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La maggior parte di noi non è forse rappresentata da avatars e alter ego digitali? Viviamo digitalmente, amiamo digitalmente, quindi certamente: sogniamo digitalmente. I meravigliosi Schall & Schnabel ci raccontano in esclusiva per indie-eye il nuovo video realizzato per The Jungle Giants: Bad Dream 

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L’arte di Eileen Huhn e Pierre Horn aka Schall & Schnabel, l’abbiamo approfondita più volte con una lunga intervista e tornando sopra i video più recenti, come il bellissimo Better sit down boy per Confidence Man. Il nuovo video realizzato per The Jungle Giants e intitolato Bad Dream dimostra l’eclettismo e il larghissimo spettro del duo di creativi tedeschi nell’ambito dell’arte digitale. Dopo il videoclip un’intervista esclusiva (in italiano e in inglese) con Eileen Huhn and Pierre Horn sul making of.

Schall & Schnabel – ENGLISH VERSION INTERVIEW

Schall & Schnabel – VERSIONE ITALIANA, INTERVISTA

The Jungle Giants – Bad Dream – Dir: Schall & Schnabel

Schall & Schnabel, intervista (VERSIONE ITALIANA – You can Find ENGLISH VERSION HERE)

Potete raccontarci qualcosa sulla collaborazione con i TJG: idee e interazioni?

The Jungle Giants volevano un video con alcuni visual effects e una narrativa non lineare; qualcosa di bizzarro e di oscuro. Gli abbiamo proposto un’idea che conteneva effetti visuali distorti, creati con i plug per la Adobe, un programma per la modifica di effetti visual in Realtime come Mudul8 e una tecnica di montaggio guidata dal beat, che consentiva di ripetere gesti e movimenti. L’idea centrale era di mostrare qualcuno che è controllato da un’entità sconosciuta, come in un brutto sogno.

È davvero l’apoteosi del glitch! Che tipo di effetti e trasformazioni dell’immagine avete impiegato per ottenere quell’effetto?

Abbiamo deciso di utilizzare principalmente un processo di pixel sorting (n.d.a. la tecnica pixel sorting è un processo che consente di isolare le linee verticali o orizzontali di un’immagine digitale e di organizzare la loro posizione in base a svariati parametri, come la saturazione e la luminosità), ci avevamo già lavorato in passato, sperimentando nel corso degli ultimi mesi sempre con Modul8, che è un programma utilizzato principalmente per i VJ set; lo abbiamo usato per creare immagini più dinamiche ed astratte. Il video originale conteneva già l’illuminazione al neon, aspetto che ci ha consentito più facilmente di distorcere il materiale e sperimentare. Abbiamo anche utilizzato alcune distorsioni analogiche, che abbiamo acquisito dai nostri lavori con la fotografia realizzati in passato e che avremmo sempre voluto trasporre sulle immagini in movimento

E le mani sul personaggio principale? Simboli e significato?

Le mani rappresentano una forza sconosciuta che proviene dall’esterno, una paura subcosciente di esser posseduti da qualcosa o da qualcuno e che non può essere chiaramente individuata. Volevamo creare qualcosa che non seguisse una narrazione cronologica. Non avrebbe dovuto mostrare uno scenario da incubo, piuttosto una serie di miniature e di frammenti. Il personaggio principale non è solo controllato dalle mani o forzato contro la sua volontà; accompagna lui stesso alcuni dei movimenti compiuti dalle mani, così da lasciarsi andare al potere della forza sconosciuta.

È un sogno digitale?

La maggior parte di noi non è forse rappresentata da avatars e alter ego digitali? Viviamo digitalmente, amiamo digitalmente, quindi certamente: sogniamo digitalmente


ENGLISH VERSION

Can you tell us something about the collaboration with TJG; ideas and interactions?

The Jungle Giants wanted a video with visual effects and non narrative storylines; something weird and dark. We pitched an idea, that contained distorting visual effects, created with the Adobe series and a Realtime Audio Visual program called Modul8, and a beat driven editing technique, repeating movements and gestures. The central idea was to show someone, who is controlled by an unknown entity, like in a bad dream.

Is a really glitchy video! what kind of techniques and transformation of image you’ve used to obtain that effect?

We decided to use mainly a pixelsorting effect, that we’ve been already worked with in a few projects before and we’ve been experimenting in the course of the last few months with the VJ program modul8, in order to create more dynamic, abstract material. The original video material already contained the neon light setting, which made it easier for us to distort the material and experiment with it. We also used some analogue distortion techniques, that we developed for our photographical works in the past and that we always wanted to convert in moving images.

About the he hands over the main character in the video: meaning and symbols?

The hands represent an unknown force from the outside, a subconscious fear or being driven by something or someone, that can not be clearly assigned. We wanted to create something, that doesn’t follow a certain, chronological narrative. It should not present a nightmarish panorama; rather a series of miniatures and fragments. The main character is not only controlled by the hands or forced against his will, he accompanies some of the hands movements and leans into the unknown force.

Is it a digital dream?

Aren’t most of us not represented by digital avatars and personas? We live digitally, we love digitally, so sure: we dream digitally.

 

Michele Faggi

Michele Faggi

Michele Faggi è un videomaker e un Giornalista iscritto all'Ordine dei Giornalisti della Toscana. Si occupa da anni di formazione e content management. È un esperto di storia del videoclip ed è un critico cinematografico regolarmente iscritto al SNCCI. Scrive anche di musica e colonne sonore. Ha pubblicato volumi su cinema e new media.