domenica, Febbraio 28, 2021

Morgan con la i – Blu: la recensione

Il debutto sulla lunga distanza di Morgan con la i, dopo un ep del 2012 dedicato all’aria e allo spirito di Roma e intitolato 21 metri, esce per la fiorirari di Roberto Angelini, artista a tutto tondo che oltre alla lunga carriera musicale è l’altra parte di Zoro insieme a Diego Bianchi; una nuova acquisizione in scuderia che si inscrive perfettamente nel percorso di Angelini sviluppatosi attraverso la musica Italiana di qualità, perchè Blu è un album di sorprendente limpidezza, legato alla tradizione migliore della nostra canzone, senza per questo infilarsi in pericolose strade imitative.

I brani interpretati dalle schermaglie di Morgan Colaianni e Chiara Monaldi sono avvolti dal jazz leggero e popolaresco di Alessandro Cardinale, che in Blu suona tutti i sax, non certo lo strumento predominante dell’album, ma quello che più di una volta imposta quel “mood” che fa pensare alla forma romantica e crepuscolare delle colonne sonore scritte da Giovanni Nuti per il fratello melancomico e che si insinua tra le incursioni acustiche, la voce afona e sensualmente contagiosa della Monaldi e il racconto confidenziale di Colaianni.

In fondo Blu racconta un sentimento condiviso come quello amoroso, tra partenze, ritrovamenti, il rapporto mai riconciliato con la città, le occasioni perdute e le fragilità personali,  senza scendere a patti con quel registro generazionale che per parlare di tutti spesso non parla di nessuno e che in altri casi non fa decollare sopra la banalità molti dei progetti musicali italiani coevi; al contrario Morgan con la i cercano quella semplice universalità che consente loro di sfiorare lo spirito di De Andrè nel brano di apertura, Anni 80, e la forma dei primi U2 riletti in versione acustica e confidenziale nella suggestiva My sweetest boy, cercando quindi una via comunicativa semplice e trasparente,  ma senza rinunciare all’ambizione di costruire un sound che non si adagia sugli elementi minimali del discorso musicale.

Arrangiato con una cura superiore rispetto a molti altri progetti contautorali degli ultimi anni, Blu è un album di ampio respiro e non cede alla forma isolazionista di certo folk italico, perchè il sound, per quanto quasi sempre tarato su atmosfere acustiche, è quello corposo di una band a tutto tondo, con personalità da vendere. E non è un caso che Morgan con la i abbia partecipato al prestigioso Sziget festival di Budapest nel 2013, e condiviso il palco con artisti come Bugo e Levante. Ad anticipare l’album in uscita il prossimo 20 ottobre il singolo la melatonina che agevoliamo qui di seguito.

 

Bruno Martini
Bruno: una laurea in scienze politiche, musica italiana tra gli ascolti principali, e un amore viscerale per tutte le british invasion

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