Indie-eye – VIDEOCLIP – Storia e Critica dei Video Musicali

Ha aperto in gioia e bellezza il Lucca Summer Festival. Il primo dei grandi show dell'edizione 2019 conferma le attitudini del più importante festival italiano. Gioia, divertimento e cultura. Il live report 

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Il palcoscenico del Lucca Summer Festival si trasforma in una Wonderland quando i Take That fanno il loro ingresso, due ore per far finta di essere di nuovo tutti adolescenti. Lo spettacolo avanza, la nostalgia si intensifica, il tempo è semplicemente irrilevante. Mark Owen, Gary Barlow e Howard Donald si divertono e con loro la folla di piazza Napoleone, tutti sembrano accogliere quell’inno alla gioia gridato più volte dal trio: enjoy. Ogni brano è un tassello con cui ricostruire la loro storia, l’assenza di Robbie Williams non si sente, l’entusiasmo e l’energia riempiono ogni vuoto.

È uno spettacolo che sa trovare la sua comfort zone nei rituali, nelle coreografie, nella dimostrazione che alcune canzoni si consegnano spontaneamente all’eternità e che non si ha bisogno di ricordarle. Una retrospettiva perfetta, un viaggio lungo trent’anni che si trasforma in un’ode alla resilienza.
Saltando avanti e indietro nel tempo ripercorrono tutta la carriera, incasellando un successo dopo l’altro, gli spettatori che avevano aspettato fino all’inizio del concerto seduti sulle proprie poltroncine, si alzano al loro ingresso e non smettono per un istante di abbandonarsi a loro, ballano, cantano, inesauribili anche se il caldo toglie quasi il respiro. Scoppia una bomba di coriandoli che si sparge su tutta la piazza, sono tutti travolti da questa rocambolesca odissea, Mark Owen attacca con Shine, il loro singolo del 2007 per poi riavvolgere il tempo e far rivivere gli anni Novanta con Pray, immersi in uno scenario rosso e viola che ammanta l’intera piazza. L’esuberante Back for Good al tempo stesso infantile e straordinariamente seduttiva lascia che lo spazio visivo venga occupato interamente dagli smartphone sollevati per aria, diventando parte stessa della messa in scena.

Lo spettacolo avanza con una pulsante These Days, quando è ancora merito delle cinquemila persone presenti rendere l’esecuzione di A Million love song un omaggio alla band, sollevando dei cartoncini che riproducono i colori della bandiera italiana, mentre Mark, Gary e Howard si avvolgono nel nostro vessillo nazionale.

«Un giorno questo sarà il sogno di qualcun altro» recita Never Forget, il loro ultimo singolo prima della separazione negli anni ’90, ma a quanto pare questo sogno ancora appartiene ai Take That e ai loro fan che con il loro entusiasmo certe volte sono riusciti quasi a soffocare le voci dei tre cantanti in questo inizio d’estate al Lucca Summer Festival.

 

Francesca Fazioli

Francesca Fazioli

Laureata nelle discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Dopo una tesi sul teatro, sul cinema mai discussa e sull'ascolto per la conclusione del Master ho capito che la curiosità è diventata confusione. Adoro i concerti, la Signora del Venerdì e i libri di Jonathan Franzen.