domenica, Ottobre 25, 2020

Lesley Duncan – Lesley Step Lightly: Gli ultimi 3 album e gli inediti 74-82, 3CD Digipack Unboxing video

Lesley Duncan. Lesley Step Lightly – The GM Recordings Plus – 1974-1982, il video unboxing e la video recensione del 3CD Box

*Prodotto omaggio stampa inviato dall’etichetta

Acquista Lesley Step Lightly, gli ultimi tre album di Lesley Duncan e i singoli 74-82 sul sito Cherry Red

Lesley Duncan, dagli Esordi come autrice e corista dei primi sessanta, agli album sulla lunga distanza degli anni settanta

Lesley Duncan è una perla nascosta e ancora misteriosa per il pubblico italiano. Conosciuta soprattutto per la sua “Love song“, canzone interpretata da un Bowie che ancora faceva le prove generali e poi portata al successo da Elton John nel 1970 all’interno del suo “Tumbleweed Connection“, comincia a cimentarsi con la scrittura almeno sette anni prima, quando alternava l’attività come corista nei dischi di Dusty Springfield a quella come interprete e autrice. Tre suoi brani finiscono nel repertorio dei Walker Brothers e solamente uno di questi, “You’re all around me“, verrà pubblicato in formato sette pollici. Mentre creava uno standard qualitativo e autonomo nell’ambito dei cori, collaborando con altre interpreti northern soul come Kiki Dee e Madeline Bell, scriveva, faceva la cameriera e tentava la carriera solista.
Con un forte senso dell’autonomia e una totale indifferenza verso le regole e il potere dell’industria, cambierà numerose etichette discografiche. I suoi album sulla lunga distanza si dividono sostanzialmente in due macro periodi, quelli incisi sotto contratto con la CBS fino al 1972 (Sing Children Sing, Earth Mother) e i successivi per la GM Recordings pubblicati tra il 74 e il 77 (“Everything Changes“, “Moon Bathing“, “Maybe It’s Lost“)

Cherry Red, insieme a RPM records, dopo aver pubblicato un box che contiene il primo periodo con i singoli incisi per la RCA e gli album per la CBS (1968-1972), mette mano alla discografia successiva e pubblica per la prima volta in Europa in formato CD gli ultimi tre album della cantautrice nata a Stockton-on-Tees. Reperibili in formato digitale solo nelle costosissime versioni giapponesi stampate dalla Celeste, i tre album della GM rivedono la luce in una splendida versione rimasterizzata, insieme ad una ricca carrellata di inediti, incluso un live del 1974, alcuni estratti dal vivo dal Reading festival dell’anno precedente, un buon numero di inediti e il rarissimo singolo di “Masters of wars“, la cover dylaniana pubblicata originariamente nel 1982 su sette pollici con label Korova Records, la stessa che in quegli anni pubblicava gli Echo & The Bunnymen.

La vita e la carriera di Lesley Duncan, l’approfondimento di Michele Faggi

Sulla vita, gli album, le scelte e il percorso di questa straordinaria artista, abbiamo dedicato un ampio approfondimento, il primo in Italia, scritto da Michele Faggi e intitolato Lesley Duncan, Nient’altro che se stessa.
In questa sede basterà ricordare che tra northern soul, le prime propaggini del british folk al femminile, l’esplosione del pop britannico dei settanta, fino all’era Disco, la musica della Duncan sfiorerà tutti questi generi, grazie ad una scrittura assolutamente coerente e unica, contaminando con uno spleen malinconico anche i suoni destinati al dancefloor.
Grande attrattore di controculture, la Duncan fine sessanta vive in un appartamento a Redington Road, accogliendo a casa sua ogni settimana Tony Visconti, David Bowie, il lama Chime Rimpoche e altre figure della Londra più eccentrica, diffondendo fantasia, visione, lo spiritualismo fake di Sir Arthur Conan Doyle, la contemplazione dei cieli in cerca di oggetti volanti non identificati, la cultura tibetana, l’oriente, la sua musica, quella di Brel e di Scott Walker.

Lesley Duncan: Lesley Step Lightly, il booklet Cherry Red

Il booklet Cherry Red, completo e ricavato da fonti comuni all’articolo scritto da Faggi, aggiunge alcuni aneddoti gustosi ed è stato compilato grazie alla storica intervista realizzata da Ian Chapman nell’agosto del 1987, alle testimonianze di John Edge e altri frequentatori del gruppo facebook dedicato alla Duncan (www.facebook.com/groups/lesleyduncan) e altri contributi importanti, come quello di Paul Trynka.

Lesley Step Lightly, la tracklist

DISCO 1

EVERYTHING CHANGES

1. MY SOUL
2. BROKEN OLD DOLL
3. THE SERF
4. HOLD ON
5. EVERYTHING CHANGES
6. LOVE MELTS AWAY
7. SAM
8. YOU
9. WATCH THE TEARS
10. WE’LL GET BY
BONUS TRACKS
11. MY SOUL (LIVE)
12. SAM (LIVE)
13. FORTIETH FLOOR (LIVE)
14. LOVE SONG (LIVE)
15. THE SERF (LIVE)
16. EARTH MOTHER (LIVE)
17. SING CHILDREN SING (LIVE)

DISCO 2

MOON BATHING

1. I CAN SEE WHERE I’M GOING
2. HEAVEN KNOWS
3. MOON BATHING
4. RESCUE ME
5. LADY STEP LIGHTLY
6. WOODEN SPOON
7. PICK UP THE PHONE
8. HELPLESS
9. FINE FRIENDS
10. JUMPED RIGHT IN THE RIVER
11. ROCKING CHAIR
BONUS TRACKS
12. COULD’VE BEEN A WINNER
13. EARTH MOTHER (LIVE)

DISCO TRE

MAYBE IT’S LOST

1. THE SKY ON FIRE
2. MAYBE IT’S LOST
3. SLIPPING SIDEWAYS
4. LIVING IT ALL AGAIN
5. ANOTHER RAINY DAY
6. RIDE ON THE WIND
7. LET IT ROLL
8. WALK IN THE SEA
9. FALLING LIKE A LEAF
10. DON’T WORRY ‘BOUT IT
11. DRIFT AWAY
BONUS TRACKS
12. THE MAGIC’S FINE
13. PAPER HIGHWAYS
14. SING CHILDREN SING (CHARITY GROUP VERSION)
15. RAINBOW GAMES
16. DON’T CRY ANITA *
17. THE WRONG WOMAN *
18. WALKING OUT INTO A BAD DREAM *
19. YESTERDAY (WAS IT TOO LATE) *
20. YOU’RE A SLY ONE *
21. MASTERS OF WAR
22. ANOTHER LIGHT GOES OUT

Redazione IE
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