru EZ presenta tutti questi aspetti, ma supera alcune criticità dei modelli già esistenti sul mercato, soprattutto per quanto riguarda il “clamp” che assicura il disco alla vasca e consente di effettuare le rotazioni necessarie per lavarlo.
Abbiamo analizzato in dettaglio EZ con un video test, inclusa una prova di ascolto del vinile, prima e dopo il lavaggio
EZ, la macchina lavadischi manuale di HumminGuru, il video test/tutorial completo
Similitudini e differenze tra EZ e altre macchine lavadischi manuali
Le similitudini più evidenti del set prodotto da EZ rispetto a modelli più conosciuti nel settore delle macchine lavadischi manuali, sono relative a:
- la vasca di lavaggio, simile alla forma più ergonomica e di ridotte dimensioni proposta da Spinclear
- le spazzole estraibili, apparentemente ideate sul modello di quelle introdotte da Knosti Seconda Generazione
- Il liquido alcohol free
- la rastrelliera
La differenza più evidente, anche ad un occhio più distratto, è rappresentata dal Clamp che assicura il disco alla vasca, durante le rotazioni necessarie per il lavaggio. Per quanto anche la rastrelliera e le spazzole presentino delle differenze importanti rispetto ad altri modelli preesistenti, partiamo dal componente più innovativo e originale proposto da EZ.
Rispetto ai sistemi di rotazione già sperimentati da altri produttori, HumminGuru ha brevettato una struttura meccanica a movimento idraulico di notevole solidità. Grazie ad un perno avvitabile e ad un sistema a scatto che cattura il disco e lo inserisce tra due guarnizioni di gomma, la protezione dell’etichetta del vinile da eventuali sversamenti d’acqua è assicurata. Oltre a questo il Clamp assicura in modo effettivo il disco e rende assemblaggio e sganciamento operazioni sicure.
Rispetto ai Clamp di Knosti seconda generazione, si tratta di un notevole salto in avanti. Prima di tutto perché la struttura è decisamente molto più solida rispetto alla fragilità della manovella del dispositivo tedesco, grazie anche a plastiche migliori e più solide.
In secondo luogo, lo sganciamento avviene semplicemente appoggiando la base del Clamp e premendo un pulsante, una differenza notevole rispetto ai Clamp Knosti, un po’ complessi e improvvisativi da avvitare e svitare.
Le spazzole sono simili a quelle del dispositivo tedesco e quindi molto diverse da quelle in velluto proposte da Spinclear. Quelle della macchina inglese presentano alcuni problemi durante il lavaggio, impastando talvolta la polvere più difficile, mentre dopo ripetuti test, al momento il crine di cavallo utilizzato per le spazzole Knosti è risultato fino ad ora più performante grazie alla capacità di entrare a fondo e delicatamente nel microsolco. EZ utilizza invece peli di capra, molto simili per morbidezza ed efficienza al crine di cavallo, montando le spazzole su due slitte in plastica dura, onestamente più versatili e facili da sfilare di quelle progettate dal brand tedesco, saldate su un supporto in alluminio, non sempre facilmente estraibili dagli alloggiamenti in plastica.
La stessa rastrelliera, pur riproponendo un funzionamento simile ad altre, presenta alcune scanalature interne che dividono in modo operativo lo spazio destinato ad ogni disco. Risulta quindi più semplice mettere ad asciugare i dischi simmetricamente e stabilmente.
Dove acquistare EZ di Humminguru
HumminGuru al momento vende EZ sul sito ufficiale cinese, ma dovrebbe rendere disponibile la macchina lavadischi manuale anche sullo shop Amazon Italiano.
Il prezzo quindi che possiamo confrontare è quello di 76 euro, escluse tasse e spese doganali, una cifra tutto sommato allineata con Knosti e Spinclear.
A questa cifra EZ è disponibile sul sito ufficiale da questa parte e presto sarà diffusa anche attraverso lo shop amazon italiano
EZ la macchina lavadischi manuale di Humminguru, la nostra valutazione complessiva
Dopo un utilizzo intensivo dove abbiamo lavato circa una ventina di dischi con 950 ml di acqua bidistillata e due tappini di liquido tensioattivo non alcolico incluso nella confezione, la nostra valutazione è ottima. Dischi con sedimentazioni e polvere ostinata, impossibile da togliere con le classiche spazzole in fibra di carbonio, sono stati lavati a fondo, rimuovendo tutto con 12 rotazioni orarie e 12 rotazioni anti-orarie.
Quello che ci ha sorpreso maggiormente, è la stabilità e la maneggevolezza del Clamp.
Sarà bene ricordare che fino ad ora, uno dei punti più critici delle macchine lavadischi manuali sul mercato, è rappresentato proprio dalla fattura e dal funzionamento dei Clamp di rotazione del disco.
Il Clamp di EZ, come si può vedere nel video tutorial, è un meccanismo solido che assicura disco ed etichetta e che consente l’inserimento e l’estrazione del vinile in modo semplice e senza complicazioni.
Sembra proprio che il brand cinese abbia osservato e analizzato a lungo il mercato delle macchine lavadischi manuali per ideare un dispositivo davvero concorrenziale in termini qualitativi, e capace di fare un vero salto in avanti nel settore.






