Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Tutto quello che si nasconde dietro la produzione di un disco. Nella bella trasmissione ideata da Giorgia Melillo per Radio Kaos, insieme a Francesca Ceccarelli e Martina Sperduti, si esamina da vicino il duro lavoro delle etichette discografiche e la relazione con i musicisti, il tutto rigorosamente dal vivo e "in vetrina" nello stile dell'emittente romana. Abbiamo chiesto a Giorgia di raccontarci l'esperienza de "L'etichetta prude" proprio allo scadere del primo compleanno della trasmissione 

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Radio Kaos Italy è una WebRadio indipendente attiva dal lontano 2009, legata principalmente alla diffusione della cultura underground. Tra le migliori caratteristiche dell’emittente, l’idea di collocare gli studi in Via Eugenio Torelli Viollier 17, letteralmente “in vetrina”. Un modo per rendere l’esperienza radiofonica una questione collettiva, mettendo in comunicazione la vita dello studio con quella della strada, nel bel mezzo del quartiere Tiburtino a Roma, sede della città universitaria.

L’etichetta Prude, dal vivo e “in vetrina” a Radio Kaos

Giorgia Melillo, laureata magistrale in Editoria e Giornalismo, make up artist di talento per cinema e televisione, responsabile della redazione di Radio Kaos Italy e dell’Area Social, conduce Best Side per l’emittente romana e ha concepito L’Etichetta Prude insieme a Francesca Ceccarelli e Martina Sperduti, trasmissione condotta in studio da  Rachel Pellarini, Stefano Masella e  Maurizio Narciso.

Con L’etichetta prude, ogni domenica si indaga la vitalità della scena indipendente italiana a partire dall’attività di un’etichetta discografica; una tassonomia importante realizzata senza alcun pregiudizio e con grande attenzione al lavoro diretto degli operatori di settore, tra label manager e musicisti.
La prossima puntata andrà in onda il 23 aprile prossimo a partire dalle ore 18:00 e ospiterà in trasmissione la Dirty Box Records, con i live di Piuma Make Noise e Rèv e l’etichetta Aloha Dischi, con i live di Le More e Le Cose Importanti. La trasmissione compie un anno di attività ed è in programma un vero e proprio Birthday Party festeggiato come si deve insieme alla musica di Strueia, Lags e Weird.
In occasione di questo anniversario abbiamo fatto alcune domande a Giorgia per capire da vicino come funziona la sua trasmissione e che tipo di realtà creative ha incontrato

L’etichetta prude. Un format radiofonico dedicato alle etichette indipendenti. Come è nata l’idea della trasmissione e del titolo?

L’idea della trasmissione è nata dall’incontro casuale con Francesca Ceccarelli, un pomeriggio in radio. Io e Martina Sperduti ci occupiamo di tutto ciò che riguarda la comunicazione per conto di Radio Kaos Italy e Francesca era lì da poco, per assistere ad uno dei programmi. Ci siamo messe a chiacchierare e lei ci ha esposto questa sua idea, nonostante ci conoscesse appena ci ha chiesto se volevamo contribuire, dire la nostra, magari mettere su un progetto vero. E così abbiamo fatto, semplicemente.

Per il nome siamo state per giorni in catalessi, non parlavamo d’altro, facevamo proposte assurde che nessuno avrebbe capito. Poi un’amica, Rara, un giorno se ne esce mentre eravamo (ovviamente) in radio e dice “Vabbè, ma perché non L’Etichetta Prude?”

Cosa succede in una puntata de “L’etichetta prude”?

Di solito c’è un dj set di apertura, soprattutto quando il tempo migliora e le giornate si allungano, cerchiamo di accompagnare l’arrivo degli artisti e del pubblico, preparando l’orecchio anche in base a quello che le etichette proporranno.

Poi inizia la diretta vera e propria: i nostri speaker, Rachel Pellarini (che è la nostra punta di diamante) e Stefano Masella o Maurizio Narciso a seconda delle esigenze e del genere musicale su cui ci focalizziamo in ogni puntata, presentano un’etichetta per volta, fanno delle interviste, lasciano spazio ai live degli artisti, insomma fanno in modo che il pubblico capisca attraverso gli interventi cosa fa effettivamente un’etichetta discografica.

Uno dei live “in vetrina” de L’etichetta prude, in onda ogni domenica dalle ore 18:00 su Radio Kaos italy

Oltre alla musica degli artisti che costituiscono il roster delle etichette indipendenti, viene messa in primo piano proprio l’attività di queste ultime, in che modo?

