giovedì, Settembre 24, 2020

Max Pezzali, Nek e Francesco Renga @ Lucca Summer Festival 2018 – 14-07-2018: il report del concerto

La folla è serena, la piazza continua a riempirsi, chi si muove con fare affaccendato e accaldato, chi guarda il cielo con aria trasognata. Transenne di ferro dividono lo spazio in due parti, appoggio sacrosanto per chi da più tempo ha trovato la base su cui rilasciare il peso del proprio corpo. Fa caldo. Le luci si accendono e una musica allegra e saltellante fa il suo ingresso. Il contributo adolescenziale al business dei jukebox digitali.

Francesco Renga è sorridente, elegante nel suo completo blu, Max Pezzali con quegli occhi che sembrano sottolineare una malinconia di fondo sembra un eterno ragazzino un po’ sfigato, maglietta, jeans e cappellino verde sulla testa.

Nek assomiglia a uno yuppie salutato dal pubblico con un “sei bellissimo” che ci riporta indietro almeno di vent’anni. È una celebrazione di pura nostalgia.

Questo trio compatto si mostra per ciò che è diventato, lì di fronte a chi non è mai uscito dalla propria cameretta e vuole rivivere quel senso di solitudine e incomprensione degno di ogni giovinezza. Hanno fatto una scelta spietata basata su quelle canzoni del loro repertorio che sono riuscite a imporsi, dimenticando le altre che invece sono durate lo spazio di una mattinata. Solo Max Pezzali tenta l’irreparabile, quando si prende il tempo per La canzone sull’estate, tratta dall’album del 2017 Le canzoni alla radio. Chiede quasi scusa ai suoi spettatori, è consapevole che l’effetto karaoke per un momento si fermerà. Ma sono solo cinque minuti su quasi tre ore di concerto e trentotto canzoni, è un atto di ribellione quasi trascurabile.

Musiche romantiche, ascoltate con gli occhi di lei persi negli occhi di lui. Non c’è niente di inaspettato, i brani seguono quel numero elementare di regole che ne dettano il successo, la forma prevedibile – strofa, ritornello e interludio – che le persone amano, che scende così profondamente nella memoria collettiva che tutti possono contarle a squarciagola. Non c’è nessuno che non sia contento, questa boy band per adulti, come hanno amato definirsi, fa ondeggiare leggermente il corpo e lasciano presagire un’intensità che non esiste.

Hanno ucciso l’Uomo Ragno ma in fondo anche no, un redivivo Spiderman fa il suo ingresso, sotto la maschera Giorgio Panariello, che come un vecchio amico, solidarizza, prende in giro i tre moschettieri e si affretta a rientrare dietro le quinte. Le gag continuano, ma sembrano forzate, una lite sulla chitarra lascia il tempo per introdurre il secondo atto dello spettacolo, la sessione acustica. Una canzone d’amore scatena un abbraccio collettivo. E parte il trenino quando attaccano Se una regola c’è, la gente sta bene, come se per un’intera serata sentisse di poter essere libera, disinibita, disobbediente.

Non è più divertente limitarsi ad ascoltare, questo pubblico entra a pieno diritto dentro lo show, canta, grida, balla.
Al termine di Sempre noi, come di un lungo viaggio, Max, Renga e Nek salutano e augurano la buonanotte. Scompaiono, le luci si riaccendono, la piazza si illumina ma gli spettatori non indietreggiano di un passo, e qualche minuto dopo come un grande e unico organismo cominciano a cantare all’unisono Come Mai. Sono tanto rapiti da non accorgersi immediatamente che Nek ha già fatto ritorno e ha iniziato una lunga fase di Bis con Laura non c’è.

Le notti alla fine finalmente finiscono, «inutile parlarne sai, non capiresti mai».

Francesca Fazioli
Francesca Fazioli
Laureata nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Dopo una tesi sul teatro, sul cinema mai discussa e sull'ascolto per la conclusione del Master ho capito che la curiosità è diventata confusione. Adoro i concerti, la Signora del Venerdì e i libri di Jonathan Franzen.

ARTICOLI SIMILI

INDIE-EYE SHOWREEL

i più visti

VIDEOCLIP

Cadori – Non puoi prendertela con la notte: i video di Francesco Ciavaglioli

Francesco Ciavaglioli, artista di talento alla ricerca dell'invisibile tra le immagini, realizza due videoclip per Giacomo Giunchedi aka Cadori. L'approfondimento

John Grant – He’s Got His Mother’s Hips – Il video di Casey+Ewan con i migliori animatori internazionali

Un nuovo "Sledgehammer" all'orizzonte? Il video di Casey+Ewan diretto per John Grant e che recluta ben 13 agguerritissimi animatori della scena internazionale

Mark Kozelek + Sean Yeaton ‘The Reasons I Love You’ il video d’animazione di Luke Gibbs

Luke Gibbs, animatore e motion grapher di talento, realizza questo bel video per Mark Kozelek + Sean Yeaton: 'The Reasons I Love You'

The Molochs – You and Me, il video di Laura-Lynn Petrick

Nuovo video per The Molochs realizzato da una delle potesse contemporanee dell'immagine analogica: Laura-Lynn Petrick

Sirotkin – Beysya Serdce, Vremya Bitsa: il video di Oleg Trofim sulla lost generation russa

Sirotkin, il video diretto da Oleg Trofim con una 16mm. Elegia sulla lost generation

INDIE-EYE SU YOUTUBE

TOP NEWS

IRuna – Fuori Tempo, il videoclip di Maurizio Montesi

Fuori Tempo, la contagiosa danza di IRuna per le strade di Roma nel bel video di Maurizio Montesi.

The Fall – Imperial Wax Solvent – il doppio vinile limitato esce ad ottobre

Imperial Wax Solvent è lo splendido album dei The Fall pubblicato nel 2008. Cherry Red lo ripubblica in doppio vinile, includendo la versione scartata dal mix conclusivo. Imperdibile

Iggy And The Stooges – “You think you’re bad, Man?” – Cinque live inediti. Il box da collezione

"You think you're bad, Man?" è il nuovo box da collezione con 5 cd che include cinque live inediti di Iggy and The Stooges del periodo "Raw Power"

Dj Gengis, Un’altra Brasca: il videoclip d’animazione di Racoon Studio

Racoon Studio realizza il nuovo video d'animazione per Dj Gengis

Bon Iver – AUATC, il videoclip di Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson

Aaron Anderson & Eric Timothy Carlson, premiatissimi art director per Bon Iver, realizzano il nuovo video per AUATC a fini benefici.

ECONTENT AWARD 2015