Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

In un mondo governato da cani, meglio che i Cani provino a governare il mondo. Tra tenerezza e divertimento videoludico, il nuovo video dei Chemical Brothers diretto dal talentuoso regista scozzese, Ninian Doff. 

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Ninian Doff non realizzava video dal 35mm di “Genghis Khan” diretto per Miike Snow. Sono passati tre anni e torna con una nuova clip realizzata per i Chemical Brothers dopo lo splendido “sometimes i feel so deserted“, variazione personale sul tema cyborg. Il regista scozzese, che conosciamo molto bene, anche personalmente, dopo la lunga conversazione pubblicata su indie-eye, non ha mai abbandonato i temi della mutazione dell’immagine, declinandoli di volta in volta con una mai sopita passione cinefila, un’attenzione specifica al transito da immagine analogica a immagine digitale, la contaminazione con le performing arts e soprattutto la percezione dei limiti corporei negli ambienti virtuali.
We’ve got to try” vede al centro una bellissima canina, soccorsa per la strada da una ragazza che lavora per un progetto di astronautica e successivamente inserita in un programma di addestramento per una missione su un pianeta il cui habitat potrebbe essere a misura d’uomo.
Doff sceglie una via tenera e divertente, dove alla narrazione tout court sostituisce l’amore per le figure borderline e per i corpi al limite della propria cornice di riferimento. In questo senso il video è una versione più divertita ed esplicitamente videoludica di quello precedente realizzato per i Chemical, oltre ad inserirsi perfettamente nella videografia del duo, se si considerano le numerose percezioni “aumentate” che hanno caratterizzato le loro clip, a partire dalla storica Hey Boy Hey Girl, tutte storie di autoaffermazione della coscienza.

Al di là di tutte le ruminazioni, in un mondo governato da cani, meglio che i Cani provino a governare il mondo.

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.