Con l’Etichetta Prude volevamo proprio mettere in risalto l’attività delle etichette, tutto ciò che sta dietro la produzione di un disco, la scelta di investire su un artista. Guardandoci intorno ci rendevamo conto del proliferare di eventi e serate che, tuttora, danno largo spazio a band emergenti, ma di tutto quel che avviene prima e di come un gruppo riesce a farsi produrre si sa poco e niente. Durante l’evento, e anche prima attraverso i social, promuoviamo le pagine e i lavori dei vari artisti dell’etichetta, di modo che, soprattutto se si tratta di realtà indipendenti, gli affezionati dell’Etichetta, i frequentatori della Radio, i nostri amici, insomma un maggior numero di persone possa scoprire nuova musica e nuove realtà interessanti.

Durante l’evento, oltretutto, allestiamo un piccolo banchetto dove chiunque partecipi all’evento possa trovare gadget dell’etichetta e dischi e invitiamo gli artisti emergenti e proporre i loro Demo ai responsabili delle etichette presenti in radio, così da creare un dialogo diretto e immediato.

Quali etichette avete ospitato e quali saranno al centro della prossima puntata, in onda domenica 23 aprile?

Finora abbiamo ospitato: Bravo Dischi, Frivola Records, Gas Vintage Records, Lapidarie Incisioni, LhoBo Music, Miacameretta Records, Tirreno Dischi, Phonarchia, To Lose La Track, Lady Sometimes Records, Bomba Dischi, Sostenze Records e White Forest Records.

La prossima vedrà protagonisti l’Aloha Dischi e la Dirty Box Records.

“L’etichetta prude” dal vivo dagli studi vetrina di Radio Kaos

Giorgia, che bilancio puoi fare del contesto che racconti nella tua trasmissione, tra creatività e difficoltà?

L’Etichetta Prude è un prodotto molto ambizioso, nato per caso, senza che nessuna di noi si rendesse conto delle possibilità di crescita che poteva avere. Eravamo coscienti di metter su qualcosa di nuovo, che serviva nel panorama della musica indipendente romana, soprattutto, ma le prime volte, quando gli artisti venivano da noi a ringraziarci entusiasti, eravamo leggermente frastornate, non capivamo. Le difficoltà non mancano, proprio perché nonostante il supporto dei nostri collaboratori migliori ( e tra tutti il direttore, Antonio Ricci, il nostro ufficio stampa Alta Fedeltà, il nostro manager e consigliere speciale Alessio Belli, i nostri sponsor Vale La Pena e Mia Cameretta Records, la nostra parte stampa affidata a Cheapsound, le nostre fotografe ufficiali, Marta Bandino, Laura Aurizzi e Francesca Romana Abbonato, oltre a una serie di preziosissime braccia e menti nelle persone di Maurizio Narciso, Dario Patti, Domenica Armando, Cristiano Tofani, Luigi Campagna, Tiziana De Amicis, Girolamo Pelaia, Giovina Ielardi, Edoardo Frazzitta e Marta Lamalfa), siamo comunque noi tre a gestire e organizzare tutto nei minimi dettagli. Coordinare e scegliere due etichette che dialoghino alla perfezione, scegliere un tema per l’allestimento e la grafica che realizziamo noi, offrire un quadro organizzato al nostro regista Federico Rossi e ai nostri speaker perché tutto possa funzionare bene, non è semplice e a volte è scoraggiante.

I giorni che precedono la trasmissione sono frenetici e pieni di apprensione, poi appena va via l’ultimo artista, che con gli occhi felici ci chiede se può tornare altre volte a trovarci, noi chiudiamo la serranda della radio già consapevoli che non molleremo mai, nonostante la stanchezza e le rosicate.

“L’etichetta prude” – lo staff al completo

A tuo avviso esistono ancora etichette capaci di supportare e sostenere gli artisti? Te lo chiedo perché in più di dieci anni di attività della testata, abbiamo ricevuto feedback molto aspri da parte degli artisti che ci raccontano una realtà rovesciata. Talvolta sono proprio loro a foraggiare a proprie spese uffici stampa e realtà neo-costituite, il cui lavoro si limita ad un marchio e ad una logistica non sempre efficace. Cosa hai trovato di buono e di cattivo nel tuo percorso?

Occupandoci di realtà molto spesso piccole, abbiamo avuto sotto gli occhi esempi di assoluta familiarità degli artisti con i responsabili delle etichette. Il più delle volte i capi si comportavano più da genitori fieri e per noi era veramente bello vedere quanta stima reciproca ci fosse e quanto le scelte fossero dettate da motivazioni di natura artistica, più che dal profitto puro e semplice. È chiaro che più la realtà si fa grande, più questa familiarità si assottiglia, ma in generale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, ho un ricordo bellissimo delle etichette che sono passate da noi: mi hanno dato parecchia speranza, non è una banalità e non è retorica.

Come si fa a partecipare alla tua trasmissione?

Basta scrivere alla pagina ufficiale de L’Etichetta Prude o all’indirizzo email di Radio Kaos Italy: direzione@radiokaositaly.com

Ascolta l’archivio de L’etichetta prude sul canale Mixcloud di Radio Kaos Italy

 

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.